mercoledì 9 gennaio 2008

Prove multiple: due atleti e un sogno... olimpico

Come ormai tradizione l’atletica italiana avvia la sua stagione ufficiale con le prove multiple: a fine mese ad Ancona si svolgerà la rassegna tricolore per i “supereroi” di piste e pedane, in vista di un anno molto atteso. Il sogno olimpico è tale ancor di più per chi pratica decathlon ed eptathlon, i minimi sono quasi proibitivi ma sognare come si sa non costa nulla ed allora ecco che a gennaio si può lavorare in tranquillità covando nell’intimo la speranza del grande viaggio in terra d’Asia. Chi gestisce il settore deve però mantenere i piedi ben piantati per terra: Renzo Avogaro sta pensando innanzitutto a fare della scarna attività al coperto (i Mondiali sono praticamente a inviti, essendo aperti solo ai 4 migliori risultati internazionali delle stagioni 2007 e 2008) la base per il futuro: “Si può già dire che ad Ancona ci sarà William Frullani, che quest’anno ha cambiato allenatore spostandosi a Grosseto per lavorare con lo staff di Angius, Presacane e Giannini. E’ molto entusiasta di questa scelta e promette bene. Luca Ceglie per ragioni di società quest’anno privilegerà un po’ di più gli ostacoli ma sarà comunque con noi per gli appuntamenti internazionali e già ad Ancona sarà a caccia della maglia tricolore. Paolo Mottadelli invece ha scelto una via diversa e molto interessante, concordata con il settore tecnico: per un mese si è allenato a sue spese in Sudafrica con la nazionale francese, un’esperienza che gli sarà sicuramente utile. Il nocciolo della nazionale è costituito da loro”.

Con una certa curiosità sono però attese anche le prove dei due virgulti altoatesini Lukas Lanthaler e Thomas Gallizio, fra quelli che più sono progrediti nel 2007: “I due ragazzi stanno lavorando molto bene e ad Ancona potrebbero essere anche alla stessa altezza degli altri se non addirittura avanti. Questo costituisce per tutti uno stimolo importante, ma non va dimenticato Casiean che finalmente a fine 2007 è tornato in gara intorno ai 7.000 punti. Dovrebbe essere ai Tricolori, se otterrà una prestazione che confermi che i problemi fisici sono solo parte del passato lo reinseriremo in un discorso azzurro pensando alla First League di Coppa Europa, nostro appuntamento principale”.

Dicevamo all’inizio del sogno olimpico: “Frullani e Mottadelli sono quelli che hanno qualche chance di trasformarlo in realtà, anche se toccare gli 8.000 punti, per entrambi oltre il primato nazionale, significherebbe fare un salto di qualità notevole. Frullani c’è andato vicino due anni fa, Mottadelli è stabile sopra i 7.500. Vedremo, sin dall’appuntamento di Desenzano del Garda”.

La situazione femminile non è altrettanto rosea, né a livello Elite che giovanile. Anche perché i guai non finiscono mai, a cominciare dall’infortunio occorso a Cecilia Ricali che la terrà ferma per tutta la stagione invernale: “La Trevisan sarà la punta ad Ancona con la Doveri, ma è chiaro che qui facciamo i conti con un movimento dai numeri molto ridotti e un’assenza rischia di pregiudicare il lavoro per la Coppa Europa, dove sicuramente a livello femminile si soffrirà. Anche in ambito giovanile, a fronte di un gruppo maschile nutrito e promettente soprattutto nei due allievi Calvi e Marcato che passano di categoria abbiamo un settore per le ragazze con la sola Odile Ngo Ag che promette davvero bene. Va detto però che l’interesse a livello giovanile cresce, se tutto va bene già ad Ancona ci saranno 15 maschi fra gli juniores e 12 femmine, mai successo. Intanto c’è la quantità, per la qualità bisognerà aspettare, serve però un progetto per le prove multiple soprattutto per la promozione fra le ragazze, ne beneficerebbe l’atletica nel suo complesso”.

Gabriele Gentili

Nella foto: Paolo Mottadelli (archivio Fidal)

martedì 8 gennaio 2008

Rigido silenzio stampa per gli atleti olimpici cinesi

Chiusi in campi di allenamento sotto sorveglianza armata, o in ritiro per mesi, atleti e allenatori cinesi annunciano un totale silenzio stampa. Si dice di voler evitare lo “spionaggio sportivo” e impedire qualsiasi pubblicità negativa. Come sempre, del tutto negletto il diritto di informazione. Sorveglianza “militare” sugli atleti olimpici cinesi e, soprattutto, pochi o nessun contatto con i media. Dall’inizio del 2008 i 200mila metri quadrati del Centro di allenamento sportivo nazionale (Nstc), abituale sede nel cuore di Pechino dei migliori atleti nazionali, è sorvegliato giorno e notte da polizia armata, che l’Amministrazione generale degli sport statali ha chiamato ad aiutare le precedenti guardie private e la polizia municipale.

I funzionari spiegano che si vogliono proteggere gli atleti da qualsiasi “distrazione” perché possano prepararsi al meglio. Qui verranno a vivere nei prossimi mesi circa 800 atleti nazionali, in attesa dell’apertura del villaggio olimpico a luglio. Qui già si allenano gli atleti di 8 sport, tra cui ginnastica e sollevamento pesi.

La protezione armata di solito è riservata agli alti funzionari del governo e del Partito comunista, ma Sun Weimin, vicedirettore del Nstc, spiega che è una “precauzione contro qualsiasi problema. Le guardie armate hanno una grande esperienza e potranno meglio garantire la tranquillità e la sicurezza degli atleti durante gli allenamenti”.

Di certo, potranno così essere tenuti lontani dai media, visti come un pericolo per la serenità mentale degli atleti. Il funzionario Feng Shuyong spiega che “secondo studi” l’eccessiva esposizione ai media “può danneggiare la preparazione” atletica. Già ad ottobre il ministro per lo Sport ha indicato agli atleti come comportarsi con i giornalisti curiosi, ma ora gli atleti sono stati del tutto “imbavagliati”.

Lo stesso avviene nel resto del Paese. A Zhangzhou (Fujian) la squadra femminile di pallavolo ha dichiarato che concederà alla stampa solo 20 minuti per tre giorni, prima di iniziare due mesi di allenamento invernale e silenzio stampa. A Tianjin, i responsabili della squadra di taekwondo avvertono i giornalisti che “atleti e allenatori non concedono interviste sino a dopo febbraio”.

Persino Li Yongbo, responsabile della nazionale di badminton in genere molto affabile con la stampa, ha annunciato che per i prossimi 40 giorni “gli atleti non rilasceranno interviste, nemmeno per telefono”.

Ufficialmente si vuole così evitare lo spionaggio sportivo, specie perché la Cina mira a vincere più medaglie di tutti. Ma alcuni dicono che Pechino vuole soltanto evitare qualsiasi pubblicità negativa. Resterebbe il diritto della popolazione di avere informazioni sui propri atleti, ma evidentemente non è reputato importante.

Fonte asianews.it

Felix: "Sono già concentrata su Pechino"


Allyson Felix e` gia` pronta per i giochi olimpici: `Sono gia` concentrata per Pechino`. La tre volte medaglia d`oro agli scorsi Mondiali di Osaka si e` laureata in educazione fisica alla USC (University of South California). Da adesso dunque la sprinter statunitense potra` pensare solo ed esclusivamente ai Giochi cinesi. `Dicembre e` stato un mese eccezionale per me - ammette la Felix al sito della Iaaf -. Mi sono laureata in educazione fisica e adesso sono concentrata esclusivamente sugli allenamenti.`

Studio e lavoro erano un impegno molto gravoso per la sprinter di colore: `E` un sollievo aver finito gli studi - rivela la Felix -. Era stressante fare tutte quelle cose. Adesso posso concentrarmi solo sul lavoro in pista. Finire la scuola mi aiutera` ad essere concentrata su Pechino 2008, il mio grande obiettivo di quest`anno`. Per cercare di vincere quell`oro nei 200 sfuggito ad Atene di pochi metri.

Fonte datasport.it

Ecco regolamento e classifiche del GP di cross

Con il Cross del Campaccio di sabato scorso ha preso il via l’edizione 2008 del Grand Prix di corsa campestre, che rispetto agli scorsi anni cambia questa volta le sue generalità, articolandosi nell’arco dell’intera stagione. Questo significa che una prima parte delle prove (5 su 8) si svolgerà nella stagione invernale che va fino a marzo, le restanti sono in programma da novembre in poi. La challenge verrà quindi “congelata” dopo i Campionati Italiani per riprendere qualche mese dopo.

Il regolamento del Grand Prix prevede che per ogni prova, rigorosamente di cross lungo, vengano attribuiti agli atleti italiani delle categorie seniores e promesse 10 punti al primo, 9 al secondo e così via fino al decimo classificato. Il Campionato Italiano prevede punteggio doppio, alla fine del torneo verranno considerati i migliori sei punteggi con possibilità di due scarti. Per ogni prova del Grand Prix è previsto un premio specifico per i primi 10 atleti italiani classificati, la cui entità sarà stabilita dai vari comitati organizzatori. A fine torneo verranno premiati i primi 10 atleti in classifica.

Il calendario delle varie prove è il seguente:

1) 5 gennaio a San Giorgio sul Legnano (Mi): Cross del Campaccio
2) 13 gennaio a Villalagarina (Tn): Cross Internazionale della Vallagarina
3) 3 febbraio a San Vittore Olona (Mi) Cross dei Cinque Mulini
4) 1 marzo a Lanciano (Ch) Cross del Sud
5) 15 marzo a Carpi (Mo): Campionati Italiani a punteggio doppio
6) 9 novembre a Osimo (An): Cross della Val Musone
7) 16 novembre a Volpiano (To): Cross della Volpe
8) 23 novembre a Condino (Tn) Cross della Valle del Chiese

Dopo la prima prova, come detto disputata sabato a San Giorgio sul Legnano, la classifica è quindi la seguente:

Uomini: 1. Stefano Scaini (FF.GG.) punti 10; 2. Gabriele De Nard (FF.GG.) 9; 3. Danilo Goffi (Carabinieri) 8; 4. Gianmarco Buttazzo (Esercito) 7; 5. Paolo Finesso (Ginn.Comense) 6; 6. Massimiliano Brigo (Pbm Bovisio Masciago) 5, 7. Angelo Iannelli (FF.AA.) 4; 8. Luca Tocco (Us S.Vittore Olona) 3; 9. Mirko Canaglia (Pro Patria) 2; 10. Francesco Bona (Aeronautica) 1.
Donne: 1. Elena Romagnolo (Esercito) punti 10; 2. Valentina Belotti (Runner Team 99) 9; 3. Silvia Weissteiner (Forestale) 8; 4. Federica Dal Ri (Esercito) 7; 5. Renate Rungger (Forestale) 6; 6. Marzena Michalska (FF.OO.) 5; 7. Vincenza Sicari (Esercito) 4; 8. Angela Rinicella (Esercito) 3; 9. Valentina Costanza (Esercito) 2; 10. Elisa Desco (Atl.Vallebrembana) 1.

g.g.

Nella foto: Stefano Scaini, in testa alla classifica maschile (archivio Fidal)

La Virtus ingaggia Micheletti


Non si ferma l'attività dell'Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca che si appresta a vivere una stagione agonistica 2008 veramente intensa ed importante per consacrarsi definitivamente a livello regionale e italiano sia con il settore giovanile che con la squadra assoluta. Da segnalare le ottime prove nella 55ª edizione della Corsa di Santo Stefano organizzata dall'Atletica Pietrasanta Versilia degli atleti lucchesi ed in particolare di Andrea Giovannelli, che nonostante debba in questo periodo della stagione, ridurre gli allenamenti per causa di forza maggiore legate al lavoro, è riuscito a conquistare un ottimo 11º posto assoluto ed addirittura vincere la gara della categoria Promesse. Questo a testimonianza ancora una volta della bontà della scelta adoperata da Matteo Martinelli e tutto lo staff virtussino nel voler far crescere e puntare anche e soprattutto per la stagione su pista su atleti nati e cresciuti sotto la guida di Enrico Carelli.
La Virtus Cr Lucca ha da sempre percorso questa strada ed anche piccoli incidenti di percorso che hanno visto la rinuncia a Daniele Del Nista, passato al Gs Alpi Apuane, non muterà la scelta di crescere giovani mezzofondisti.
«Fortunatamente per l'atletica Virtus Cr Lucca - dicono i dirigenti - i valori umani espressi nel corso degli anni a tutti i suoi tesserati ha fatto si che i soldi non siano l'aspetto principale nelle scelte di tutti gli atleti ma in molti valutano la serietà, il gruppo, il servizio che una società riesce a dare».
Sabato pomeriggio al campo scuola di Pisa, Matteo Martinelli accompagnato da Matteo Unti, ha perfezionato l'arrivo nella prossima stagione agonistica di Fabio Micheletti direttamente dall'Atletica Riccardi Milano ed oggi compagno di allenamento di Manura Kuranage e Arturo Merlini tutti allenati da Giovanni Bongiorni.
Proprio il legame di amicizia tra compagni di allenamento ha fatto si che fosse possibile il perfezionamento del ritorno in Toscana del fortissimo velocista pisano che vanta un primato personale di 10"72 e più volte maglia azzurra nella categoria juniores e promesse.
La Virtus Cr Lucca si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione agonistica con una batteria di velocisti veramente eccezionale basti ricordare Arturo Merlini, Andrea Ferranti e Francesco Niccoli per una staffetta 4x100 che punterà decisamente alla conquista di un posto tra le migliori otto società italiane; un settore velocità che potrà però contare su riserve/pilastri che lotteranno per conquistarsi un posto in squadra come Marco Taddeucci e Ivano Nicoletti entrambi titolari nella formazione che ha contribuito alla promozione.
Starà al responsabile delle staffette ovvero Nico Dinelli cementare e costruire il gruppo che potrà contare anche sull'apporto dei giovanissimi Lorenzo Romoli e Yuri Neri.
Questo dunque l'organico al gran completo della squadra che tenterà il prossimo anno di confermare la serie A Oro e che parteciperà, previa conferma del punteggio, al Top Club Challenge che assegnerà i posti per la Coppa Campioni.
Velocità: Andrea Ferranti, Arturo Merlini, Manura Kuranage, Ivano Nicoletti, Fabio Micheletti, Francesco Niccoli, Lorenzo Romoli, Marco Biancofiore, Andrea Reti, Yuri Neri.
Ostacoli: Shenik Jayasekara, Paolo Gianessi, Antonio Negro, Mattia Bortoli.
Salti: Luigi Gonnella, Alessandro Beda, Stefano Domenici, Matteo Quilici, Leonardo Mazzanti, Andrea Albieri, Marco Taddeucci, Michele Marchi, Andrea Giannotti.
Mezzofondo: Joseph Boit, Andrea Giovannelli, Matteo Unti, Andrea Cavallini, Giacomo Lencioni, Andrea Mirandola, Lorenzo Giuntini.
Lanci: Salvatore Iaropoli, Emilio Filippi, Ferdinando Nicotra, David Puccioni, Giacomo Puccinio, Tommaso Mattei. Marcia: Massimo Passoni, Roberto De Rosa.

Fonte loschermo.it

lunedì 7 gennaio 2008

Il ritmo giusto per i lunghissimi


Tutti noi corriamo perché ci piace, altrimenti chi ce lo farebbe fare? Il divertimento è infatti il requisito fondamentale che anima (o dovrebbe animare) lo spirito podistico di noi amatori. Il piacere delle nostre uscite è però spesso turbato da un dubbio “atroce”: sto girando al ritmo giusto? Oppure sto andando troppo forte o, al contrario, troppo lento? Ok, fermi tutti: per prima cosa vediamo di sdrammatizzare questa storia del ritmo.

La velocità nella corsa, sia quella in allenamento, sia quella in gara, è qualcosa di estremamente soggettivo. La matematica può aiutare, ma non dà nessuna certezza. Il ritmo della tua respirazione è la chiave per riuscire a centrare la velocità giusta negli allenamenti in preparazione alla maratona. Quindi, per prima cosa, impara ad ascoltarti. Qui di seguito troverai alcune indicazioni su come eseguire il lunghissimo da eseguire nel periodo specifico di preparazione alla maratona, ossia nelle ultime 12-16 settimane. Avrai modo di poter scegliere fra i vari modi che ti proporrò quello piu’ adatto alle tue caratteristiche ed anche agli obiettivi che intenderai raggiungere.

Ecco i vari modi di correre il lunghissimo che ti propongo e che ti spiegherò piu’ avanti

* lunghissimo classico

* lunghissimo allegro

* lunghissimo progressivo

* lunghissimo con variazioni di ritmo.

Tieni anche presente che l’uso dei diversi mezzi nell’ambito di un programma di allenamento varia da corridore a corridore in base alle caratteristiche individuali, al livello, alla sensibilità nel gestire i vari ritmi di allenamento, all’attitudine mentale a reggere il peso psicologico di correre per tante ore di seguito.

Prendi dunque le indicazioni qui di seguito come una “traccia” e integrale opportunamente sulla base dei segnali che arrivano dal tuo fiato e dal tuo corpo.

Se girando ai ritmi calcolati in base alle indicazioni riportate in questo articolo dovessi accorgerti di andare troppo in affanno, rallenta: è il segnale che qualcosa non va o che stai andando troppo forte. ( era di sopra)





Lunghissimo classico

È l’allenamento “principe” del maratoneta. Diversi allenatori, soprattutto americani, e francesi pensano che debba essere corso a una velocità più lenta di circa 30-40 secondi al chilometro rispetto a quella della maratona. Personalmente ritengo che il lunghissimo classico rappresenti il fulcro della preparazione soprattutto di chi corre la maratona per la prima volta e che vada interpretato a una velocità un po’ più elevata. Secondo la mia esperienza, il “gap” tra il lunghissimo e il ritmo-maratona deve essere di 10- 25 secondi e può arrivare a 30” ed oltre in atleti di alto livello. Più un atleta è basso di livello, più la velocità di percorrenza del lunghissimo dovrà essere vicina al suo ritmo maratona. Questo perché girare a ritmi eccessivamente lenti può provocare una variazione nell’assetto biomeccanico della corsa e può essere causa di infortuni.

Facciamo un esempio: chi intende correre la maratona a 4’15” al km, può fare il lunghissimo a 4’30”-4’40”. Chi invece ha in programma una maratona a 6’00” al km, può correrlo a 6’10”- 6’15”, perché se lo corresse a 6’40” la sua andatura sarebbe eccessivamente lenta. Si presuppone infatti che la sensibilità a gestire in modo ottimale l’assetto durante la corsa alle varie velocità aumenti con l’aumentare del livello del podista. Un fautore del lunghissimo classico era Bill Rodgers, mitico vincitore di 4 edizioni della maratona di Boston. Bill gareggiava molto spesso la domenica e il lunedì correva sempre lentamente per un buon numero di chilometri.

Il lunghissimo classico è il metodo che, con Riccardo Fogli, abbiamo usato per preparare le sue due maratone di N.Y. rispettivamente nel 2000 e nel 2001. Ricordo i nostri giri di 3:00’- 3:30’ per le strade di Firenze. Le prime volte dovevo lottare non poco per convincerlo a correre piano all’inizio per avere sufficienti energie nel finale. Durante il penultimo lunghissimo mi accorsi che era diventavo bravo, aveva imparato a stare concentrato a non salutare tutti coloro che lo riconoscevano, infatti nel finale faceva di tutto per staccarmi. Festeggiamento il 3° millennio correndo la maratona di N.Y. in 4:36’48” arrivando insieme, commossi, contenti al traguardo.

Lunghissimo allegro

È il metodo che preferisco e che in questi ultimi anni mi ha dato eccellenti risultati, perché ha il vantaggio di creare nell’organismo gli adattamenti necessari per completare nel migliore dei modi i 42.195 metri della maratona. Nel tempo ho potuto verificare che interpretare il lunghissimo correndo solo lentamente non serve e, inoltre, può essere causa di infortuni. Ecco allora che ho pensato a una particolare formula di lunghissimo, il lunghissimo allegro, che prevede l’alternanza di tratti da farsi alla velocità del lunghissimo classico a tratti da percorrere a ritmo maratona. Non è un allenamento facile, soprattutto all’inizio, ma è estremamente efficace una volta imparato. Facciamo un esempio: un corridore che intende correre la maratona a un ritmo di 5’00” al chilometro può fare un lunghissimo di 30 chilometri così impostato: 10 km a 5’15” + 10 km a 5’00” + 5 km a 5’15” + 5 km a 5’00”.

Questo tipo di lavoro è valido per tutti i maratoneti che mirano ad un tempo finale inferiore alle 4’30”, purché non all’esordio. Mi vengono in mente le parole di gioia di Simonetta, una mia atleta torinese, quando mi ha telefonato al termine dell’ultima maratona di Chicago. La sua soddisfazione era alle stelle perché aveva ottenuto il suo personale sulla distanza con 3:58’, ma soprattutto perché era riuscita a battere la sua amica, più forte di lei, cambiando ritmo con facilità tutte le volte che si era reso necessario, grazie proprio ai lavori di lunghissimo allegro che aveva svolto in allenamento.

Per quanto riguarda la percentuale dei chilometri da corrersi a ritmo maratona rispetto a quelli da farsi a ritmo di lunghissimo classico, il consiglio è quello d’iniziare con molta gradualità. Man mano che si avvicina il giorno della gara, aumenterà la quantità dei chilometri da correre a ritmo maratona e diminuirà quella da correre a ritmo di lunghissimo. Puoi iniziare con un 80% di km a ritmo di lunghissimo classico e un 20% a ritmo maratona, per arrivare fino a un massimo di un 30% di km a ritmo di lunghissimo a fronte di un 70% di km a ritmo maratona.



Lunghissimo progressivo

È un tipo di lavoro adatto sia ai corridori normali sia agli atleti di buon livello. Uso farlo praticare ai runners che soffrono correre a lungo sempre allo stesso ritmo, a coloro che non reggono l’impegno psicologico di dover stare concentrati per tanto tempo, a chi ha il brutto vizio di partire forte e finire in calando.

Con questo sistema cerco di creare quella che a piace chiamare “mentalità non cedente”. Chi di voi è pratico di corsa sa benissimo come sia deprimente essere superati da centinaia di persone nel finale di gare. Bene se questo succede per cause di forza maggiore ( dissenteria, male di stomaco o altro problema) dispiace, ma c’è poco da fare. Se invece ciò accade perché all’inizio della maratona il ritmo è stato eccessivamente elevato allora può prendere lo sconforto. Per evitare questo tipo di problema ed abituarsi a non cedere, ma ad aggredire la strada degli ultimi km questo, vedrete è un sistema molto buono. Se in allenamento sarete abituati a finire in crescendo e non in calando in gara sarà naturale cercare di raggiungere prima quel gruppetto, poi quell’altro e poi ancora. Occhio però , in gara soprattutto a non esagerare perché non dimenticatevi che maratona finisce 195 m dopo il 42° km.

Ecco tre esempi di questo tipo di lavoro, diversi per tipologia e velocità degli atleti:

1) maratoneta da 4:00’ → 10 km a 5’50” + 20 km a 5’40”

2) maratoneta da 3:30’ → 10 km a 5’15” + 18 km a 5’00” + 2 km 4’40”

3) maratoneta da 3:00’ → 8 km a 4’30” + 18 km a 4’15” + 5 km a 4’00” + 1 km a 3’55”.

Lunghissimo con variazioni di ritmo

Si tratta di un tipo di allenamento adatto ad atleti di buon livello. Si comincia correndo al ritmo del lunghissimo classico per 5-8 km, quindi si passa a inserire dei tratti di lunghezza variabile da 1 a 3 km alla velocità di una gara di 14 km o alla velocità della mezza maratona. Le prime volte il recupero tra le variazioni avviene correndo lentamente per due o tre minuti, la tendenza è però quella di arrivare a recuperare a ritmo maratona. L’allenamento si conclude con alcuni chilometri a ritmo maratona o del lunghissimo. Ribadisco che si tratta di un allenamento consigliato a maratoneti da meno di 3:00 ore nella maratona e che abbiano un’adeguata sensibilità per poterlo eseguire. Inoltre non va eseguito ogni settimana ma al massimo ogni 15 giorni. Ecco tre esempi, riferiti a un ipotetico runner da 2:48” sulla maratona:

a) 15 km a 4’20” + 5 volte 1 km a 3’40” con recupero di 3’ di corsa lenta + 8 km a 4’20”

b) 10 km a 4’20” + 5 volte 1 km a 3’45”- 3’50” con recupero di 1 km in 4’00” + 10 km a 4’20”

c) 10 km a 4’20” + 3 volte 2 km a 7’35”- 7’40” con recupero di 1 km in 4’00” + 6 km a 4’20” + 6 km a 4’00”

Tutti e tre questi diversi tipi di lunghissimo con variazioni di ritmo possono essere eseguiti anche su percorsi con leggeri saliscendi, soprattutto in previsione di maratone dal tracciato mosso.



I saliscendi. Quando pensiamo agli effetti del lunghissimo sull’organismo pensiamo sempre al cuore all’apparato cardiocircolatorio al consumo dei grassi degli zuccheri, e praticamente mai gli aspetti della forza specifica. Avere gambe, e piedi forti è sempre molto importanti per correre la maratona specialmente quando sappiamo che il percorso prevede dei saliscendi. Inserire quindi dei tratti su percorsi ondulati sarà sicuramente molto utile anche se la media finale non risulterà esattamente quelle desiderata.

I sampietrini e lastre. Indubbiamente correre su questi tipi di terreni è indubbiamente fastidioso e talvolta può essere, così come la mancanza di forza, una causa dei crampi. Il consiglio di eseguire l’ultima parte di questo genere di seduta, a trascendere di quale tipo sia, su terreno accidentato (fondi con lastroni, sampietrini, sassi) per creare quegli adattamenti propriocettivi alle variazioni di appoggio che possono essere richiesti dal tracciato di alcune maratone

Se non hai la possibilità di concludere il tuo allenamento su terreno accidentato, procurati una tavoletta da ginnastica propriocettiva e al termine dei lunghissimi utilizzala per svolgere un po’ di esercizi. Al limite fai qualche rampa di scale di corsa o mettiti a salire e scendere da una sedia.



I tempi cambiano. Parlando con quello ritengo essere il piu’ grande allenatore di

maratoneti del mondo il prof. Luciano Gigliotti che chiamo il “ mitico “ analizzavamo la differenza di interpretare il lunghissimo da parte di un certo Gelindo Bordin e da parte di un certo Stefano Baldini . Gigliotti mi diceva che Gelindo aveva bisogno di fare i 50 km perché solo dopo aver fatto un lunghissimo si sentiva bene soprattutto mentalmente. Gelindo aveva infatti la caratteristica di essere un maratoneta resistente”. Diverse invece le caratteristiche dello Stefano nazionale decisamente un maratoneta “ veloce” che preferisce quindi eseguire dei lunghissimi con variazioni dove in qualche modo vengono riprodotte quelle che potranno essere le situazioni di gara.

Vi ho voluto fare questo paragone per farvi capire come anche ad altissimo livello i mezzi per interpretare uno stesso messo di allenamento possano essere molto diversi.

BOX A PARTE





42 KM: PREVISIONI DEL TEMPO

Il sistema che ritengo più valido e che quindi sto usando da molti anni per determinare il ritmo a cui correre la maratona è quello Arcelli-Massini che si basa sulla media al chilometro ottenuta nella mezza maratona.

Tutto quello che ti serve è dunque il riscontro cronometrico in gara sui 21,087 km. Se non hai gareggiato di recente sulla mezza, puoi eseguire un test sulla distanza su di un percorso ben misurato o ricorrendo all’aiuto del GPS.

Una volta in possesso della tua media al chilometro sulla mezza, sulla base del tuo livello di preparazione segui le indicazioni riportate qui sotto per predire e impostare il tuo ritmo sui 42 km.



Se sei…



► un principiante – non avendo ancora una grande dimestichezza con la corsa, è pensabile che tu possa impiegare 25-30 secondi al km in più rispetto al tuo ritmo sulla mezza maratona. In pratica, se hai corso a 5’00” la mezza, potrai correre la maratona a 5’25”-5’30” e quindi concluderla in 3:48’- 3’52’.

► un amatore all’esordio – rispetto ai principianti puoi sicuramente contare su una maggiore esperienza nella corsa e, soprattutto, su un maggiore livello di allenamento. Per te la differenza di ritmo tra mezza maratona e maratona è più piccolo ed è quantificabile in 20-25 secondi. Ad esempio, se corri la mezza a 5’00” dovresti poter concludere la maratona in 3:45’- 3:48’.

► un podista che ha corso altre maratone - per te il “gap” diminuisce ulteriormente e arriva a 15-20 secondi al chilometro. Se, ad esempio, corri la mezza a 5’00” potrai correre la maratona a 5’15”- 5’20” ovvero con tempo finale compreso tra le 3:41’ e le 3:45’.
► un atleta molto ben allenato – la differenza di ritmo al chilometro tra mezza maratona e maratona arriva nel tuo caso a soli 10-15 secondi. Ti consiglio di porre attenzione sull’intensità respiratoria che corrisponde al tuo ritmo maratona. Vedrai che questa sensibilità ti sarà di aiuto in gara perché ti consentirà di non controllare sempre il cronometro. Il respiro sarà il tuo pace maker.

Fulvio Massini training Consultant coordinatore tecnico RW Italia

Cross, a Pescantina brillano Zanatta e Sorgato


Il cross veneto è ripartito da Settimo di Pescantina. Stamane, nei pressi di villa Bertoldi, si è svolta la 1° prova del campionato regionale assoluto di società. Circa 250 gli atleti in gara. In palio anche la qualificazione al campionato italiano assoluto di società, previsto per il 17 febbraio a Monza (la seconda e decisiva prova di ammissione si svolgerà invece il 20 gennaio a Peraga di Vigonza). Sul gradino più alto del podio, tra gli uomini, il trevigiano Paolo Zanatta, dominatore del cross lungo dopo il ritiro del favorito Marco Spada, il padovano Andrea Sorgato (corto), il bellunese Manuel Cominotto (juniores) e il vicentino Tommaso Renso (allievi). In campo femminile, applausi soprattutto per un’altra atleta berica, l’allieva Chiara Renso, prima assoluta nella prova che comprendeva anche le juniores (vittoria della padovana Roberta Casson) e il cross corto per promesse e seniores (prima la vicentina Giovanna Ricotta). Nel lungo, recita solitaria della maratoneta di casa, Stefania Disconzi. Tra le società, supremazia in campo maschile dei campioni uscenti della Vicentina e, tra le donne, dell’Assindustria Sport Padova. RISULTATI. UOMINI. Seniores/promesse, cross lungo (8 km): 1. Paolo Zanatta (FF.OO.) 24’09”, 2. Massimiliano Corso (Dolomiti) 24’42”, 3. Enrico Vivian (Vicentina) 24’47”, 4. Andrea Zordan (Vicentina) 25’08”, 5. Luca Solone (Audace Noale) 25’19”, 6. Piergiorgio Cazzavillan (Assindustria Rovigo) 25’28”. Società (camp. regionale): 1. Insieme New Foods 255, 2. Assindustria Rovigo 194, 3. Gagno Ponzano 192. Società (camp. nazionale): 1. Gagno Ponzano 31, 2. Assindustria Rovigo 33, 3. Insieme New Foods Vr 37. Seniores/promesse, cross corto (4 km): 1. Andrea Sorgato (Assindustria Pd) 11’51”, 2. Gabriele Fantasia (Jager Vittorio Veneto) 11’57”, 3. William Mascanzoni (Insieme New Foods Vr) 12’00”, 4. Nicola Sorgato (Assindustria Pd) 12’15”, 5. Pietro Bernardoni (Biotekna Marcon) 12’26”, 6. Michael Casolin (Novatletica Schio) 12’30”. Società (camp. regionale): 1. Jager 88, 2. Insieme New Foods 85, 3. Gagno Ponzano 77. Società (camp. nazionale): 1. Jager 21, 2. Biotekna 31, 3. Insieme New Foods 32. Juniores (6 km): 1. Manuel Cominotto (Dolomiti) 19’13”, 2. Marco Zanon (Biotekna Marcon) 19’21”, 3. Morris De Zaiagiacomo (Dolomiti) 19’55”, 4. Mirco Bordin (Vicentina) 20’03”, 5. Andrea Salomone (Gagno Ponzano) 20’32”, 6. Oscar Bolzan (Dolomiti) 20’44”. Società (camp. regionale): 1. Dolomiti 177, 2. Gagno Ponzano 155, 3. Vicentina 131. Società (camp. nazionale): 1. Dolomiti 10, 2. Vicentina 22, 3. Biotekna 27. Allievi (4 km): 1. Tommaso Renso (Vicentina) 12’46”, 2. Giacomo Sartori (Vicentina) 12’50”, 3. Leonardo Bidogia (Jesolo Turismo) 12’59”, 4. Michele Regazzini (Novatletica Schio) 13’03”, 5. Marco Dalle Molle (Novatletica Schio) 13’12”, 6. Marco Pettenazzo (Vis Abano) 13’20”. Società (camp. regionale): 1. Vicentina 286, 2. Novatletica Schio 133, 3. Vis Abano 129. Società (camp. nazionale): 1. Vicentina 10, 2. Novatletica Schio 20, 3. Vis Abano 24. Società (combinata): 1. Vicentina 558, 2. Gagno Ponzano 424, 3. Insieme New Foods 366, 4. Assindustria Rovigo 355, 5. Jager Vittorio Veneto 337, 6. Dolomiti 294.
DONNE. Seniores/promesse, cross lungo (6 km): 1. Stefania Disconzi (Insieme New Foods Vr) 22’12”, 2. Manuela Moro (Dolomiti) 22’29”, 3. Ines Pesavento (Montecchio Precalcino) 22’38”, 4. Ylenia Moz (S. Giacomo Banca della Marca) 22’58”, 5. Sonia Lorenzi (Dolomiti) 23’35”, 6. Lisa Borzani (Asi Veneto) 23’42”. Società (camp. regionale): 1. Insieme New Foods 77, 2. Dolomiti 77, 3. Montecchio Precalcino 28. Società (camp. nazionale): 1. Insieme New Foods 16, 2. Dolomiti 16. Seniores/promesse, cross corto (3 km): 1. Giovanna Ricotta (Asi Veneto) 10’16”, 2. Alessandra Finesso (Assindustria Pd) 10’29”, 3. Maura Pelizzari (Assindustria Pd) 10’45”, 4. Chiara Toffoli (Assindustria Pd) 10’54”, 5. Grazia Tison (Assindustria Pd) 10’54”, 6. Laura Galiazzo (Asi Veneto) 11’10”. Società (camp. regionale): 1. Assindustria Pd 58, 2. Asi Veneto 40, 3. Vicentina 10. Società (camp. nazionale): 1. Assindustria Pd 9, 2. Asi Veneto 14. Juniores (3 km): 1. Roberta Casson (Assindustria Pd) 10’57”, 2. Martina Zantedeschi (Bentegodi) 11’14”, 3. Ilaria Fantoni (Assindustria Pd) 11’30”, 4. Irene Saggin (Vicentina) 11’35”, 5. Silvia Serafini (Industriali Conegliano) 11’39”, 6. Anthea Dal Pont (S. Giacomo Banca della Marca) 11’48”. Società (camp. regionale): 1. Assindustria Pd 58, 2. Industriali Conegliano 49, 3. Bentegodi 29. Allieve (3 km): 1. Chiara Renso (Pol. Dueville) 10’11”, 2. Letizia Titon (Assindustria Pd) 10’48”, 3. Anna Rosso (Venezia Runner’s Murano) 11’06”, 4. Chiara Zaetta (Ana Feltre) 11’11”, 5. Gloria Tessaro (Pol. Dueville) 11’12”, 6. Linda Padovan (Vicentina) 11’22”. Società (camp. regionale): 1. Venezia Runners Murano 100, 2. Pol. Dueville 82, 3. Novatletica Schio 64. Società (camp. nazionale): 1. Pol. Dueville 23, 2. Venezia Runners Murano 28, 3. Novatletica Schio 37. Società (combinata femminile): 1. Assindustria Pd 145, 2. Venezia Runners Murano 124, 3. Pol. Dueville 104, 4. Dolomiti 97, 5. S. Giacomo Banca della Marca 79, 6. Insieme New Foods 77.

Fonte sportisland.net

Le tradizionali kermesse della Befana

Come tradizione la giornata dell’Epifania è stata ricca di prove su strada e di corsa campestre intestate alla figura della Befana. Ecco così che a Roma, al Parco degli Acquedotti, la 16. edizione della Corri per la Befana sulla distanza di 10 km ha fatto registrare più di 1.500 atleti al via nonostante le inclementi condizioni del tempo. Vittoria in campo maschile per il kenyano dell’Atl.Futura Erastus Chirchir in 30:15, davanti al marocchino Tayeb Filali (Acsi Palatino) in 30:19 e a Giorgio Calcaterra (Running Club Futura) in 30:56. Fra le donne successo di Hanane Janat (Acsi Palatino/34:43) con alle spalle Gegia Gualtieri (Esercito/35:20) e la polacca Ewa Wojcieszek (Running Club Futura/36:42).

Ad Acerra (Na) 19. edizione del locale Trofeo organizzato dalla Lib.Atletica 88 con clamoroso successo di iscritti, 1.052 sulla distanza di 12.054 metri. La gara maschile ha fatto registrare il trionfo di Domenico D’Ambrosio (Carabinieri Bologna) seguito dal marocchino della Napoli Marathon Abdelaziz Lochid e da Pasquale Scala dell’Agg.Hinna, mentre nella gara femminile la vittoria è andata a Giustina Menna (Runner Team).

Befana protagonista, ma nel cross ad Asti, per la sesta edizione della prova locale vinta in campo maschile da Vincenzo Falco (Ccr Sport) in 20:41 davanti a Giovanni Ravarino (Sai Frecce Bianche) in 20:54 e a Giovanni Pedrini (Cus Torino) in 21:15. Fra le donne successo per l’inglese piemontese d’adozione Beverly Gibson (Gsr Ferrero) in 26:16 davanti a Antonella Rabbia (Gs Brancaleone Asti/26:27) e a Marina Plavan (Baudenasca/26:46).

g.g.

Nella foto: la partenza sotto la pioggia della Corri per la Befana di Roma (foto www.fotorunning.it)

fidal.it

domenica 6 gennaio 2008

Classifiche aggiornate

data nome località xls pdf zip
05/0151^ Cross Campaccio InternazionaleS Giorgio su Legnano

X
06/0117^ Staffetta della BefanaS.Pancrazio

X
06/015a Maratona sul BremboTREVIOLO

X
06/0116^ Maratonina Corri per la BefanaRomaX

06/014^ Maratonina dei MagiPorto d\'Ascoli
X

Classifica 16^ Maratonina Corri per la Befana 2008

Edizione 2008

Classifica

Maratona sul Brembo: Baroncini e Vito concedono il bis!


La quinta edizione della Maratona sul Brembo si è conclusa con la vittoria di Luca Baroncini, del gruppo podistico Le Panche, e di Lorena Di Vito, della società Pro Patria di Milano, già vincitori dello scorso anno, segno che questa maratona è loro particolarmente congeniale; va inoltre segnalato che la Di Vito ha stabilito il nuovo primato femminile della manifestazione che abbassa il record precedente, detenuto da Paola Sanna, di 15 secondi portandolo a 2h 58’ 37”.
La gara maschile ha visto il duello tra il bergamasco Emanuele Zenucchi e Luca Baroncini.
I primi giri sono stati corsi ad un ritmo che faceva presagire una prestazione con record della manifestazione.
Nel primo terzo di gara, alle loro spalle, si formavano due gruppi: nel primo gli atleti Giannetto, Busi, Cortinovis, Palazzini, Rovera e Baggi precedevano di circa un minuto gruppo formato da Paoletti, Torrente, Cattaneo e Vedilei.
La svolta della gara si è avuta dopo il passaggio della mezza: Zenucchi era costretto a fermarsi due volte, per problemi intestinali e per due volte si riportava caparbiamente sul battistrada. Fatale la terza fermata: gli sforzi compiuti nelle precedenti rincorse ed il perdurare del malessere non solo non permettevano ad Emanuele il ricongiungimento con Baroncini, ma obbligavano il bergamasco al ritiro.
Da quel momento è stata una corsa solitaria verso la vittoria per Luca, ma la mancanza di stimoli ha fatto calare la velocità di quel tanto che non ha permesso l’abbassamento del record.
Baroncini ha vinto con il tempo di 2h 39’ 27”.
La corsa per il podio si è svolta senza particolari sussulti fino agli ultimi giri.
Ultimo giro da manuale per Marco Cortinovis, che per pochissimo non è riuscito a confermare il piazzamento dello scorso anno (terzo). All’inizio dell’ultimo giro, Marco era quinto con uno svantaggio di 24” da Vanni Palazzini, portacolori dei Runners Bergamo e campione sociale di maratona, e di ben 1’ 17” da Busi Marco; con un giro da manuale Marco è riuscito a rimontare Palazzini, alla fine quinto, e portarsi a solo 4” dalla terza posizione.
Ricordo che sia Cortinovis che Palazzini si allenano sul percorso del Parco Callioni.
La gara femminile non ha avuto storia. Lorena di Vito ha condotto la gara dall’inizio alla fine.
La mancanza di avversarie poteva far pensare ad una gara tranquilla della Di Vito, ma l’atleta con carattere e determinazione, ha cercato ed ottenuto il record della manifestazione, vincendo con il tempo di 2h 58’ 37”.
Completano il podio Carmela d’Ambra, seconda con il tempo di 3h 19’ 14” e Giovanna Zappitelli, che con 3h 23’ 40”si classifica in terza posizione.
La gara ha registrato un numero record di iscritti, 291. Le avverse condizioni atmosferiche che si sono registrate in questi giorni hanno sconsigliato molti, soprattutto a chi proveniva da distante, alla trasferta. Al via 258 atleti dei quali 206 giunti regolarmente al traguardo.
Si può notare che non sono numeri da maratona numerosa, ma per gli sforzi compiuti dai Runners Bergamo per curare ogni dettaglio organizzativo, nonostante le avverse condizioni atmosferiche (neve e pioggia incessante) che hanno caratterizzato le giornate precedenti la gara e si sono protratte fino ad un’ora prima della partenza, si può affermare che gli atleti partecipanti hanno potuto usufruire di assistenza e servizi degni di una “grande” maratona

Maratona di Xiamen al Kenia e alla Cina


La Cina ha migliorato i titoli delle donne, mentre il Kenya ha fatto un finale mozzafiato sugli ultimi 800 metri nella sesta edizione della Xiamen International Marathon.
Vincitrice Zhang Yingying, che ha finito con un tempo di due ore, 22 minuti e 38 secondi, infrangendo il record mondiale juniores maratona.
Bai Xue ha preso l'argento in 2:23:27, mentre Wei Yanan finita terza in 2:25:10.
Zhang ha preso l'iniziativa dopo 30 km e non ha incontrato nessun problema nella fase finale della gara.
Nella gara maschile, il Kenya ha dominato, Kenei Kiprotich e Chelimo Elias Kemboi hanno spazzato via l'oro e argento in 2:09:49 e 2:09:50. Della Cina Deng Haiyang ha strappato il terzo posto in 2:10:43.
Kiprotich, con un miglior tempo personale di 2:07:42, ha eseguito dal 35° a 41° km uno spalla a spalla con Kemboi . Il vincitore ha vinto con uno scatto finale sugli ultimi 500 metri aggiudicandosi il premio di 30000 dollari.
Circa 30000 corridori da 38 paesi e regioni hanno partecipato alla gara.

Tonini, Leardini e Di Giulio vincono il 1° Cross della Befana


Sabato 5 gennaio si è disputata sulla spiaggia di Marina Centro il 1° Beach Run "Cross della Befana". La manifestazione ha visto come antipasto lo svolgimento del Trofeo Sport in Movimento con le camminate ludico motorie, nordic walking, ciaspole e retrorunning rigorosamente sulla sabbia. Alle 15.00 è scattato il Cross della Befana aperto dalle competizioni giovanili.

Nella prova di 5.000 metri (5 giri da 1 km), riservata agli assoluti uomini, sono giunti in tre sul filo di lana mano nella mano: si tratta di Alessandro Tonini, Andrea Pasquinelli e Francesco Bisognani della scuderia del Golden Club Rimini (società organizzatrice) che hanno approfittato della gara come test in vista dei Campionati Regionali di corsa campestre.

Alle loro spalle sono giunti nell'ordine Enrico Valenti dell'Olimpia Amatori Rimini, Davide Valentini del Ponte Nuovo Ravenna, Giulio Dall'Osso del Castel San Pietro Bologna, Fabio Bernardi dell'Olimpus San Marino, Renato Pagliarani, Fabrizio Verginelli e Fabio Musso.

Nel cross rosa sulla distanza di 3000 metri dopo un confronto equilibrato nel finale l'ha spuntata Luana Leardini su Elena Nanu del Golden Club Rimini e Monica Casadio del Ponte Nuovo Ravenna. Seguono: Germana Babini, Paola Carinato e Marina Pazzaglini,

Nella competizione riservata ai gamberi "Retrorunning" sui 3000 metri ha primeggiato per Ivan Di Giulio sul compagno del Delfino d'oro Manuele Della Pasqua, su Fernando Olezzi (Calderara Bologna) ed Augusto Brugnoli (Sintofarm Reggio Emilia).

Nel cross della Befana giovanile, i ragazzi del Golden seguiti dal tecnico Sergio Franco, hanno conquistato numerosi successi e tanti piazzamenti.

Negli esordienti a si è imposto Samuele Franco e Maria Sammarini entrambi del Golden Club Rimini.

Negli esordienti b maschi ha trionfato Matteo Ambrosini (Golden) su Stefano Fava (Avis Forlì) e Cristian Crescentini (Riccione Corre).
Nelle esordienti b femmine ha colto il successo Giulia Gasperoni (GPA San Marino) davanti ad Ilaria Bernardi (Olimpus) e Marialisa Sperandio (Golden).

Negli esordienti c maschi tris del Golden con Simone Silvagni che ha preceduto Simone Franco e Luca Vienna.
Nelle coetanee (esordienti c) brillato Ylenia Gasperoni (GPA San Marino) su Martina Bagli (Running Club Rimini).

Nei cadetti Andrea Sperandio ha messo in fila il collega del Golden Lorenzo Battelli.
Negli allievi medaglia d'oro per Andrea Ragone sempre Golden.

Golgen-club

sabato 5 gennaio 2008

Campaccio-spettacolo, vittorie a Soi e Reed

Una gran bella edizione del Campaccio, combattuta ed avvincente come probabilmente non accadeva da tempo, ha aperto nel miglior modo possibile il 2008 dell'atletica leggera. A vincere le gare disputate quest'oggi a San Giorgio su Legnano (Milano) sono stati il keniano Edwin Soi e la britannica Kate Reed, al termine di corse rese ancor più spettacolari dalle avverse condizioni climatiche (pioggia, temperatura di tre gradi).

E' stata soprattutto la prova maschile ad infiammare il pomeriggio, con ben nove corridori ancora insieme all'attacco dell'ultimo giro del percorso e quindi potenzialmente in grado di imporsi: c'è riuscito Soi, come già detto, ma di un niente, una manciata di centesimi ai danni dell'ucraino Sergey Lebid, il sette volte campione europeo riemerso nei trecento metri finali quando nessuno pensava potesse più riuscirci. Primo all'attacco della breve retta conclusiva, Lebid ha dovuto inchinarsi alla ulteriore reazione di Soi, imprevista ed imperiosa, e soprattutto culminata nel tuffo - vincente - sul nastro del traguardo. Terzo posto per il 19enne etiope Feleke, arrivato a pochi secondi dai primi due insieme al connazionale Dinkesa (che si era scambato alcuni colpi proibiti con Soi a 500 metri dalla fine). Primo degli azzurri, undicesimo, la fiamma gialla Stefano Scainai, appena davanti al compagno di club Gabriele De Nard (coraggioso ad animare il ritmo nella prima parte, ma poi rimasto sul posto al momento del cambio di ritmo nel terzo dei cinque giri). Tra gli Under 23, settimo posto (24esimo assoluto) per Meriuhn Crespi.


Tra le donne è giunto il miglior risultato in chiave italiana, con Elena Romagnolo (Esercito) brava a chiudere al terzo posto una prova tutta di rimonta, a pochi metri dall'ungherese Aniko Kalovics (seconda dietro la Reed). Kate Reed (sesta agli Europei di Toro, ad un solo secondo dal quinto posto della Kalovics) ha condotto le danze fin dal via, trascinandosi dietro in un primo tempo l'ungherese la keniana Kurui, e poi, a circa mezzo giro dal teraguardo, involandosi solitaria verso lo striscione d'arrivo. Dietro, la Romagnolo era brava a completare una rimonta esaltante (nono posto per lei dopo il primo giro), giunta grazie ad una saggia gestione delle proprie energie. Quinto posto per Valentina Belotti (Runners Club) e sesto per una Silvia Weissteiner - nella nuova maglia Forestale - in netta crescita di condizione; dietro le due azzurre, la campionessa europea 2006, l'ucraina Holovchenko. Nella classifica Under 23, secondo posto (14esimo assoluto) per Valentina Costanza (Esercito).
Nella prova Junior maschile, successo di Ahmed El Mazoury (Atl. Lecco Colombo Costruzioni; il campione europeo dei 1500 metri Mario Scapini ha chiuso al 4° posto).

Un plauso va agli organizzatori della Sangiorgese per questa notevole edizione del Campaccio (era la numero 51, tanto per non perdere il conto). Passione, sacrificio, voglia di fare per l'atletica: miscela vincente da sempre, sublimata nell'allestimento di una manifestazione che continua a scandire l'inizio d'anno dell'atletica.

m.s.

RISULTATI

Uomini - Km 10


1. Edwin Soi (KEN) 29:46
2. Sergey Lebid (UKR) 29:46
3. Abreham Feleke (ETH) 29:48
4. Abebe Dinkesa (ETH) 29:53
5. Maregu Terefe (ETH) 29:58
6. Wilson Businei (UGA) 30:04
7. Abraha Adhanom (ERI) 30:09
8. Jamel Chatbi (MAR/Atletica Bergamo 59 Creberg) 30:09
9. Aziz El Idrissi (MAR/Cus Genova) 30:12
10. Abebe Sikine (ETH) 30:29
11. Stefano Scaini (Fiamme Gialle) 30:29
12. Gabriele De Nard (Fiamme Gialle) 30:33
13. Alfred Sang (KEN) 30:37
14. Nuno Gomes (POR) 30:51
15. Benjamin Malaty (FRA) 30:56

Donne - Km 6

1. Kate Reed (GBR)
2. Aniko Kalovics (HUN)
3. Elena Romagnolo (Esercito)
4. Catherine Kurui (KEN)
5. Valentina Belotti (Runner's Team 99)
6. Silvia Weissteiner (Forestale)
7. Holovchenko (UKR)
8. Federica Dal Ri (Esercito)
9. Renate Rungger (Forestale)
10. Marzena Michalska (Fiamme Oro)

Nella foto in alto, l'esultanza del keniano Edwin Soi; al centro, Kate Reed in azione sui prati di San Giorgio su Legnano (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)

fidal.it

Fuori 4 anni

Comincia male il 2008 per Justin Gatlin. Il 25enne sprinter Usa, oro olimpico ad Atene '04 e mondiale a Helsinki '05, poi fermato da una positività (la seconda della sua carriera) ad un controllo antidoping, è stato squalificato per 4 anni dalla commissione di arbitrato della federazione di atletica americana.

Stando a ciò che viene riportato anche dal Washington Post sul suo sito, due dei tre giudici della commissione si sarebbero pronunciati a favore di uno stop quadriennale, mentre un terzo avrebbe voluto una pena minore, pur essendo Gatlin alla sua seconda positività (ma in occasione della prima, nel 2001, si giustificò dicendo che prendeva un prodotto per curare dei problemi di difficoltà nella concentrazione).

Nel 2006 l'olimpionico aveva vinto tutte le cinque gare sui 100 a cui aveva preso parte (stabilendo anche il primato mondiale in 9'77 a Doha), ma poi era stata annunciata la sua positività per testosterone in una gara di staffetta disputata nel Kansas, dopo la quale era stato sottoposto a controllo. Successivamente il caso-Gatlin era stato sottoposto ad arbitrato da parte di 'Usa track and field'.

Per Gatlin, che oggi non ha voluto commentare la notizia dei quattro anni di squalifica (che, se confermati a livello di Iaaf, in pratica vogliono dire la fine della sua carriera), si era poi parlato di possibili sostanziosi sconti di pena in caso di collaborazione. Ora è possibile che, in ultima istanza, l'americano si rivolga al tribunale di arbitrato sportivo (Tas) di Losanna.

La squalifica di Justin Gatlin per quattro anni è stata poi confermata dal segretario generale dell'agenzia statunitense antidoping, Bill Bock. "E' stata una decisione non unanime, presa dai tre membri della commissione di arbitrato", ha precisato, aggiungendo che il provvedimento terminerà il 24 maggio del 2010.

Fonte it.eurosport.yahoo.com

venerdì 4 gennaio 2008

Il 6 Gennaio la Maratona sul Brembo


Numero record di iscritti, alla quinta edizione della Maratona sul Brembo con grande soddisfazione de Runners Bergamo, organizzatori della manifestazione. Ma la soddisfazione è durata poco; infatti le recenti nevicate, che hanno imbiancato tutto il Nord, hanno messo in apprensione non solo i partecipanti, ma anche e soprattutto gli organizzatori.
Certo chi organizza una maratona il 6 gennaio mette in conto che in quei giorni possa nevicare; non da meno lo svolgimento in modo perfetto della gara deve essere garantito dal comitato organizzatore. Perciò superato un primo momento di "apprensione" (forse maggiore in cui scrive che nelle persone che gestiscono la situazione logistica) la preparazione della maratona è proseguita secondo i piani.
Alle 15.00 di oggi non solo il percorso della maratona era stato completamente ripulito dalla neve, ma anche le strade di accesso al luogo della gara, complice anche una provvidenziale pioggerellina, risultavano completamente agibili.
Come si diceva, gli iscritti della gara sono 280.
Molto buono il livello dei partecipanti: non nomi di primo piano del mondo maratona, ma nomi molto conosciuti tra i maratoneti.
Per dovere di ospitalità citiamo per primi Luca Baroncini e Claudio Leoncini, rispettivamente primo e secondo nella passata edizione. A difendere gli onori di casa, Emanuele Zenucchi, vincitore nel 2006 e detentore del record della manifestazione con 2h 31' 41".

A meno di clamorose sorprese, tra questi tre atleti va ricercato il vincitore della gara; e se il tempo sarà clemente e la gara fosse combattuta il record della manifestazione potrebbe cadere.
Tra le donne presenti la vincitrice della scorsa edizione, Lorena di Vito, e la favorita d'obbligo sia per l'assenza di Paola Sanna, portacolori dei Runners Bergamo, sia per le non perfette condizioni fisiche dell'altra Lorena (Panebianco), che vuole comunque essere presente alla manifestazione, anche se con tutta probabilità non terminerà la gara.
La sorpresa potrebbe essere l'ischitana Carmela D'Ambra, vincitrice nel 2006 della Maratone di Mareno (ricordo che quella gara era per Carmela l'esordio sulla distanza).
La gara è valida per il campionato provinciale di Maratona per cui saranno schierati al via, non ostante la stagione non sia delle migliori per una maratona, i più forti atleti bergamaschi.
Da ultimo si segnala la presenza massiccia in gara dei Runners Bergamo. Tra questi sarà una lotta all'ultimo secondo tra Vanni Palazzini, campione sociale in carica, e Stefano Daminelli, che deve riscattare due "brucianti" secondi posti. Favorito dovrebbe essere Vanni che conosce ogni singolo metro de percorso di gara, che è anche il suo percorso di allenamento!
Come pensiero finale cito le parole di Miki, "deus ex machina" dell'organizzazione logistica:
"La Maratona sul Brembo non deve essere identificata solo per l'aspetto agonistico; il giorno della gara diventa una festa, dove in uno scenario incredibile tutto si trasforma, tra profumi antichi e ali di folla che applaudono e incoraggiano i partecipanti"
… e dopo questa parole, potete forse mancare all'appuntamento?
Fausto Dellapiana
addetto stampa ASD Runners Bergamo

Foto tratto del percorso

Lo sport ferito

Kenya. Elezioni presidenziali. Dal Daily Nation: "Date alla pace una chance. Questa follia deve cessare". Titola così il quotidiano di Nairobi perché l'ondata di violenza che si è scatenata in questi giorni non ha risparmiato nemmeno il mondo dello sport.

Molte stelle dell'atletica sono diventate testimoni di una follia che sembra non avere fine, pagando in prima persona il prezzo degli scontri tribali. Come l'ex quattrocentista che prese parte alle Olimpiadi di Seul del 1988, Lucas Sang barbaramente ucciso a colpi di pietra mentre stava rientrando a casa e poi bruciato da un gruppo di Kikuyu vicino ad Eldoret. Mentre il maratoneta d'oro Luke Kibet, scampato ad un agguato, ha rimediato ferite alla testa. Cancellato per la nazionale di calcio camerunese il ritiro di preparazione per la Coppa d'Africa in programma il 5 di gennaio a Nairobi. Il bilancio delle vittime cresce a vista d'occhio e molti campioni come Paul Tergàt e Martin Lel, neovincitore della maratona di New York, rischiano di veder sfumare la loro partecipazione alle Olimpiadi di Pechino.

Per oggettivi problemi di sicurezza i camp creati per permettere ai campioni di allenarsi in vista del grande evento sono stati infatti chiusi e di riaprirli a breve non se ne parla. I visti d'espatrio non arrivano. Gli spostamenti risultano, al momento, impossibili. Ed il problema sicurezza si estende dunque a tutti gli atleti kenioti che dominano da anni la scena dell'atletica mondiale e che rischiano di essere tagliati fuori dalle prossime competizioni.

Fonte it.eurosport.yahoo.com

Alberto COVA (5000m -10000m)

Nato ad Inverigo, Como, il 1° dicembre 1958; alto 1.72 x 53 kg. Presenze in Nazionale: 34. Allenato da Giorgio Rondelli. Campione europeo (1982), campione mondiale (1983) e campione olimpico (1984) sui 10000 metri.

Ha iniziato a correre nel 1972 al paese natio, Inverigo, poi si è trasferito a Mariano Comense ed è entrato nelle fila dell’Atletica Mariano Comense grazie ad un professore di scuola. Nel 1977 fu campione italiano juniores dei 5000, distanza preferita rispetto ai 10000 fino al 1980 compreso. Figlio di operai, diplomato in ragioneria. Il sodalizio con Giorgio Rondelli è nato nel 1980, quando Cova è passato alla Pro Patria. Sia da outsider (Europei 1982) che da grande favorito (Olimpiadi 1984) ha dimostrato di saper gestire qualunque situazione, di poter vincere gare lente o tirate.

Curriculum
Titoli italiani : 1980, 1982, 1983, 1985 5000 - 1981, 1982 10000 - 1981, 1982, 1984 3000 indoor - 1982, 1983, 1984, 1985, 1986 corsa campestre
Giochi Olimpici : 1/1984 10000, elim. batt./1988 10000
Campionati Mondiali : 1/1983 10000
Campionati Europei : squal./1982 5000, 1/1982 10000, 9/1986 5000, 2/1986 10000
Campionati Europei juniores : 5/1977 5000
Campionati Europei indoor : 2/1982 3000
Coppa Europa : 6/1981 5000, 3/1983 5000, 2/1983 10000, 1/5000 1985, 1/10000 1985

Performances
5000m
13:10.06 (3)Oslo 27-7-85
13:13.71 (3)Rieti 16-9-82
13:15.86 (1)Zurigo 13-8-86
13:18.24 (1)Oslo 21-7-84
13:19.71 (2)Zurigo 21-8-85
13:24.52 (9)Helsinki 4-7-85
13:26.85 (5)Coblenza 24-8-82
13:27.20 (1)Milano 8-7-81
13:27.65 (4)b2 Atene 8-9-82
13:30.15 (6)Rieti 9-9-81
10000m
27:37.59 (2)Losanna 30-6-83
27:41.03 (1)Atene 6-9-82
27:46.61 (2)b1 Helsinki 7-8-83
27:47.54 (1)Los Angeles 6-8-84
27:49.36 (6)Stoccolma 2-7-85
27:52.80 (5)Bruxelles 19-8-88
27:56.37 (2)Firenze 25-5-82
27:57.38 (2)Bruxelles 24-8-84
27:57.93 (2)Stoccarda 26-8-86
28:00.93 (2)Torino 24-7-86

b = batteria

martedì 1 gennaio 2008

I cento nomi dell'anno


Cento, si diceva un anno fa, è un numero come un altro, solo un po' più tondo. Qui troverete i cento nomi del 2007. Non necessariamente i più importanti, non tutti di ambito sportivo. E' una scelta arbitraria, come i voti attribuiti.

Abete Giancarlo
(presidente Figc)
Un anno fa gli avevo dato un 7 d'incoraggiamento, augurandomi che s'allenasse con bistecche di leone e insalate di germogli di quercia a occupare la poltrona che fu di Carraro. Mi sa che non è andato oltre il brodino e il formaggio magro, con verdure bollite. Fievolino, al limite del non pervenuto. Voto 5.

Adriano
(calciatore dell'Inter)
A volte si è in imbarazzo anche a riempire le parentesi. Dell'Inter è sicuramente, calciatore forse. Uno dei depressi più festaioli, a memoria d'uomo. Voto 4,5.

Albertini Demetrio
(vicepresidente Figc)
Rimasto in piedi, cioè non segato dalla restaurazione del dopo-Rossi, non ha sbagliato la scelta dei ct e non ha intenzione di fare la bella statuina. Ma a Campana e Ulivieri certe facce nelle riunioni di vertice vanno bene? Voto 7.

Asinone 2004
(vino)
Il mio vino dell'anno. Un Nobile di Montepulciano veramente nobile, un monumento alla rotondità elegante come lo farebbe Botero. Complimenti a Federico Carletti. Voto 8.

At& t
(compagnia telefonica Usa)
Ha annunciato che alla fine del 2008 abbandonerà il mercato dei telefoni pubblici. Nel '98 erano 2,6 milioni, oggi ne resta un milione destinato a sparire e copre solo 13 Stati. Avranno le loro ragioni, come le avranno quelli senza cellulare di approvare il mio 3.

Ballardini Davide
(allenatore del Cagliari)
Consigliabile una ripassata di Ungaretti ("si sta come d'autunno sugli alberi le foglie"). Cellino lo ha già assunto e licenziato due anni fa, ma è un collezionista di cacciate e ritorni. Si tratta solo di capire quando toccherà a Ballardini, e chi sarà richiamato. Un 6 d'incoraggiamento.

Bastianelli Marta
(ciclista)
Non era la più attesa, al mondiale su strada. Ha vinto , lei giovanissima, da veterana, con una fuga solitaria di 17 km. Voto 7,5.

Benedetto XVI
(papa)
Incredibile (ripensando a Giovanni XXIII) come ogni giorno dell'anno riesca a dire qualcosa che tutti in tv mandano in onda. E' vero che lo fanno anche con molti politici, ma non è un'attenuante. Voto 5,5.

Bertarelli Ernesto
(velista)
Giusto il tempo di digerire la sorpresa di una barca svizzera che vince la Coppa America e di farsela diventare quasi simpatica, e lui rompe il giocattolo. Ingordo. Voto 4.

Bettini Paolo
(ciclista)
Se non è il dolore, come al Giro di Lombardia, è la rabbia a motivarlo. Verbo orrendo, bellissima la corsa sulle non sorridenti strade di Germania. Aspettiamolo a Pechino. Intanto, altra maglia arcobaleno e 8.

Briatore Flavio
(manager di Formula Uno)
L'anno scorso aveva annunciato la sua intenzione di abolire la povertà. Compito piuttosto impegnativo, di cui più nulla s'è saputo. Quest'anno, con una cordata non chiarissima, ha annunciato che avrebbe portato il Queen's Park Rangers in Premier League e in pochi anni al vertice della medesima. In panchina c'è Gigi De Canio. La squadra galleggia nei bassifondi della B. Voto 5.

Brunel Philippe
(giornalista e scrittore)
Col suo libro su Pantani, che tra un mese circa uscirà anche in italiano (ed. Rizzoli) il collega dell'Equipe ha riaperto il caso della morte di Pantadattilo. In tv e sulle pagine dei giornali l'ha riaperto, in un'aula di tribunale no o non ancora. Filosofeggiando, amicus Marcus sed magis amica veritas. Buon lavoro, senza paraocchi. A metà gennaio dovrebbe esserci a Rimini la sentenza sugli spacciatori. Voto 7,5.

Buffon Gianluigi
(calciatore della Juventus)
E' rimasto alla Juve in B, ha vinto il Mondiale, meriterebbe il Pallone d'oro ma non glielo daranno mai. Ha ancora lo spirito dell'esordiente. E' il miglior portiere del mondo e su questo non si discute più. Galliani fino a qualche tempo fa diceva che Dida vale Buffon ma forse ha cambiato idea. L'ho visto esordire contro il Milan parando anche le mosche e ho scritto che era destinato a diventare un gradissimo nel ruolo. Ogni tanto ci prendo. Voto 8,5.

Cagnotto Tania
(tuffatrice)
Nel mondo delle piscine, che sta prendendo spazi sempre più ampi (anche troppo) è l'antidiva, l'antipaparazzi, la semplicità. Voto 7.

Cambiasso Esteban
(calciatore dell'Inter)
Mi piacerebbe che gli mettessero una microtelecamera in fronte per godermi il filmato e capire come fa a essere sempre nel posto giusto, sul campo. Ha un modo collettivo di intendere il calcio che da noi s'è un po' perso. Non fa un metro per sé ma chilometri per la squadra. Azzardo una previsione: diventerà un ottimo allenatore. Voto 8.

Capello Fabio
(ct dell'Inghilterra)
Peccato perderlo come commentatore tv, perché quando non è direttamente coinvolto allenta la guardia e dice molte verità. D'altra parte, era un'offerta troppo ghiotta (sterline a parte). Saprà farsi rispettare e non ha bisogno di consigli. Giusto uno, piccolo piccolo. Una volta in grado di leggere i giornali inglesi, mediamente molto più stupidi di quelli italiani, lo dica chiaro e tondo. Grazie e 7 anticipato.

Carlucci Gabriella
(deputata)
Ha dichiarato che la vita del deputato è dura e che a lei i soldi non bastano. Frase altamente impopolare e leggermente incauta. Chissà come fanno i suoi colleghi degli altri Paesi. Voto 4.

Casiraghi Pierluigi
(ct dell'Italia Under 21)
Accolto a biro spianate, se la sta cavando piuttosto bene. A tratti i suoi ragazzi, ma solo da metà campo in su, hanno un gioco più tecnico, piacevole e brillante di quello dei fratelli maggiori. Voto 7.

Cassano Antonio
(calciatore della Sampdoria)
Ci mancava tanto. E' tornato. Ci mancava tanto? E' tornato? A me non mancava neanche un po'. Se mi dite che è tornato, va bene. Mi voglio veramente rovinare: voto 6.

Cellino Massimo
(presidente del Cagliari)
Tutto quello che fa è per il bene del Cagliari, di cui è innamorato. Anche Otello lo era di Desdemona. Se non c'è un minimo di coerenza, l'amore non basta. Voto 3,5.

Collina Pierluigi
(designatore arbitrale)
Non è evidentemente colpa sua, ma deve girare sotto scorta, cosa che forse non avviene nemmeno in Colombia. Di qui il 3.

Colnago Ernesto
(fabbricante biciclette da corsa)
Classe '32, primo impiego alla Gloria a 13 anni, falsificando la data di nascita. Si mette in proprio nel '51. Ai tempi di Merckx re Leopoldo del Belgio lo chiama "il Ferrari delle due ruote". Da poco la sua vita è in un bel libro di Pier Augusto Stagi ("Colnago"). Ha fatto più lui per il made in Italy di tanti spacciatori di mutande, ma questo è un altro discorso. Voto 7,5.

Cugusi Giuseppe
(pastore)
Non s'è montato la testa per l'8,5 di un anno fa, anzi ha approfondito il punto di non ritorno del suo Pecorino stagionato e affumicato. Gli secca che sulla carta d'identità il comune di Gavoi abbia scritto "coltivatore diretto" e non "pastore". Basta questo, unito all'estasi che procura una scheggia di formaggio, per arrivare al 9.

De Silvestri Lorenzo
(calciatore della Lazio)
Sulla crescita di questo difensore, per ora più sciolto nella metà campo altrui, si può scommettere. 7.

Diario
(giornale)
Ha chiuso, brutta notizia. Riapre in gennaio, auguri sotto forma di 7.

Discovery Channel
(squadra ciclistica)
Ha vinto 8 degli ultimi 9 Tour (7 con Arsmtrong, l'ultimo con Contador) eppure ha chiuso per mancanza di sponsor. E le altre, allora? Voto 5.

Domenech Raymond
(ct della Francia)
Grande motivatore dell'Italia. Se c'è da dire qualcosa di sgradevole, lo dice. Non perde un colpo. Voto 4,5.

Donadoni Roberto
(ct dell'Italia)
Sta imponendo una sua via, una sua versione del ruolo, senza scendere a compromessi e fa bene, nessun ct piacerà mai a tutti, quindi tanto vale non buttarsi via. Voto 7.

Dossena Giampaolo
(giornalista e scrittore)
Un maestro di scrittura, Dossena. Può scrivere di tutto e non escludo che l'abbia fatto. "Mangiare banane" (ed. Il Mulino, 111 pagine, 10 euro) è un libro di ricordi brevi, profondi, un valzerino alla memoria come peso e come piacere. Lo raccomando con un 9.

Emergency
(associazione umanitaria)
Brutto anno il 2007 in Afghanistan, tra sequestri, detenzioni, polemiche. A Khartoum l'ospedale dei cuori va bene, però. Il 2008 andrà meglio, esprimo il tutto con un 9,5 che vale come un 10, non si dica che faccio un trattamento di favore agli amici.

ENDRIGO SERGIO
(cantautore e poeta)
Mi arrivano tre foto a colori. La casa natale di Sergio, a Pola, tutta rosa. Di fronte c'è un'edicola, un giardinetto, il mare. Nel giardinetto sorgerà il monumento, ispirato all'arca di Noè. già trovato lo scalpellino. Vi terremo informati. Voto (all'iniziativa): 9.

FABBRICINI MASSIMO
(giornalista)
Per molti anni a capo dell'Ufficio stampa del Coni, è andato in pensione. Avrà più tempo per giocare a scopone, ma ci mancheranno la sua cultura, la sua competenza, la sua ironia. 8.

FAMIGLIE ALLO STADIO
Vicenza, ultima partita prima di Natale. La signora Rossana, 39 anni, tifosa del Chievo, convince il marito Massimo (40) e i due figli (16 e 14) ad andare allo stadio. Al termine, racconta lui, un gruppo di ultrà vicentini li ha aggrediti. "Calci e pugni in testa a tutti, a mia moglie hanno gettato del vino caldo in faccia e poi l'hanno riempita di botte e di calci, anche in pancia. Non credo che metteremo più piede in uno stadio". Gli ultrà vicentini sì. Ne è stato identificato solo uno, Luca Campagnolo, 35 anni, incensurato. Sarà processato il 17 gennaio. sv.

FIORENTINA
(società di calcio)
In questo panorama, la politica del fare (gesti distensivi, altamente simbolici, culturalmente indispensabili) è come una luce nella nebbia. Tanto più se opposta alla politica del dibattere, del nicchiare, del rinviare, del non fare nulla se non criticare quelle poche cose buone attuate da qualcun altro. Voto 8.

GALLOPPA DANIELE
(calciatore del Siena)
Eccone un altro da tenere d'occhio. Voto 7.

GATTUSO GENNARO IVAN
(calciatore del Milan)
Se Kakà vince il Pallone d'oro, lui vince il Pallone duro, così almeno noi della giuria chiamiamo l'Altropallone, basato su solidarietà e zone limitrofe. Gattuso votato all'unanimità: come non tira indietro la zampa in campo, non si tira mai indietro se c'è da dare una mano fuori campo. 8.

GIAMPAOLO MARCO
(allenatore disoccupato)
Cellino lo rivuole, lui non rivuole Cellino né i suoi soldi. La dignità non ha prezzo, grazie di avercelo ricordato. 7,5.

GIOVINCO SEBASTIAN
(calciatore dell'Empoli)
Quando smetterà Del Piero, la Juve avrà già in casa il sostituto. Meno elegante, più elettrico. 7,5.

GIRO D'ITALIA
(corsa a tappe)
Angelo Zomegnan sta facendo un buon lavoro. Il Giro 2008 sulla carta è due volte più bello del Tour. 7

GOVERNA CRISTIANO
(giornalista e scrittore)
"Il catechista"(ed. Aliberti, 229 pagine, 15 euro) è un "noir" angosciante e angoscioso, con un investigatore afflitto dall'Alzheimer e morti da Grand Guignol. 7.

GRAHAM STEVE
(docente alla Vanderbilt University)
Ha scoperto che carta e matite, più del computer, aiutano i bambini delle elementari a essere creativi. Bella scoperta, direte, lo sapevamo già. Anch'io, ma se lo garantisce la Vanderbilt è diverso. 7.

GROVEMAN BARRY
(ex sindaco di Calabasas)
Calabasas, 27mila abitanti, a nordovest di Los Angeles, è diventata, grazie a Groveman, "A smoke free city". Nessun voto, solo una segnalazione, così uno si regola.

HABANA BRYAN
(rugbista sudafricano)
Eletto miglior rugbista del mondo, 24 anni, corre i 100 metri in 10"5. Quest'anno ha uguagliato il record in Coppa del Mondo di Jonah Lomu (8 mete nel '99). Voto 8.

HOWE ANDREW
(atleta)
E' il futuro dell'atletica. Con una faccia allegra che non guasta. 8

IBRAHIMOVIC ZLATAN
(calciatore dell'Inter)
Gli si può cucire addosso un giudizio di Jorge Valdano su Zidane: è un elefante col cervello di una ballerina. Ballando ballando si sta allontanando dal gol su azione (tre mesi, in campionato) ma è un periodo così e lui si diverte lo stesso. Voto (al periodo) 6,5.

IDEM JOSEFA
(canoista)
Ha 43 anni, 35 medaglie (olimpiche, mondiali, europee), 2 figli. Gareggia contro rivali che possono esserle figlie. Una donna-sole. 9.

INTER
(squadra di calcio)
Consiglio di lettura: "Ora sei una stella" di Luigi Garlando (ed. Mondadori, 322 pagine, 15 euro). Romanzo popolare (non popolaresco) non avaro d'emozioni. sv.

JIMENEZ LUIS ANTONIO
(calciatore dell'Inter)
Ribadisco: il trequartista creativo erroneamente identificato in Recoba, può essere (dipende da lui) questo cileno con l'argento vivo addosso, che ruba palloni e poi sa bene cosa farne (assist o gol). 7,5.

JONES MARION
(ex atleta)
Il passato dell'atletica. Costretta a restituire le medaglie di Sidney per doping accertato. Voto 4.

JUVENTUS
(società di calcio)
Consiglio di lettura: "Juve ti amo lo stesso"di Roberto Beccantini (ed. Mondadori, pag. 165, 14 euro). Beccantini è il giornalista-tifoso (dichiarato) più imparziale che conosco. Juventino dalla nascita, ma senza nessuna simpatia per l'abuso di farmaci e le schede svizzere. Anatomia di una passione, con molti bei ricordi. sv.

KARBON DENISE
(sciatrice)
Nuova regina dello slalom, non possiamo vederla in tv ma le diciamo brava. 8.

KOSTIOUKOVITCH ELENA
(scrittrice)
Vive in Italia da 20, ha tradotto in russo tutto Umberto Eco, che scrive la prefazione di "Perché agli italiani piace parlare del cibo" (ed. Sperling & Kupfer, 532 pagine, 22 euro). Libro che tratta di cibo e non solo di italiani che parlano di cibo. Ne tratta in modo piacevole, colto e divertente. 7,5.

LEWIS CARL
(ex atleta)
"Negli Usa ci sono tanti allenatori che continuano ad allenare, anche se i loro atleti sono risultati positivi all'antidoping. Perché questo accade?". Giusta domanda, vecchio (e pulito) Carl. 8.

LIEDHOLM NILS
(campione e maestro di calcio)
E' morto, ma ho voglia di ricordarlo senza un voto. Di ricordarlo come si ricorda una gita al mare, un picnic all'ombra, qualcuno che ci ha aiutato a portare le valigie, o s'è messo a suonare qualcosa quando eravamo tristi. Il tepore della civiltà, la sicurezza della voce mai alzata e della schiena mai piegata. Una cosa così, non facile da spiegare. Una betulla in controluce.

LO BIANCO ELEONORA
(pallavolista)
Degnissima capitana d'una nazionale femminile che batte, per filotto positivo, quella leggendaria di Julio Velasco. Vinti gli europei in Lussemburgo, la Coppa del Mondo in Giappone, e adesso sotto con Pechino. Il voto è allargato a tutta la squadra e al tecnico, Massimo Barbolini: 9.

LODOVINI VALENTINA
(attrice)
Faccia nuova e piacevole del nostro cinema, s'impone con "La giusta distanza" di Mazzacurati. 7,5.

LUTTAZZI DANIELE
(attore)
Visto che gli piacciono le citazioni, eautontimorùmenos, il punitore di se stesso. Sta buttando via un talento notevole per difficoltà nel gestirlo. Fino al grottesco di scrivere lettere ai giornali per spiegare cosa sia la satira a gente che lo sa meglio di lui. Ritorni in sé, se l'ego gli lascia un po' di spazio. 3.

MAIERON LUIGI
(cantautore carnico)
L'uomo che canta come un albero torna a colpire. Il cd appena uscito, curato da Michele Gazich, s'intitola "Une primavere": 7.

MALDINI PAOLO
(calciatore del Milan)
A vederlo alzare l'ennesima coppa, non gli si darebbero gli anni che ha, più di mezza vita con la stessa maglia. Una grande carriera, un'eccezionale normalità. 9.

MANAUDOU-MARIN
(nuotatrice-nuotatore)
Sommessamente, un anno fa, osservavo che 500 sms al giorno non si possono reggere. Infatti la coppia s'è spezzata in stile (stile?) Isola dei famosi. Era ora. Sono ragazzi. Matureranno. Affari loro. Nessun voto, ma chi ha messo on line le foto della Manaudou nuda è un mascalzone.

MANCINI ROBERTO
(allenatore dell'Inter)
Sembra maturato anche lui. Gestisce meglio l'emergenza. 7,5.

MCHEDLIDZE LEVAN
(calciatore dell'Empoli)
Attaccante georgiano, 17 anni. Un suo gol alla Scozia ha tolto una preoccupazione all'Italia calcistica. Invece di dirgli grazie gli hanno rubato in casa. Merita un 7.

MEROI NIVES
(alpinista)
Scala un Ottomila dopo l'altro senza bombole d'ossigeno, senza portatori, senza campo-base. E' la montagna pura contro la montagna business. 8,5.

MOGGI LUCIANO
(ex dirigente calcistico)
Al posto di Blatter non arriverà, a quello di Abete se vuole sì, basta conoscere la gente giusta e lui la conobbe e conosce. Di sbagliato, solo le intercettazioni. Nessuno è perfetto, come disse Tony Curtis alla fine di un film divertente. Cioè, diverso da questo, deprimente (anche per la lunghezza). Voto sospeso, ma solo perché c'è un'inchiesta in atto.

MONTIEL JOSÉ ARNULFO
(calciatore della Reggina)
Uno che capisce di calcio mi aveva detto, quando questo paraguayano era a Udine: "Un fenomeno". Nell'Udinese ha giocato 4 partite, nella Reggina ancora nessuna. E nessun voto, ma la curiosità resta.

MONTOLIVO RICCARDO
(calciatore della Fiorentina)
Sta giocando da 6 e per me vale 8. Salomonico 7 d'incitamento.

MORFEO DOMENICO
(calciatore del Parma)
Tecnicamente, pochi in Italia sono migliori di lui. Non ha buon carattere (eufemismo). Di qui incomprensioni, fallacci, espulsioni, litigi, a dimostrazione che la tecnica non è tutto. Voto 5.

MUTARELLI MASSIMO
(calciatore della Lazio)
Anche lui ha il suo caratterino, ma con le dovute raccomandazioni uno così nella mia squadra (ipotetica) ce lo vorrei sempre. Perché corre per due, pressa, si fa sentire nei contrasti, vede il gioco e trova anche il tempo di infilare qualche gol. Voto 7.

NAPOLI
(squadra di calcio)
Consiglio di lettura: "La grande storia del Napoli" di Mimmo Carratelli, con una prefazione di Antonio Ghirelli (Marchesini ed. 431 pagine, 45 euro). Formazioni, protagonisti, comprimari dal 1926 a oggi.

OBRESTAD ANNETTE
(ragazza norvegese)
A 19 anni, a Las Vegas, ha vinto il mondiale di poker (e i due milioni di dollari annessi) battendo il mitico Doyle Brunson, 74 anni, e altri 361 concorrenti. "È una rivoluzione, in questo sport" ha commentato l'"Economist". Perché la sua gavetta Annette l'ha fatta su Internet, non sui tavoli da gioco. Dove conta guardarsi, studiarsi. Costretto a prendere atto che il poker, come il bridge, è considerato uno sport, mi gioco l'ultima possibilità (le carte) per essere considerato sportivo praticante. Voto 4 (non ad Annette).

PACI MARCO
(docente di Agraria all'Università di Firenze)
"Il calcio com'era dalla A alla Z" ha in copertina un vecchio pallone e le foto di Boninsegna, Capello, Chiarugi e Altafini. Il giovane Paci si appassiona al calcio conoscendo Cervato e da appassionato fa considerazioni nostalgiche (e condivisibili) sul calcio di ieri e di oggi. Ed. Morandotti, 173 pagine, 13 euro. Voto 7.

PADOIN SIMONE
(calciatore dell'Atalanta)
Altro giovane interessante, bel sinistro. Voto 7.

PAGLIUCA GIANLUCA
(calciatore disoccupato)
Coi portieri scarsi che si vedono in giro mi stupisce che nessuno abbia pensato all'usato sicuro. Per me è ancora da 7.

PANUCCI CHRISTIAN
(calciatore della Roma)
A proposito di usato sicuro, avete presente il numerino di Glasgow? Mica male per questo vecchiaccio uscito dalla porta, in azzurro, e rientrato dalla finestra. Voto 7.

PAOLINI MARCO
(attore)
Il suo monologo che racconta il fronte russo e la ritirata vissuta da Rigoni Stern resta la cosa migliore vista in tv. Ho già dato 10 a La 7, adesso devo darlo a lui. Perché La 7 è stata brava, ma se non c'era Paolini non c'era trasmissione.

PIRLO ANDREA
(calciatore del Milan)
Non pensi ai vari Palloni, continui a giocare come sa. Voto 8

PISTORIUS OSCAR
(atleta disabile)
Se ne è parlato molto nelle ultime settimane, se ne parlerà ancora prima delle Olimpiadi. Perché è il classico caso in cui tutti possono aver ragione, anche i disabili che lo considerano meno disabile di loro, con quelle protesi agganciate che lo avvantaggerebbero, secondo studi specializzati. E i normodotati che, in parole povere ma dure, non lo vogliono tra i piedi. Le ragioni del cuore sono ormai le più difficili da difendere. Pistorius non è un prodotto di laboratorio, è uno che il citius o il fortius di de Coubertin li ha sudati per anni, come può sudarli uno cui abbiano tagliato le gambe da bambino, e gli restano ancora dei sogni. Ecco perché sto dalla sua parte, anche se servirà a poco, temo. Voto 9.

PLATINI MICHEL
(presidente Uefa)
Fin qui, alla scrivania, m'è piaciuto. Credo che il calcio gli stia a cuore ben più del business e questo per ora mi basta: Voto 8.

RANIERI CLAUDIO
(allenatore della Juve)
Meglio non tirare in ballo lo stile-Juve, ma penso che lui ce l'abbia. E in più l'arte di arrangiarsi. Campionato al di sopra delle aspettative più ottimistiche. Voto 8.

RIGATTI EMILIO
(cicloviaggiatore)
Era con Altan e Rumiz nella maratona in bici (2001) conclusa sul Bosforo. Stavolta ha pedalato in solitudine i km da Venezia a Reggio Calabria. E ha scritto "Italia fuori rotta", ed. Ediciclo, 307 pagine, 16,50 euro. Un libro pieno di fatica e di bellezza. Voto 7,5.

RONALDINHO
(calciatore del Barcellona)
Citofonare Galliani, c'è un pacco in arrivo. Voto 5.

RONALDO
(calciatore del Milan)
Citofonare a chi vi pare, basta che paghino. C'è un pacco in partenza. Voto 5.

ROSSI VALENTINO
(motociclista)
Sbagliare, chi non sbaglia? Lo aspettiamo con fiducia. Voto 7,5.

SABBATANI PAOLA - BARTOLI ROBERTO
(musici)
Dalla Romagna un singolare duo, lei fisarmonica, lui contrabbasso. Il loro cd, "Non posso riposare", ripropone canzoni della tradizione (d'amore, di lavoro, di guerra, di lotta) che continuano ad avere dignità, forza e attualità. Voto 7,5.

SARKOZY NICOLAS
(presidente della Francia)
Il voto più che altro è per "Le Monde" che così commenta le vacanze sul Nilo: "Si dimostra più berlusconiano che gollista". Ma davvero? E cosa vi credevate voialtri? Voto 3.

SARNO VINCENZO
(calciatore della Sangiovannese)
Classe '88, a 11 anni fu valutato 120 milioni e prelevato dal Torino, paragonato a Maradona (è solo mancino) e poi bruciato per impazienza. Adesso gioca in C e con la Nazionale Under 20. È più forte, forse anche felice. Voto 7.

SCRITTA MURALE
(sulla strada tra Maniago e Poffabro, nel Pordenonese):
"I vostri etilometri non spegneranno la nostra sete". Segnalazione del lettore U. A. di Trieste. Voto 7, anche se in regione continuo a preferire "Internet + Cabernet". Però andiamoci piano, col bicchiere. A meno che non si abbiano amici astemi. È difficile, lo so. Una buona idea sarebbe di noleggiarli, paghi la cena e il disturbo e non sei ossessionato dall'etilometro.

SINIGALLIA DAVIDE
(calciatore del Novara)
Sembrava perso per il calcio, ma è guarito (come Joel Bats) da un cancro ai testicoli e gioca in C1. A Foggia l'arbitro concede al Novara una punizione molto facile da realizzare, perché il portiere ha toccato con la coscia, quindi la punizione è ingiusta. Guarda il suo capitano, che fa cenno di sì. E Sinigagli appoggia la palla lentamente tra le mani del portiere. Stadio che applaude. Mi unisco tardivamente: Voto 8.

SLA
(malattia grave)
L'ultimo a morire è stato Lombardi. La lista si allunga, le spiegazioni continuano a non esserci. E' il mistero più doloroso del nostro calcio.

STROMBERG GLENN
(ex calciatore Atalanta)
E' rimasto a Bergamo, ama la buona tavola, per gli svedesi ha scritto un libro di ricette italiane. Da Sportweek: "Il calcio rimane il luogo dove i più piccoli possono riscattarsi. Battere Berlusconi nei tribunali o nel mondo del business è impossibile, su un prato verde si può". Altro comunista? Nel dubbio 7.

TONI LUCA
(calciatore del Bayern)
Ambientamento lui? Comincia segnando e continua segnando. Voto 7,5.

TOSI FLAVIO
(sindaco di Verona)
A metà dicembre sfila alla testa di un corteo con Forza Nuova e Veneto Fronte Skinheads. Slogan contro la Costituzione, saluti nazisti. Insomma, è difficile negare che l'Italia non sia un paese democratico. Voto 2.

TRENITALIA
(non serve spiegare)
In questo paese democratico su 2.290 stazioni ferroviarie solo 13 sono abilitate ad accogliere e sistemare sui treni i disabili in carrozzella. E non è detto che una volta sul treno finisca l'odissea. Voto 2.

UE
(Unione europea)
Ha deciso che resta lo zucchero (di barbabietola) nel vino, per correggere la gradazione. Così chiedevano 20 stati (del Nord, più Francia) su 27 (Italia e Spagna in minoranza). Non previsto l'obbligo di dichiarare lo zuccherinaggio in etichetta. Una porcata solenne. Titolo della Stampa: "La trasparenza battuta dalle lobby". Non è una notizia, quando mai ha vinto la trasparenza? Voto 2.

VANZELLA GIUSEPPE
(antiquario)
Ha scritto "Gente di Treviso", sottotitolo "Storie di trevigiani senza storia". Ed. Devanzis, 163 pagine, 15 euro. Uno dei libri più toccanti letti quest'anno. Voto 8.

VENEZIA
(società di calcio)

Ha festeggiato il secolo di vita e ha l'unico stadio in cui se il pallone va fuori finisce in acqua salmastra di laguna. Basterebbe già per un 7.

VEZZALI-GRANBASSI-TRILLINI
(scherma)
Che podio il 4 ottobre ai mondiali di San Pietroburgo. E che brave queste ragazze. Voto 8,5.

VIEIRA PATRICK
(giocatore dell'Inter)
Deschamps attacca Thuram in tv e Vieira attacca Deschamps: "Al microfono, due o tre stronzate Didier deve sempre dirle". Va bene difendere i compagni, ma senza esagerare. Voto 6,5.

VILARDO STEFANO
(poeta)
Amico di Sciascia e autore di "Tutti dicono Germania Germania", asciuttissima e dolente Spoon River sull'emigrazione. Ed. Sellerio, 145 pagine, 9 euro. Li vale tutti: 8.

VINOKUROV ALEXANDRE
(ciclista squalificato)
Diceva alla vigilia del Tour: "È tempo di voltare pagina e di cominciare a scrivere su pagine pulite la storia di questo magnifico sport". La cronaca (antidoping) ha deciso diversamente. Voto 4.

Fonte repubblica.it

S.Silvestro Bolzano: doppietta Kenya


Il keniano Edwin Soi ha vinto la corsa di S. Silvestro sulla distanza dei 10 chilometri nelle vie del centro di Bolzano. Col tempo di 28'50''07 Soi ha preceduto l'etiope Awash Fikadu Habtamu e l'altro keniano Paul Kimayo Kimugul. Soltanto 4/o il favorito della gara, l'ucraino Serhiy Lebid. Migliore degli italiani, ottavo, Cosimo Caliandro. Successo keniano anche nella corsa femminile sui 5000, con Sylvia Kibet in 16'01''6 davanti all'etiope Emebt Etea Bedada.

Fonte raisport.rai.it