venerdì 1 agosto 2008

Pechino 2008: Russia grida al complotto dopo stop IAAF

"Un'umiliazione, ci fermano perche' hanno paura di noi". Elena Soboleva grida al complotto. Il giorno dopo l'annuncio choc della federatletica internazionale (Iaaf), che ha sospeso cinque atlete russe gia' pronte per la partenza per Pechino accusandole di aver manipolato delle provette di urine, la Soboleva, una delle favorite per l'oro olimpico negli 800 e 1500 metri, reagisce con rabbia e afferma: "Siamo vittime di questa assurda procedura". L'atleta russa e' coinvolta nel caso con le colleghe Darya Pishchalnikova (disco), Gulfia Khanafeyeva (martello), Tatyana Tomashova e Yulia Fomenko (1.500). "Sono sicura, si tratta di una provocazione", aggiunge la Soboleva in un'intervista al quotidiano Sovietsky Sport. "Hanno semplicemente paura di noi, eravamo candidate alle medaglie e questo non e' un mistero per nessuno. Personalmente, poi, ero la favorita per l'oro. Lavoravo da molti anni per il raggiungimento di questo obiettivo e ora e' tutto finito". Alle cinque atlete che facevano parte della squadra di atletica russa per le Olimpiadi di Pechino, si aggiungono altre due atlete, Olga Yegorova e Svetlana Cherkasova, che non facevano parte della squadra olimpica e che sono state fermate per lo stesso motivo. Tutte, secondo quanto riportato dalla stampa russa, hanno respinto gli addebiti. Ma e' troppo tardi per presentare ricorso. "Chiunque puo' capire la situazione -osserva ancora la Soboleva-: non c'e' tempo perche' la decisione e' stata annunciata troppo tardi", una settimana prima dell'inizio delle Olimpiadi.
iltempo.ilsole24ore.com

Nessun commento: