Si passa al "castello", con l'ausilio del muscle lab (lo strumento per la valutazione della forza): il menù dice mezzo squat, in esecuzione prima solo concentrica, poi eccentrico-concentrica (per spiegare meglio: prima partendo già in semipiegamento delle gambe, poi dalla stazione eretta). I carichi salgono progressivamente, ed il computer registra, rappresenta graficamente, confronta, ripescando i numeri dalla memoria (la banca dati di Howe comincia ad essere cospicua). Se ne va via tutto il pomeriggio (e poi c'è chi dice che i test sono riposanti...). Dunque? "Top secret", ridono Silvaggi e Mazzaufo. Ma si vede che c'è soddisfazione. "Andrew ha lavorato bene sulla forza - il commento, stavolta serio, del Direttore tecnico -, la macchina non mente. I dati di oggi li abbiamo raffrontati con quelli dell'inizio di marzo, ed il progresso è netto. Ma il risultato è significativo anche in rapporto ai test di due anni fa, quando eravamo in piena fase agonistica, prima di Goteborg. Questo ovviamente fa ben sperare". Mazzaufo si diletta con la metafora: "E' come se fossero state gettate delle grosse fondamenta - dice mentre lo sguardo gli si accende -. Sono robuste, solide: ora dobbiamo edificare la struttura, piano per piano". Cosa che avverrà, con il rispetto dei tempi, nelle prossime settimane. L'esordio di Howe, come noto, avverrà alla metà di maggio, in occasione della fase regionale dei Campionati di società (nel Lazio si gareggerà a Rieti). "Andrew correrà quasi certamente i 200 metri, ma non è detto che l'apuntamento non preveda anche un primo test nel lungo", dice René Felton. "Vedremo, in ogni caso non mi aspetto niente di speciale da queste prime gare", il commento del campione d'Europa. "Devo lavorare ancora sodo per arrivare al meglio ai Giochi olimpici, senza forzare assolutamente i tempi. Come sto? Sono tranquillo, e questa è la cosa più importante. Qui sono nel mio ambiente, posso concentrarmi solo sul lavoro, lasciando fuori tutto quello che non serve". Il campione è serio. La "botta" invernale (una stagione indoor chiusa prima ancora di cominciare) è assorbita. Anzi, sembra quasi che gli abbia fatto bene; ogni gesto nel lavoro è attento, misurato. La settimana prossima (dal sei al nove), raduno dei saltatori a Formia: altra fase importante, comincia la picchiata verso l'esordio outdoor.
Il lago di Bracciano oggi è placido, non ruggisce. L'autoblindo parcheggiato vicino alla riva fa un po' set cinematografico, ma ricorda che, in fondo, siamo sempre in una base militare (seppur speciale, con il suo straordinario museo dell'aria). L'Aeronautica si coccola il suo gioiello, salutato in palestra da un'altra azzurra di primo piano, oltre che compagna di club, la martellista Clarissa Claretti. Per lui si fanno piani, spuntano progetti. Potrebbe nascere un rettilineo coperto, che renderebbe il Centro un'isola completamente autonoma. L'officina di Andrew Howe.
Marco Sicari
Nelle due foto, altrettanti momenti della seduta di allenamento-test di Andrew Howe. Con lui, si riconoscono il DT Nicola Silvaggi (al computer), ed il responsabile azzurro dei salti in estensione Claudio Mazzaufo.

Appena passata in archivio la bellissima giornata di gare dell’Etna Race Walking, un nuovo appuntamento internazionale per la marcia è alle porte: giovedì, nella tradizionale collocazione temporale del 1 maggio, Sesto San Giovanni ospita la tappa italiana del Grand Prix Iaaf e sulle strade del piccolo centro milanese saranno presenti molti dei più grandi nomi del panorama mondiale. Il cast di partecipanti, a dispetto della vicinanza con la Coppa del Mondo di Cheboksary del 10 e 11 maggio, è di altissimo pregio, anzi la prova lombarda ne costituisce un gustoso antipasto.
Con l’inizio di maggio scatta un nuovo periodo di raduni prestagionali. Dal 4 al 10 maggio presso la Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia si svolgerà uno stage riservato agli specialisti dei salti in estensione, nel quale si rivedrà anche il vicecampione mondiale del lungo Andrew Howe. Questi i convocati:
L'osservatorio internazionale della settimana appena trascorsa spazia dalle classiche "relays" made in USA alle ultime maratone primaverili. Nel mezzo, il resto dell'attività su pista in Europa e Giappone. .jpg)
Non c’era solamente la Maratona di padova nel programma domenicale dell’atletica. A Merano la 15,. Edizione della Maratonina di Primavera Merano-Lagundo per l’ennesima volta nel segno dei corridori kenyani. Il primo dei 1.450 partecipanti alla principale classica del calendario altoatesino è stato infatti Jackson Kirwa, che ha concluso la sua fatica nel notevole tempo di 1h01:30, un tempo eccezionale anche perché ottenuto dopo una gara quasi totalmente in solitario. Grande prova anche del secondo, il tanzaniano Samwel Shauri, che nel finale ha recuperato gran parte del distacco fino a giungere a soli 3 secondi dal vincitore. Primo italiano Said Boudalia (Biotekna Marcon), il marocchino naturalizzato italiano quinto in 1h05:47. Fra le donne successo in 1h13:36 della kenyana Beatrice Jepchumba davanti all’ex tricolore dei 10000 Renate Rungger (Forestale) in 1h15:07. 

Andrea Bernabei (Atl.Imola) è il vincitore della quarta edizione della “Maratona di Bologna e dei Castelli Medievali”, la classica 42 chilometri e 195 metri organizzata dal Circolo ATC Dozza. L’imolese ha vinto per la seconda volta consecutiva la manifestazione: si presentava infatti da campione uscente, dopo la vittoria nell’edizione 2007. Bernabei si è sbarazzato dei compagni di fuga, Giannini e Quadri, intorno al 15. km, involandosi in completa solitudine verso il traguardo, raggiunto in 2h40:10. Per il secondo posto Ivano Giannini (Atl. Blizzard, 2h44:29) l’ha spuntata su Luigi Quadri (Circolo Dozza, 2h45:02). La gara femminile è stata un assolo della livornese Barbara Bucci (GS Lammari), che ha chiuso in 3h14:29 davanti a Samanta Bonaccorsi (Gs Gabbi, 3h29:16) e Fernanda Spadaccini (Pol. San Rafèl, 3h46:32). 


Si è conclusa al meglio la quarta edizione dell’Etna Race Walking, la gara internazionale di marcia su strada che annualmente porta a San Pietro Clarenza i migliori specialisti del “tacco punta”. A vincere il Memorial Gianni Corsaro, quest'anno valido anche quale prima prova del Grand Prix è stato il vincitore del 2007, l’olimpionico Ivano Brugnetti. L’atleta delle Fiamme Gialle infatti ha nettamente dominato sin dal primo giro e con estrema facilità la gara, chiudendo la prova con l’eccellente tempo di 39:51. “Un buon test- commenta a caldo il campione olimpico- in vista della Coppa del Mondo e soprattutto delle Olimpiadi di Pechino”. Secondo posto per il compagno di squadra Marco Giungi col tempo di 40:29; si è piazzato al terzo gradino del podio invece,
Non ci sarà Migidio Bourifa, alla Maratona di Sant’Antonio a Padova che domenica andrà a completare l’aprile delle classiche italiane sui 42,195 km. Il campione italiano 2007 non ha ancora recuperato dalle fatiche della Maratona di Parigi conclusa al 19. posto e ha preferito rinunciare alla classica veneta che però mantiene intatta la sua caratteristica di sfida fra Italia e Kenya. A tenere alto l’onore nazionale ci penserà Alberico Di Cecco, che dopo il ritiro per affaticamento muscolare a Parigi affida al percorso di Padova le sue speranze di scendere sotto le 2h10:30 e quindi agguantare il biglietto per Pechino. Un’impresa difficile, viste le caratteristiche non propriamente velocissime del percorso veneto, ma nella quale Di Cecco sarà stimolato dalla presenza di alcuni corridori kenyani di buon livello come Mark Bett, tesserato per la società organizzatrice e al suo esordio in maratona, ma con una perla nel suo pedigree come la miglior prestazione mondiale sull’insolita distanza dei 10000 metri indoor in 27:50.29. Inoltre ci saranno Haron Toroitich, con un personale di 2h08:34, già vincitore a Carpi nel 2004; Henry Serem secondo a Padova nel 2005 e 2006 e con un record di 2h10:04 e Philip Biwott, secondo lo scorso anno a Carpi e terzo a Treviso. Un cast di livello che potrebbe portare il vincitore a scendere sotto il primato della manifestazione di 2h10:38. 
Il lungo weekend che unisce la Festa della Liberazione alla domenica prevede molti appuntamenti di rilievo per l’atletica, a cominciare dalla Maratona dei Castelli Medievali che unisce Vignola a Bologna e che restituisce alla città felsinea il fascino di una gara sui 42,195 km, insieme a quello della mezza maratona. La provapiù lunga prevede la partenza da Via Mazzini di Vignola alle ore 9,30 per concludersi ai Giardini Margherita di Bologna. Un percorso rinnovato e che gli organizzatori garantiscono molto veloce: i partecipanti dovrebbero superare il centinaio, con favorito lo stakanovista della Recastello Emanuele Zenucchi. 
Si svolgerà venerdì pomeriggio, sulle strade di San Pietro Clarenza (Catania), la quarta edizione dell'Etna Race Walking, manifestazione internazionale di marcia su strada che vedrà la partecipazione di diversi atleti di livello mondiale. Su tutti, il campione olimpico di Atene 2004 Ivano Brugnetti (Fiamme Gialle), che sfiderà sui 10 chilometri di percorso lo spagnolo Garcia Bragado, e gli altri azzurri Marco Giungi (Fiamme Gialle) e Fortunato D’Onofrio (Bruni Atl.Vomano). Tra le donne, la bielorussa Yelena Ginko affronterà Rossella Giordano (Fiamme Azzurre), Elisabetta Perrone (Forestale), Gisella Orsini (Forestale), Valentina Trapletti (Esercito) e Agnese Ragonesi (Esercito). Madrine della gara, Annarita Sidoti ed Erica Alfridi, che tanti successi hanno colto in anni recentissimi con la maglia azzurra sulle spalle. Nel corso della conferenza stampa di oggi, l'olimpionico di Mosca 1980 Maurizio Damilano, ha ricevuto il premio "Etna". Le gare si svolgeranno a partire dalle 14.20 (campionato italiano di società Master su strada); seguiranno la gara uomini (15.30) e quella donne (16.40). Una sintesi della giornata sarà trasmessa da Rai Sport Satellite, mercoledì 30 aprile, a partire dalle ore 18.