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lunedì 31 marzo 2008

L'atletica piange la scomparsa di Madella


Un improvviso malore lungo la strada, appena il tempo di accostare l’auto per evitare un tragico incidente. Anche nell’ultimo attimo Alberto Madella ha mostrato il suo grande amore per la vita. Il tecnico siracusano si è spento alla giovane età di 51 anni lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell’atletica, dello sport tutto ma anche della scienza dello sport. Docente di organizzazione degli organismi sportivo nel corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze; consulente scientifico e componente del Comitato di Indirizzo Metodologico-Scientifico della Scuola dello Sport del Coni di Roma; autore di un gran numero di monografie di carattere sportivo, articoli divulgativi e scientifici in italiano e in inglese (ma era abituato a parlare correntemente anche francese, spagnolo e tedesco); membro dell’International Society for the Sociology of Sport: sono solo alcune delle cariche rivestite da Madella nel corso della sua prestigiosa carriera che a più riprese incontrò le strade della Fidal, per la quale oltre a prestigiose docenze per corsi e convegni e un contributo fondamentale dato negli ultimi anni al Centro Studi & Ricerche, ha svolto anno dopo anno un preziosissimo lavoro sulla performance organizzativa, aggiornato dal 1998. Un amore per l’atletica che Madella viveva in prima persona (ricordiamo che era allenatore specialista di salti e che ha allenato numerosi atleti nazionali fra i quali suo moglie Luisa Celesia, alla quale vanno insieme a sua figlia Erika le più sentite condoglianze di tutto il mondo dell’atletica italiana), ricavando quotidianamente uno spazio da dedicare alla corsa. I funerali si svolgeranno martedì 1 aprile alle ore 16,00 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Siracusa.
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Le mezze rilanciano Ferrara e Sicari

Intenso fine settimana per le prove su strada, Treviso Marathon a parte. Erano in programma ben 5 mezze maratone di rilievo nazionale. Iniziamo da Messina, dove una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla locale prova intitolata alla città con centinaia di partecipanti. Vittoria scontata per il marocchino dell’Uisp Palermo Hamad Bibi, quest’anno già vincitore delle maratone di Ragusa e Siracusa, che ha chiuso la sua prova solitaria in 1h05:41. Alle sue spalle, come nelle due maratone, è giunto il connazionale e compagno di squadra Adil Lyazali in 1h08:11, terzo Bartolomeo Aprile (Running Modica/1h11:32). Nella prova femminile vittoria per la catanese Sofia Biancarosa (Assindustria) in 1h19:25 davanti a Katia Scionti (Stile Libero Messina/1h26:14) e Carla Grimaudo (Unicredit Milano/1h27:44).

A Vigevano era in programma la Scarpa d’Oro, con un prestigioso passato di prova breve su strada e diventata da un paio d’anni un’apprezzata mezza maratona popolare. La gara, con 1.200 atleti al via, ha visto trionfare Mirko Zanovello (Cover Mapei) che ha chiuso la sua fatica in 1h09:36, nuovo primato della manifestazione. In campo femminile, dove si registra il ritorno alle competizioni della primatista italiana di maratona Maura Viceconte finita al quarto posto, vittoria di Lucilla Andreucci (Forestale) in 1h19:49.

A Bologna, la 14. edizione della maratonina locale ha fatto registrare il previsto dominio africano. Vittoria per Nahashion Rugut che in 1h04:24 ha preceduto di oltre un minuto e mezzo Philemon Metto Kipkering, terzo il marocchino Laalami e quinto il primo degli italiani, Emanuele Zenucchi (Recastello) in 1h06:58. In campo femminile ritorno al successo dopo il ritiro alla Maratona di Roma per Ornella Ferrara (Pbm Bovisio Masciago) che ha chiuso in 1h16:22, tempo di buon valore che potrebbe anche convincerla a riprovare la maratona in questa primavera: “A dir la verità però volevo un tempo di 1h13, ma le gambe hanno girato solo per metà corsa”.

A Villa Lagarina altro ritorno vincente di un’atleta ritiratasi a Roma. E’ Vincenza Sicari (Esercito) che nella mezza maratona locale ha chiuso in 1h13:16, tempo che l’ha convinta della sua ripresa: “Devo scegliere se essere a Torino o Padova per tentare l’assalto alle 2h30, l’importante è che mi sia ripresa del tutto”. Alle sue spalle secondo posto della kenyana Gladys Biwott Jepkurui, staccata di 2:04. Nella gara maschile doppietta kenyana con Julius Too che ha vinto in 1h04:58, 10 secondi meglio del connazionale David Ngeny Cheruiyot, terzo l’austriaco Markus Hohenwarter a 48 secondi, miglior italiano Massimo Leonardi (Forestale) sesto in 1h07:55.

Resta da dire della mezza di Sangano (To) andata al marocchino Hamid El Mouaziz in 1h05:02 davanti a Mustafa Errebbah (1h06:17) e a Luigi La Bella (1h09:57). Nella prova femminile vittoria di Catherine Bertone (Atl.Sandro Calvesi) in 1h20:08. Per il resto a Ciampino (Rm) era in programma la “Vola Ciampino", gara sui 10 km dove si è registrato il ritorno alla vittoria di Rachid Berradi (Forestale) che ha coperto la distanza in 30:09 precedendo di 4 secondi il marocchino Abderrahim Maarouf e di 6 il campione italiano della 100 Km Giorgio Calcaterra (Running Club Futura). La gara femminile è andata alla marocchina Hanane Janat (Acsi Campidoglio) in 34:05 davanti a Gegia Gualtieri (Esercito) in 34:06.

g.g.

Nella foto: l'arrivo vittorioso di Ornella Ferrara a Bologna (foto organizzatori)
fidal.it

2^ Scarpa d`oro Half Marathon: vince Zanovello


Mirko Zanovello tra gli uomini e Lucilla Andreucci tra le donne hanno vinto la 2.a Scarpa d’Oro Half Marathon. Quella della `Maratonina della citta` di Vigevano` e` stata un’edizione da record nei numeri (1200 iscritti, di cui 1097 arrivati).
Zanovello, specialista della Cover Verbania, ha fatto segnare anche il nuovo record della gara con il tempo di 1h09’06``. Per l`Andreucci (G.S. Forestale) il crono ha fatto segnare 1h19’49``. La gara femminile ha visto anche l’eccellente ritorno ad alti livelli della primatista italiana Maura Viceconte che, dopo molti anni di stop a causa di alcuni problemi fisici, ha quest’oggi ottenuto un buon quarto posto con il tempo di 1h28’54``.
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Classifica 100 Km Su Strada Trapani A Palermo

Classifica

Treviso: Curzi rivince 3 anni dopo

E’ stato un successo sotto ogni punto di vista. Parliamo della Treviso Marathon, la cui quinta edizione è passata alla storia per essere stata la prima maratona a prevedere tre diversi punti di partenza in contemporanea e un solo punto d’arrivo. Una scelta effettuata per ricordare nel dovuto modo il 90. anniversario delle battaglie nelle terre del Piave della prima Guerra Mondiale. In migliaia si sono presentati al via, 4.716 corridori hanno portato a termine la propria gara.

A condire positivamente la corsa c’è stato poi il bis di Denis Curzi, il portacolori dei Carabinieri già primo sulle strade trevigiane nel 2005. Certo, il tempo finale, 2h13:27 lontano dalle 2h10:30 valide per il pass per Pechino: “Ero in forma, ma c’era troppo caldo per ottenere un tempo che sentivo nelle mie gambe. A un certo punto ho capito che non dovevo più guardare il cronometro ma solamente pensare alla gara”. Curzi è stato protagonista di un lungo duello con il kenyano Peter Esakete Lomuria, staccato al 39. km e preceduto sul traguardo di Viale Nino Bixio di 20 secondi.

Nella prova femminile vittoria per la 42enne slovena Helena Javornik, ancora una volta capace di scendere sotto le 2h30 per firmare un probante 2h28:36 al termine di una gara tutta in solitaria. Buona prestazione alle sue spalle della marchigiana Laura Giordano, duathleta che per l’occasione si è migliorata di oltre 4 minuti firmando con 2h37:36 la miglior prestazione italiana della stagione (prec. 2h37:40 della Ferrara a Dubai). Era molto attesa in gara Rosaria Console, l’azzurra al ritorno dopo la maternità: la portacolori delle FF.GG. si è ritirata dopo 30 km, mentre Anna Incerti ha chiuso il suo previsto test dopo 23.

g.g.

Nella foto: l’arrivo di Denis Curzi (foto organizzatori)
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TUTTE LE CLASSIFICHE

Cross, Bekele al sesto trionfo mondiale

L'etiope Kenenisa Bekele entra nella storia del cross: con la vittoria mondiale di oggi ad Edimburgo, la sesta individuale sulla distanza lunga dei 12 chilometri, diventa l'uomo con il maggior numero di successi, distanziando i kenioti Ngugi e Tergat (cinque ori). Sconfitto il campione uscente, l'eritreo Tadese, terzo al traguardo alle spalle anche del keniota Komon. Dominio etiope nella rassegna, con un poker di trionfi nelle quattro gare in programma. Titolo donne a Tirunesh Dibaba, titoli junior a Ibrahim Jeilan (uomini) e Genzebe Dibaba (donne, sorella della vincitrice assoluta).

Di seguito, i piazzamenti degli azzurri: senior uomini: 59esimo Gianmarco Buttazzo; 71esimo Andrea Lalli; 100esimo Daniele Meucci; rit. Stefano La Rosa. Junior uomini: 69esimo Ahmed El Mazoury. Senior donne: 32esima Elena Romagnolo; rit. Fatna Maraoui. Junior donne: 47esima Veronica Inglese, 50esima Valeria Roffino.

Nella foto in alto, Kenenisa Bekele sul podio mondiale; in basso, Elena Romagnolo (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
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domenica 30 marzo 2008

Classifica Mezza Maratona Di Sangano 2008

Classifica

Classifica Campionato Italiano 2008 Master Corsa Campestre

Classifiche

Classifica Pont Saint Martin

Classifica

Classifica Hervis Prague Half Marathon 2008

Classifica

Classifica 9^ Mezza Maratona Città di Messina

Classifica generale

Classifica 5^ Treviso Marathon 2008

Classifica generale

Classifica 10^ Vola Ciampino 2008

Classifica generale

sabato 29 marzo 2008

Sul Lungargine con i campioni


Pertile e Volpato sul camper della Maratona S.Antonio per “Aspettando le Stracittadine”. E’ subito un successo l’iniziativa «Nike Plus». Anche il sole ha baciato la quarta tappa di «Aspettando le Stracittadine», l’iniziativa di Assindustria Sport che porterà dritti dritti al 27 aprile, giorno della nona edizione della Maratona S.Antonio. I campioni azzurri Ruggero Pertile e Giovanna Volpato hanno accolto i podisti sul Lungargine Scaricatore, all’altezza di Ponte Quattro Martiri, dispensando consigli su come affrontare le diverse distanze.

Al camper della Maratona si è affiancato il gazebo della Nike, sponsor tecnico della corsa su strada padovana. I numerosi podisti che usano i 6 chilometri che dal Ponte del Bassanello conducono al Ponte di San Gregorio per i propri allenamenti hanno così potuto provare direttamente “sul campo” il kit «Nike Plus», un dispositivo tecnologico che fa dialogare scarpe da corsa appositamente predisposte con l'Ipod Nano, al quale vengono trasmesse informazioni come distanza percorsa, tempo, velocità, calorie etc.. Tutti dati che vengono poi statisticamente elaborati, dando al podista la possibilità di crearsi un database cronologico utile a valutare nel tempo l'andamento delle proprie prestazioni.

«E’ davvero bello vedere quanta gente usa questa splendida area di Padova per tenersi in forma – sottolineano Pertile e Volpato, che a loro volta hanno utilizzato il Lungargine per il proprio allenamento – Il kit ‘Nike Plus’? Lo conoscevamo entrambi: è pratico da utilizzare e molto utile».

Nel calendario di «Aspettando le Stracittadine» sono previste altre tre tappe, sempre al sabato, il 5, il 12 e il 19 aprile. Anche nei prossimi appuntamenti chi lo desidera potrà provare gratuitamente il materiale messo a disposizione da Nike.

Nella foto Pertile e Volpato assieme ad alcuni podisti, davanti al camper della Maratona S.Antonio e al gazebo della Nike
Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova

Viceconte e Andreucci alla Scarpa d'Oro

Due nomi illustri tra gli iscritti alla seconda edizione della Scarpa d'Oro Half Marathon, in programma domenica mattina sulle strade di Vigevano. Si tratta della primatista italiana di maratona (e dei 10000 metri) Maura Viceconte (Co-Ver Verbania), e dell'azzurra dei 42 chilometri Lucilla Andreucci (Forestale, vincitrice dell'edizione 2007), più che probabili poli d'attrazione della pattuglia di 1200 iscritti alla gara vigevanese. La prova, che ha ereditato il patrimonio di esperienze della gloriosa Scarpa d'Oro (grande classica sulla distanza degli 8 chilometri, vinta in passato da uomini del calibro di Sebastian Coe) prenderà il via alle 9.30 dallo stadio comunale intitolato a Dante Merlo, luogo designato anche per l'arrivo. Alle 9.45 anche la "Family Run", corsa non competitiva sulla distanza di 4 km che attraverserà il bellissimo centro storico della città (con Piazza Ducale ed il Castello Sforzesco in primissimo piano).

Nella foto, Lucilla Andreucci (Archivio FIDAL)
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venerdì 28 marzo 2008

Cross, domenica il Mondiale di Edimburgo

E' una squadra forse fin troppo ristretta, quella che, con addosso i colori azzurri, prenderà parte domenica alla 36esima edizione dei Campionati del Mondo di cross, in programma sul tracciato dell'Holyrood Park di Edimburgo. Nove gli atleti convocati dal DT Nicola Silvaggi per le quattro gare del programma iridato (composto dalle due prove assolute e dalle due Junior), il pacchetto di mezzofondisti ITA più concentrato da quando la manifestazione - era il 1973 - cambiò identità, passando dall'aura, mitica, del cross delle Nazioni (anno di nascita 1906), alla luce del Campionato del Mondo. Il drastico taglio delle truppe tricolore, avrebbe una natura esclusivamente agonistica (si badi bene: non è stato utilizzato il termine "tecnica"): starebbe quindi nella scarsa competitività delle formazioni italiane, attese dall'ormai abituale marea africana e destinate di conseguenza ad un molto più che probabile affondamento. Ad ognuno libertà di pensiero ed espressione, come è giusto che sia, e soprattutto di valutazione. Al di là delle opinioni, resta il fatto che, almeno in campo maschile assoluto, schieriamo un gruppo di giovanissimi come non accadeva da almeno due decenni, segno della conferma di quella crescita del settore già evidenziata nel corso dell'inverno (salvo il tragico ed inspiegabile passaggio degli Europei di cross di Toro). Il campione italiano assoluto di campestre Andrea Lalli (Fiamme Gialle, 20 anni e spiccioli), il campione italiano assoluto dei 3000 indoor Daniele Meucci (Esercito, 22 anni e mezzo, primo nei societari di Monza malgrado il fuori classifica), il più che promettente Stefano La Rosa (Carabinieri, 22 anni e mezzo), e il leader della classifica del Grand Prix FIDAL di specialità, Gianmarco Buttazzo (Esercito, una sorta di fuori quota con i suoi trent'anni). Se si considera che sono rimasti fuori due come il non ancora 25enne Scaini (il più continuo italiano dell'anno, salvo la fatale battuta a vuoto di Carpi, prodotta da un attacco allergico), e il 27enne Cannata, è chiaro come l'atteso ricambio generazionale sia ormai del tutto compiuto.

In campo femminile, due atlete a titolo individuale: la siepista Elena Romagnolo (Esercito, assai positiva nell'inverno, tra pista e campestre) e la piemontese Fatna Maraoui (Esercito). Tra gli Under 20, spazio ad Ahmed El Mazoury (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Veronica Inglese (Atl. Gran Sasso), e Valeria Roffino (Runner Team 99), un terzetto che ha già fatto parlare di sé nei mesi appena passati. Curiosità in particolare per il lecchese (di Brivio) El Mazoury, nato a Tazza (Marocco) nel 1990 ma trasferito in Italia all'età di tre anni: vincitore del Campaccio in gennaio, e campione italiano di categoria, affronta per la prima volta lo sterminato agone mondiale. Servirà per capire di che pasta è fatto.

Azzurri a parte, Edimburgo sarà teatro di una sfida che potrebbe finire per caratterizzare il 2008: quella tra l'eiope Kenenisa Bekele (il "re" della specialità, cinque titoli "doppi" fino all'abolizione della corsa sui 4 chilometri) e l'eritreo Zersenay Tadesse (campione in carica, dopo aver soprendentemente battuto proprio Bekele a Mombasa, lo scorso anno). E' una vera e propria rivincita (fossimo nella boxe, i promoter sarebbero andati a nozze), tra atleti che finiranno per battagliare in pista anche ai Giochi di Pechino. Bekele punta riprendersi il regno (e rimanere da solo nella storia dei plurivincitori: ora divide il podio con i keniani Ngugi e Tergat); Tadesse a certificare, con i fatti, che il suo fantastico 2007 (oro anche nel mondiale di mezza maratona di Udine) non è stato un caso. L'unica sfida già celebrata quest'anno tra i due, ha avuto come teatro proprio Edimburgo, a metà gennaio: si impose Bekele, ma col minimo margine. Esito sufficiente per rendere incertissimo il pronostico. Tra le donne, non ci sarà l'olandese di origine keniana Lornah Kiplagat: e questa è una notizia, perché si tratta, oltre che di una atleta straordinaria, della campionessa uscente. Spazio quindi, con ogni probabilità, all'Etiopia: Tirunesh Dibaba in testa, ma forse anche Meselech Melkamu, già in grandi condizioni nelle indoor (argento mondiale dietro la connazionale Defar). Unica incognita, che potrebbe rimescolare le carte sia tra gli uomini sia tra le donne, la natura del percorso, che presenta uno "strappo" (la salita dell'Haggis Knowe, con sucessiva discesa) che non starebbe male in un tracciato di corsa in montagna.

Marco Sicari

LA SQUADRA ITALIANA / Italian Team

UOMINI / Men

Senior (12.000)

Gianmarco Buttazzo (Esercito)
Andrea Lalli (Fiamme Gialle/Atl. Campochiaro)
Stefano La Rosa (Carabinieri/Atl. Pellegrini Grosseto B. Maremma)
Daniele Meucci (Esercito)

Junior (8000m)
Ahmed El Mazoury (Atl. Lecco Colombo Costr.)

DONNE / Women

Senior (8000m)

Fatna Maraoui (Esercito/Co-Ver Sportiva Mapei)
Elena Romagnolo (Esercito)

Junior (6.000m)
Veronica Inglese (Atl. Gran Sasso)
Valeria Roffino (Runner Team 99)

TV: Rai Sport Satellite, 14.10-16.

Nella foto, Andrea Lalli (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
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IL SITO IAAF

"24 ore del Delfino" i protagonisti


Il prossimo 4 aprile, alle ore 21, presso la sala consigliare del Comune di Ciserano (Piazza della Pace), si terrà la presentazione ufficiale della "24 ore del Delfino", valida come campionato Italiano Individuale Assoluto e Master Fidal.
Alla presentazione, coordinata dal presidente dei Runners Bergamo, Andrea Dinardo, saranno presenti Pierluigi Migliorini, consigliere nazionale FIDAL con delega al settore ultramaratona, Stefano Scevaroli, coordinatore tecnico FIDAL ultramaratona, Amedeo Merighi, presidente Comitato provinciale FIDAL, e Antonio Mazzeo, delegato IUTA, oltre al vicesindaco ed assessore allo sport di Ciserano, Enea Bagini.
Hanno assicurato la loro presenza i giornalisti Luca Speciani, della rivista "Correre", Renata D'Antoni, della rivista "Nuovo Vai" e Giancarlo Gnecchi, dell' "Eco di Bergamo".
La presentazione della gara, che ricordiamo sarà affiancata da altre due competizioni di minor "sforzo atletico" (la "6 ore Bergamasca", valida per  il titolo di Campione Regionale assoluto  IUTA  e la "12 ore per Irene", valida per  il titolo di Campione Italiano IUTA), ma non certo di minor importanza, visti anche i titoli messi in palio, offre anche lo spunto per una discussione sul mondo dell'ultramaratona, in particolare sugli sviluppi futuri e sulle problematiche di allenamento e di alimentazione in gara.
 
Allo stato attuale gli atleti che hanno confermato l'iscrizione alle varie gare fanno presagire risultati finali di assoluto valore.
Nella 24 ore sarà presente ai nastri di partenza Monica Casiraghi, detentrice del record italiano. A contenderle la vittoria finale saranno Stefania Tonnini, Monika Moling, Virginia Oliveri e Nunzia Patruno: sulla carta atlete meno forti di Monica, ma che possono vantare più esperienza in gare di questo genere.
E' facile prevedere che con queste premesse il record della manifestazione di km 194,445, stabilito nel 2003 da Elvira Zaboli, potrà essere battuto.
In campo maschile sarà al via il vincitore delle due ultime edizioni, Mario Pirotta, neoacquisto dei Runners Bergamo.
La gara maschile vivrà sulla rivalità atletica tra le due più quotate società nel mondo dell'ultramaratona: l'Atletica Villa de Sanctis, capitanata dall'inossidabile Giovanni Migneco, che ha saputo formare una formidabile squadra (al via ben 13 atleti) e che tenterà di battere i Runners Bergamo in casa propria.
Per dovere di cronaca, un rapido sguardo agli atleti RB che prenderanno il via alla 24 ore: oltre al già citato Mario Pirotta, campione italiano in carica, le speranze di vittoria assoluta sono legate all'atleta "emergente" dei Runners Bergamo, Luca Sala, che fonti bene informate danno in uno smagliante stato di forma; Luciano Micheletti e Marco Cattaneo (da citare sempre in coppia!) che in attesa di partecipare al giro del Monte Bianco, scaldano i muscoli con una 24 ore. Saranno presenti anche i veterani Nori Bertola e Vitaliano Grassi; completano la squadra  gli esordienti Giuseppe Bertola e Eugenio Cornolti.
L'introduzione della 12 ore, che al momento è la gara con meno iscritti, ha una duplice funzione:  mantenere un "interesse agonistico" anche nelle ore notturne (ricordiamo che il via sarà dato alle 22.00) ed avvicinare gli atleti alla più impegnativa "doppia distanza" della 24 ore.
La "6 ore", così come la "24 ore" avrà in campo femminile i motivi di maggior interesse. Saranno presenti al via quelle che io reputo, attualmente, le maggiori specialiste sulla distanza: Monica Carlin e Paola Sanna. La gara non sarà certamente una gara tattica ed è prevedibile un ritmo elevato fin dall'inizio.
Fare un pronostico in questa gara è molto arduo: da una parte la forza di Monica, dall'altra le motivazioni di Paola, che sarà inoltre "sostenuta" dal tifo casalingo visto che corre con i colori dei Runners Bergamo.
In campo maschile Luca Baroncini è il favorito d'obbligo. Ricordiamo che Luca ha vinto le ultime due edizioni della "Maratona sul Brembo", gara organizzata dai Runners Bergamo.
Fin qui sono stati presentati i maggiori protagonisti che hanno confermato la presenza alle varie gare (mi scuso fin da ora se ho tralasciato la presentazione di qualche atleta), ma il solerte organizzatore, Gregorio Zucchinali, sta cercando di superare tutti gli aspetti burocratici che, se risolti, vedranno la partecipazione in campo maschile del fortissimo atleta che vanta un record personale di 303 km su pista e 290 km su strada, mentre in campo femminile l'atleta che ai recenti campionati mondiali del Canada ha corso per 233 km.
Se confermate queste due presenze, oltre a quelle già citate, si potrà assistere ad una gara che sicuramente avrà dei risultati finali di assoluto livello mondiale.
 
Da ultimo ricordiamo che le gare si svolgeranno il 19 e 20 aprile e che la partenza della prima gara sarà data alle ore 10.00.
Invitiamo tutti ad assistervi e a non far mancare a tutti gli atleti in gara, anche e soprattutto nelle ore notturne, "un sano tifo", che sicuramente saprà aiutare gli atleti a superare quei momenti di "crisi" che inevitabilmente giungono in gare di questo tipo.
Come gli scorsi anni i Runners Bergamo metteranno a disposizione un'area accoglienza anche per i tifosi.
Tutte le informazioni sulle gare su www.runnersbergamo.it

Fausto Dellapiana
addetto stampa ASD Runners Bergamo

giovedì 27 marzo 2008

Strada fra Treviso e le mezze

Weekend molto intenso per le prove su strada, dominato chiaramente dalla Treviso Marathon che alla sua quinta edizione si candida per un a giornata storica non solo per la sua tradizione ma per tutta la maratona italiana. Si tratterà infatti della prima gara al mondo sui 42,195 km con tre diversi punti di partenza: gli organizzatori, per festeggiare il 90. anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, hanno deciso di far partire la manifestazione da tre punti diversi, luoghi teatro di epiche battaglie della Grande Guerra: Vidor, Vittorio Veneto e Ponte di Piave. I tre percorsi si ricongiungeranno dopo 22 km, poco prima del passaggio sul Piave per poi continuare il viaggio di avvicinamento a Treviso con conclusione in Viale Nino Bixio.

Gli iscritti alla Treviso Marathon sono oltre 6.000, un numero incredibile considerando che solamente due settimane fa abbiamo vissuto l’invasione di maratoneti di Roma. Fra loro si preannuncia una gara anche qualitativamente molto valida, con i colori italiani affidati a Denis Curzi (Carabinieri) vincitore a Treviso nel 2005, che proprio sulle strade venete ha stabilito il suo personale in 2h11:17 e che a Treviso proverà il proprio assalto al minimo olimpico fissato a 2h10:30. I favoriti però sono i kenyani Benjamin Kipchumba Kosgei, già sceso sotto le 2h10, e Samson Kosgei, vincitore a Firenze nel 2005. Fra le donne spicca la presenza di Rosalba Console (FF.GG.), alla sua prima maratona dopo la maternità: difficile dire che cosa potrà fare, sicuramente troverà nella slovena Iavornik, vecchia conoscenza delle strade italiane, un’avversaria di tutto rispetto, più volte capace di scendere sotto le 2h30. Da notare che la gara maschile d’elite partirà da Vittorio Veneto, quella femminile da Vidor. Il via alle ore 9,45 in contemporanea per i tre percorsi.
Il programma della giornata comprende anche quattro mezze maratone. A Bologna la classica che ha preso il posto della prova sui 42,195 km dovrebbe avere oltre 3.000 podisti in gara nelle varie prove fra cui 600 per la gara agonistica. Afare tutto africano per la vittoria con i kenyani Kipkering e Rugut e i marocchini Nasef, Laalami e El Hachimi, fra le donne c’è grande curiosità per il ritorno alle gare di Ornella Ferrara dopo il ritiro di Roma. Altra atleta che si riaffaccia all’agonismo dopo la delusione capitolina è Vincenza Sicari, in gara a Villa Lagarina nella Maratonina della Pace dove troverà probabilmente l’ex azzurra Simona Viola, ma si vocifera di una rivale kenyana di gran pregio. In campo maschile fari puntati sul tunisimo Amour e il marocchino con passaporto italiano Said Boudalia, datom però in partenza anche a Treviso. 450 gli iscritti alla classica trentina. Altra maratonina a Sangano, dove da seguire saranno il marocchino El Mouaziz che ha ben impressionato ai Societari di cross a Monza, Mustafa Errebbah (Sc Catania) e Luigi La Bella (Esercito), stelle fra oltre 1.000 partecipanti. 350 invece a Messina, con un parterre quasi tutto locale. Da ricordare infine che sempre in Sicilia fra sabato e domenica si disputa la 100 Km Trapani-Palermo, mentre domenica è in programma la Vola Ciampino, su 10 km.

g.g.

Nella foto: Ornella Ferrara, di scena a Bologna (archivio Fidal)
fidal.it

Maratoneti si diventa: corsa e alimentazione con Luca Speciani


Giovedì 3 aprile incontro con il coordinatore editoriale del mensile “Correre”. Tema della serata: “Lavorare sul consumo dei grassi per gare di lunga durata”. La maratona si prepara correndo, questo va da sé. Ma la corsa da sola non basta. Anche l’alimentazione è un aspetto fondamentale tanto per chi affronta i 42,195 km per la prima volta quanto per chi vuole abbassare il proprio primato personale sulla distanza. E proprio di alimentazione si parlerà nell’incontro con Luca Speciani organizzato dal gruppo podistico di Assindustria Sport. La riunione, aperta a tutti, si terrà

GIOVEDI’ 3 APRILE 2008, ALLE ORE 21
ALLO STADIO COLBACHINI – INGRESSO LIBERO
(PIAZZA AZZURRI D’ITALIA – ZONA ARCELLA)

Tema della serata sarà “Lavorare sul consumo dei grassi per gare di lunga durata: allenamenti e alimentazione corretta”. A poche settimane dalla nona edizione della Maratona S.Antonio si rinnova dunque l’appuntamento annuale con Luca Speciani, dottore in scienze agrarie, tecnico Fidal e personal trainer, consulente della nutrizione e coordinatore editoriale di “Correre”, coautore del libro “Dietagift” e di “Lo Zen e l’arte della corsa”, “Mente e Maratona” e “L’Ultramaratona”. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.lucaspeciani.it.

Primo mese per "aspettando le stracittadine"


Pertile, Volpato e il Gruppo Amatori di Assindustria dalle 11 di sabato mattina aspetteranno i podisti sul Lungargine Scaricatore. La Nike metterà a disposizione il kit da corsa «Nike Plus». Correre è facile. Ma lo è ancora di più seguendo i consigli di due campioni come Ruggero Pertile e Giovanna Volpato. Tutti e due, sabato, dalle 11 di mattina sino alle 16, parteciperanno alla quarta tappa di “Aspettando le Stracittadine”, l’iniziativa di Assindustria Sport che porterà alla Maratona S.Antonio, in programma il 27 aprile. Il camper della società gialloblù stazionerà anche questa settimana nei pressi di Ponte Quattro Martiri, sul Lungargine Scaricatore: appassionati di podismo e semplici curiosi potranno approfittare dell’occasione per chiedere consigli sugli allenamenti e su come affrontare le diverse distanze ai due azzurri, che saranno accompagnati anche dagli atleti del Gruppo Amatori della società.

Nell’occasione sarà inoltre possibile provare direttamente “sul campo” il kit «Nike Plus» messo a disposizione da Nike, sponsor tecnico della Maratona padovana che sarà presente sul Lungargine con un proprio gazebo. Si tratta di un dispositivo tecnologico che fa dialogare scarpe da corsa appositamente predisposte con l'Ipod Nano, al quale vengono trasmesse determinate informazioni (fra cui distanza, tempo, velocità, calorie etc.). Queste informazioni vengono poi statisticamente elaborate, dando al podista la possibilità di crearsi un database cronologico utile a valutare nel tempo l'andamento delle proprie prestazioni.

In casa gialloblù, dunque, fervono i preparativi in vista della nona edizione della gara, ma si trova comunque il tempo per festeggiare quando arrivano risultati importanti. Rientra in questa categoria la medaglia d’argento vinta da Natali Marcenco nella prova a squadre dei Mondiali della categoria Master, in cartellone negli scorsi giorni a Clérmont Ferrand, in Francia. Natali ha chiuso con due quarti posti nelle gare individuali, categoria MF50: ha completato i 3 chilometri di marcia indoor in 16'17" e i 10 su strada in 57'58". In questa seconda prova il suo risultato è servito, come detto, per la classifica di squadra, nella quale l'Italia ha chiuso al secondo posto.

«Sono contenta perché questo è stato un anno difficile per problemi personali che mi hanno impedito di allenarmi come nelle scorse stagioni – spiega la cinquantatreenne marciatrice italo-russa – I 3 chilometri restano una gara troppo veloce per le mie caratteristiche, ma mi fa piacere riscontrare che sono andata molto meglio rispetto agli ultimi campionati italiani. Sono molto soddisfatta anche del tempo realizzato nella prova su strada, perché è il mio personale degli ultimi anni. Faceva molto freddo quando abbiamo gareggiato noi e questo lascia presupporre che, con la bella stagione, potrò andare ancora più forte».

Nella foto Ruggero Pertile assieme a un podista davanti al camper di Assindustria Sport

Vittorio Veneto e Ponte di Piave, arrivano due treni di maratoneti


Maratona grandi numeri. Le iscrizioni, innanzitutto. Ma anche il supporto organizzativo necessario per gestire un evento senza precedenti. Oltre 6.200 atleti (6.220 per la precisione, ma la cifra non è ancora definitiva) hanno richiesto il pettorale per partecipare alla gara che domenica 30 marzo scatterà da tre diversi punti della provincia di Treviso (Vidor, Vittorio Veneto e Ponte di Piave), per poi confluire su un unico percorso poco prima del passaggio sul Piave, a Ponte della Priula.
Per la Treviso Marathon significa un incremento del 24% rispetto al risultato del 2007 (quando gli iscritti superarono di poco quota 4.700) e la conferma di un posto tra le primissime maratone d’Italia.
Circa tremila volontari saranno impegnati nell’organizzazione dell’evento, con Protezione Civile e Alpini in prima fila. Una media di uno ogni due atleti.
Eccezionali sono anche altri numeri: quelli, per esempio, che riguardano i punti di ristoro dei maratoneti. Previsto l’utilizzo di 36 mila litri di acqua e 3.800 litri di thè caldo. Oltre a 1.200 kg di banane, 800 kg di mele, 80 kg di uva passa. Al Pasta Party saranno serviti 4.300 kg di pasta, conditi con 600 kg di polpa di pomodoro.
Lungo gli 86 km complessivi di sviluppo dei tre percorsi (18 i comuni direttamente toccati dalla gara) saranno utilizzate 4.570 transenne e 9 km di nastro stradale. In funzione anche 97 bagni chimici. E 58 mila spugne rinfrescheranno gli atleti nel caso di una giornata non particolarmente fredda.
A proposito di assistenza agli atleti: sui tre percorsi di gara opereranno 11 medici e 18 fisioterapisti, oltre ad essere a disposizione ben 21 ambulanze.
L’organizzazione della Treviso Marathon garantirà anche il trasporto dei maratoneti dal capoluogo alle tre partenze. Previsti 40 bus navetta gratuiti, che, tra le 6.15 e le 7.45 di domenica, faranno la spola tra Prato Fiera, a Treviso, e le partenze di Vidor e Vittorio Veneto.
Quest’ultima partenza sarà raggiungibile anche utilizzando (gratuitamente, per gli atleti) il treno regionale 20770, che partirà da Venezia alle 7.02 e - dopo essersi fermato anche Mestre (7.15), Mogliano (7.25), Preganziol (7.31), Treviso (7.39), Spresiano (7.50) e Conegliano (8.02)" arriverà a Vittorio Veneto alle 8.15.
Per salire sul treno o sul bus navetta, gli atleti che partiranno da Vittorio Veneto dovranno munirsi di un apposito tagliando che verrà consegnato, tra venerdì e sabato, al momento del ritiro del pettorale all’Expo di Treviso.
Un altro treno sarà a disposizione, gratuitamente, dei maratoneti che dovranno raggiungere la partenza di Ponte di Piave (per loro non è previsto un bus navetta). Il convoglio partirà da Treviso alle 7.45 e fermerà anche a Olmi (7.53), San Biagio di Callalta (7.58) e Fagarè (8.03). Arrivo a Ponte di Piave alle 8.06.
sportisland.net

mercoledì 26 marzo 2008

Pechino2008: antidoping a tutti gli atleti inglesi


Tutti gli atleti britannici che andranno alle Olimpiadi di Pechino saranno sottoposti ad almeno un esame antidoping prima dell'inizio dei Giochi. Nell'ambito del programma concordato dalla British Olympic Association (Boa) e dalla British Paralympic Association (Bpa), tutti gli atleti britannici che andranno alle Olimpiadi di Pechino saranno sottoposti ad almeno un esame antidoping prima dell'inizio dei Giochi, nel quadro della più vasta campagna di test eseguita a livello nazionale.
it.eurosport.yahoo.com

Sempre piu` Trenzalonga


Sono stati 1200 i partecipanti alla corsa podistica di pasquetta a Trenzano (bs). Le aspettative non erano delle migliori : le previsioni metereologiche  che davano per certo pioggia e freddo , le sempre piu’ concomitanti gare podistiche nella zona e la tradizionale gita fuoriporta ,consolidata abitudine di molte famiglie italiane ,  facevano si che il comitato organizzatore  non avesse come prerogativa quello di fare un gran numero di iscritti.

Ed invece  ne e’ venuta fuori una stupenda manifestazione, toccata da un timido sole che ha fatto capolino su Trenzano ed ha accompagnato i 1200 partecipanti alla 21^ edizione della tradizionale corsa del lunedì di Pasqua.
Quest’ultimo dato non fa altro che confermare  di come  gli appassionati podisti, competitivi e non , e la popolazione locale, dai piu’ giovani ai piu’ anziani , apprezzino sempre piu’ questa manifestazione : sono infatti ormai 5-6 anni consecutivi che  gli iscritti effettivi sono in continua ascesa. Si e’ passati infatti dai 700 partecipanti dell’anno 2003 , ai 1100 del 2007  , fino ai 1200, ennesimo record, per l’edizione 2008.
Seppure solamente di carattere non competitivo , la manifestazione ha visto la partecipazione anche di molti atleti cosidetti ‘’ agonisti’’ , segno che molte volte la sana corsa viene preferita alle sirene dei premi in denaro.

Come sempre molto apprezzati  i riconoscimenti di partecipazione, sia quello individuale ,consistente in due pacchi di pasta  e una confezione di sei bottigliette di LC1 Nestle’, come apprezzati sono stati anche i premi riconosciuti ai gruppi piu’ numerosi: i primi 45 dei 67 totali , quelli premiati dall’organizzazione ,alla presenza del vicesindaco Ignazio Parolari e del vicepresidente della Polisportiva Fernando Ghilardi, con bicicletta,tv color,robot multifunzione da cucina,orologi,macchine fotografiche,cesti gastronomici e coppe fino ad esaurimento.
Sono stati premiati separatamente i gruppi locali con in testa le scuole medie di Trenzano,l’oratorio di Trenzano,l’Associazione Rustico Belfiore e le scuole elementari di Cossirano e poi a seguire i gruppi podistici tradizionali con al primo posto i Podisti Pandino (CR) seguiti nell’ordine da La Soldanella di Provaglio d’Iseo,l’Atletica Franciacorta, i Podisti Pompiano, Podisti Bresciani,Bar Gigi Nosadello(CR), Amici della Natura Ambivere(BG), Urago Mella e via via tanti altri.
La novita’ di quest’ultima edizione e’ stata poi la 1^ edizione del Trofeo Avis ,  gara  che vedeva impegnati sul percorso di km 11,600 gli atleti ‘’ donatori  di sangue’’dei gruppi di Trenzano, Cazzago San Martino e Castrezzato. La corsa era valida per la classifica finale del trittico che proseguira’ il 27 Aprile a Castrezzato e si chiudera’ il 4 Maggio a Cazzago.  Anche qui premiazioni finali dei gruppi e dei primi classificati della gara individuale che hanno ricevuto una consistente bistecca fiorentina a testa, oltre ad un cesto gastronomico.

Da  tradizione molto ben curati, presidiati e con segnalazioni kilometriche e direzionali, i percorsi che erano di 7,300 – 11,600 e 21,097 km  e  che si snodavano quasi interamente tra sentieri e strade di campagna, con passaggi caratteristici attraverso le sorgenti , le risorgive i cascinali e le santelle tipiche della zona.

Infine il fiore all’occhiello della nostra organizzazione: i ristori.  Come al solito abbondanti e ricchi di ogni ben di Dio e per questo giustamente presi d’assalto  dai podisti affaticati,ma anche dalla popolazione locale , per la quale la Trenzalonga e’ motivo di ritrovo e festeggiamento comunque ,anche per chi non partecipa materialmente alla gara.

Il ringraziamento finale va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della manifestazione : la Polisportiva Trenzanese,l’Amministrazione Comunale di Trenzano,l’Assessorato allo sport della provincia di Brescia,la Direzione generale dello Sport della Regione Lombardia , il Comitato provinciale FIASP di Brescia, l’AICS di Brescia, il Comitato Podismo Amatoriale Cremonese-Bresciano,  tutti gli sponsor sia locali che nazionali che hanno  dato il loro contributo ma soprattutto l’esercito dei volontari  rappresentanti delle associazioni locali (Avis, Gruppo Alpini, Associazione Nazionale Carabinieri,Polizia locale di Trenzano ,Motoclub Trenzano,Volontari Pronto Soccorso Trenzano)che hanno svolto le loro mansioni con dedizione e professionalita’.

Un grazie a tutti e arrivederci all’edizione 2009.

IL COMITATO ORGANIZZATORE

Kallur e Roethlin atleti di Febbraio

L’ostacolista svedese Susanna Kallur, già prima a gennaio, e il maratoneta svizzero Viktor Roethlin sono i vincitori del referendum mensile indetto dalla Federazione Europea di atletica leggera per designare il miglior e la miglior atleta del mese di febbraio (che a fine stagione concorreranno all’attribuzione del titolo di atleta 2008). Nella classifica finale del referendum, che prevedeva tre differenti sezioni di voto per media, esperti del settore e pubblico ognuna valida per il 33% del voto finale, la Kallur, premiata per il record di 7.68 sui 60hs stabilito a Karlsruhe il 10 febbraio, ha preceduto l’astista russa Isinbayeva e la mezzofondista russa Yelena Soboleva, nella classifica maschile Roethlin, vincitore a Tokyo con la miglior prestazione mondiale dell’anno in 2h07:23, è seguito dal velocista polacco Marcin Urbas e dal triplista portoghese Nelson Evora, primo a gennaio. Più indietro in classifica sono finiti gli italiani Ivano Brugnetti e Simone Collio in campo maschile ed Elisa Rigaudo fra le donne.

g.g.

Nella foto: Elisa Rigaudo (foto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
fidal.it

Internazionale, primavera americana

Settimana interlocutoria nell'atletica internazionale, in fibrillazione per gli imminenti verdetti mondiali del cross. Il panorama degli ultimi giorni è perciò incentrato su alcuni "big" statunitensi impegnati a rodare il motore e sui piccoli campioni dei Caraibi che hanno dato lustro all'edizione appena conclusa dei Carifta Games.

Powell solo in frazione

Dopo essere stato annunciato (e poi smentito) sui duecento metri, Asafa Powell ha corso l'ultima frazione della 4x100 con cui il suo club ha vinto in 39.22 a Kingston, sabato, in occasione del cinquantenario dell'Università della Tecnologia. Le puntuali cronache ne riportano una frazione corsa in completa deconcentrazione ed il solito rallentamento nel finale.

Con lui Nesta Carter (capace di correre a marzo in 20.38 sui 200), Mike Frater e l'uomo di Trinidad Darrel Brown. Altro buon risultato da Hinds, velocista di Barbados, autore di 10.20 nelle batterie dei cento metri. In chiave femminile Sherone Simpson, che dominò la scena mondiale dello sprint due stagioni fa, ha vinto i 400 metri in 51.25 precedendo la ventunenne Sutherland, seconda in 51.32.

Caraibi del futuro

A Basseterre, nell'isola di St. Kitts & Nevis che ha dato i natali all'ex-campione del mondo dei cento metri Kim Collins, si sono disputati i Carifta Games, tradizionale appuntamento d'inizio stagione che vede solitamente impegnate tutte le categorie giovanili dell'atletica dei Caraibi. Anche quest'anno la parte del leone è stata di impronta giamaicana, ma non sono mancate alcune individualità di spicco provenienti da altre zone dell'area centro-americana. Il tutto nell'ottica dei mondiali under 20 che si disputeranno nella seconda settimana di luglio a Bydgoszcz, in Polonia.

Il risultato più impressionante, seppur fortemente ventoso (5,2 metri al secondo), è arrivato dalla finale dei 200 maschili junior, dove il già noto duo giamaicano Ashmeade-McKenzie si è espresso su tempi rispettivamente di 20.16 e 20.33. Nell'attesa finale dei cento metri il favorito Blake, un altro giamaicano, ha vinto in 10.32 dopo aver segnato un 10.20 ventoso nelle fasi preliminari. Nella velocità femminile ha sorpreso la bahamense Nivea Smith (classe 1990, 20.45 la scorsa stagione), che oltre a cogliere un eccezionale 23.01 ha preceduto un'altra novità (Meritzer Williams di St.Kitts, 23.11) e la giamaicana Levy (23.28).

Wariner, Dix, Carter: per tutti gioco di squadra

Il personaggio più famoso si è visto a Houston, ancora in staffetta: è Jeremy Wariner, cronometrato in 44.2 nella frazione conclusiva di una 4x400 conclusa in 3:01.10, tempo appesantito dalle non buone prime frazioni del giamaicano Ayre e di Reginald Witherspoon, ancorché il terzo frazionista, l'amicone di Wariner Darold Williamson, ha assolto il proprio compito in 44.6. Riesce dai blocchi anche John Capel, primo frazionista di una selezione nazionale che ha vinto la staffetta veloce in 39.60 e vincitore dei cento metri in 10.42.

Calendario USA fitto di appuntamenti con l’arrivo della primavera, e qualche avvio promettente: l'ostacolista David Oliver ha aperto con 13.33 a Lake Buena Vista, nel Disney Invitational, dove è rientrata a pieno regime Chaunte Howard, argento mondiale nell'alto femminile a Helsinki: per lei 1.95, buon viatico verso la totale efficienza ad un anno dalla maternità. Dagli ostacoli anche 13.47 di Jason Richardson nel Coastal Carolina Invitational di Conway. Johnny Godina, un mito del mondo dei lanci, è tornato a Tempe, dove ha gareggiato nel disco aggiudicandosi la gara con un lancio di 59.47.

A Clemson il velocista Padgett ha corso in 10.11 particolarmente ventoso, identico beneficio di cui ha goduto Joe Allen, vincitore del lungo a Tallahassee con 8.03. Ancora dal meeting della Florida il primato nazionale del giamaicano Scott nel peso (20.65 con secondo Garrett Johnson con 20.56), ed il contributo di Walter Dix (seconda frazione in 45.24 non ufficiale) al 3:08.16 con cui il suo team (Florida State) ha vinto la 4x400. Nel peso anche 20.28 di Mitchell Pope (personale) a Charlotte. Per il canadese Steacy, invece, una martellata da 76.95 a Tucson.

Giovani e giovanissimi: nell'Hurrican Invitational di Coral Gables due ostacoliste ventenni hanno messo in fila atlete assai più quotate: si tratta di Kristi Castlin (12.91 la scorsa stagione e vicina al mondiale di categoria) e Queen Harrison. La Castlin ha beneficiato di un vento calcolato in 1,8 metri al secondo per stravincere in 12.81 e lasciare a due centesimi la sorprendente Harrison. Dietro di loro l'esperta Moss e soprattutto Tiffany Ross-Williams, star dei 400 ostacoli.

Nella stessa manifestazione Xavier Carter ha corso in 44.9 la sua frazione di una 4x400 vinta in 3:07.43 (con Modibo, Richard Harris e l'ottocentista Jonathan Johnson). il martellista Henning, dopo aver fatto bene nelle indoor con l'attrezzo a maniglia, ha portato il record nazionale junior (col martello da senior) a 68.75. La sede: Winston-Salem, nel North Carolina.

Chi si rivede

L'ex-iridata dei diecimila femminili Xing Huina è all'opera negli States. A Tucson ha vinto un cinquemila in 16:50.42; una settimana prima era scesa in pista per un 1500 metri a Eagle Rock, corso in 4:32.24. Nuova apparizoine anche per Yulia Calatayud, oro mondiale sugli 800 metri nel 2005 e per due volte finalista olimpica. A L'Avana ha corso un 1500 metri in 4:28.5; nella stessa manifestazione in evidenza Yeimer Lopez (1:45.0 manuale sul doppio giro) e Andy Gonzalez, un ventenne capace di chiudere in 1:45.3.

Cambio in corsa

Se le cronache dovessero registrare le imprese del maratoneta del Qatar Yaser Belal Mansour, in particolare quelle che si disputano in terra tedesca, non si pensi ad un nuovo atleta uscito dal nulla: altri non è che Bellor Minigwo Yator, kenyano di trent'anni con 2:09:48 di personale, che ha cambiato nome e nazionalità.

Restando in tema maratone, la tedesca ex-bielorussa Mikitenko, che sarà al via alla Flora London Marathon in aprile, ha vinto la mezza maratona di Paderborn in 1:08:51, mentre la gara maschile è stata vinta da Charles Ngolepusn in 1:01:24. Ad Utrecht, in Olanda, vittoria di Samuel Chumba in 2:12:07. A proposito della maratona di Londra, oltre alla rinuncia della Radcliffe gli organizzatori incassano anche il no di Mebrahtom Keflezighi, argento olimpico, in ragione dello stato di forma non soddisfacente.

Marcia e indoor

Dal Giappone 1:21:55 di Koichiro Morioka e 1:31:39 di Mayumi Kawasaki, a Nomi. Appendice indoor: a Taipei il britannico Lewis ha superato 5.71 nel salto con l'asta. Identico risultato a Jonesboro per il gigante statunitense Jeremy Scott, alto due metri e due centimetri.

Coming soon

Occhi puntati sui mondiali di cross, in svolgimento nel fine settimana ad Edinburgo. Kenenisa Bekele troverà un avversario agguerrito in Joseph Ebuya, determinato a tentare il colpaccio quale unico rappresentante dell'etnia Turkana, ed in Gideon Ngatuny, uno che si è fatto (benissimo) le ossa sulle piste giapponesi ed è pronto per il salto definitivo. Le notizie più recenti danno il pluridecorato ucraino Lebid fuori causa per un raffreddore e ben settanta nazioni schierate sul prato scozzese.

Nel panorama USA è il momento delle classiche "relays" in Florida, a Raleigh ed in Alabama. Tra un mese le migliori del paese, Austin, Des Moines, Philadelphia e Walnut. Su strada la mezza maratona di Praga e le solite maratone sparse nel mondo. Si ringrazia, per la realizzazione di questo lavoro, la collaborazione di Heinrich Hubbeling, Alfons Juck e Alfredo Sanchez.

MarcoBuccellato

martedì 25 marzo 2008

Nella mezza di Prato bene la Desco

Il kenyano Fredkosgei Chesondin e la sua connazionale Jepkuru Gladys Biwott sono i vincitori della 20. Maratonina Città di Prato, classica manifestazione del lunedì di Pasquetta. La manifestazione pratese ha confermato le sue caratteristiche di corsa molto veloce con il vincitore che ha fatto segnare il tempo di 1h03:58. La prova ha visto sin dal via una nuvola nera al comando, composta da 8 kenyani andatisi progressivamente ad assottigliare.Chesondi ha atteso l’ultimo km per allungare su Philemon Serem Kipketer, giunto a 10 secondi, mentre al terzo posto è finito David Ngeny Cheruiyot a 11 secondi. Primo degli italiani Carlo Barrile Spinelli, decimo in 1h09:08.

In campo femminile bellòa prova di Elisa Desco, l’azzurra della corsa in montagna che ha trobvato nell’iridato Marco De Gasperi (in preparazione per la Treviso Marathon di domenica prossima) un valido accompagnatore. La Desco, staccata dal via dalla rivale kenyana Biwott Jepkuru, , pian piano le rosicchiava il vantaggio per riagganciarla al 19. km. Lo sforzo però si faceva sentire nelle battute finali con l’africana che andava a vincere in 1h13:17 ma la Desco con 1h13:22 andava a segnare uno dei migliori tempi italiani della stagione. Terza Veronica Vannucci in 1h16:39. Sempre al lunedì dell’Angelo era previsto anche il classico 10000 di Gualtieri, quest’anno interamente amatoriale con vittorie per il marocchino della Pod.Cavriago Hamid Denguir in 31:37 e per Maria Vittoria Fontanesi (Pod.Biasola) in 35:24.

g.g.

Nella foto: l’arrivo vittorioso del kenyano Chesondin (foto organizzatori)
fidal.it

Clermont chiude con una pioggia di medaglie

27 medaglie d’oro, 19 d’argentpo e 27 di bronzo: è questo il bilancio della spedizione azzurra ai Campionati Mondiali Indoor Master chiusisi a Clermont Ferrand in Francia. Un’edizione generalmente caratterizzata purtroppo da una diffusa disorganizzazione che ha reso ogni prova davvero più faticosa di quanto preventivato, a cominciare dalla mancanza di un adeguato luogo di riscaldamento (teniamo conto che si trattava dio un evento per migliaia di partecipanti) per continuare con cronici ritardi nella disputa delle competizioni, arrivati anche a ore.

Venendo ai fatti di casa nostra, la rappresentativa azzurra si è nel complesso difesa più che bene con le punte della squadra che non hanno fallito, come Enrico Saraceni (M40) primo sui 200, 400 e nella 4x200 M35; Bruno Sobrero, il nonnino volante che fra gli M85 ha vinto l’oro nei 60, 200, 60hs e lungo, oltre all’argento nel peso; Gabre Gabric, nome storico dell’atletica italiana che fra le W90 ha portato a casa l’oro nel peso, nel disco e nel giavellotto. Alla fine quinto posto nel medagliere, dietro Germania prima con 87 ori, Francia (54), Usa (44) e Gran Bretagna (33). Un risultato più che soddisfacente. A ciò vanno aggiunte tre nuove migliori prestazioni mondiali (Enrico Saraceni nei 400 M40 in 48.95, la staffetta M35 in 1:30.38 e Gabre Gabric nel peso W90 con 4,73) e 43 nuovi primati nazionali.

TUTTI I MEDAGLIATI

27 MEDAGLIE D’ORO

Donne

W35: Patrizia Aletta (Pol.Astro 2000) Martello e Martellone
W35: Tiziana Bignami (Cus Parma) 60 e 200
W35: Roberta Bugarini (Cus Parma) Alto
W40: Elisa Neviani (Moll.Modenese) Triplo
W40: Samia Soltane (Atl.Calvesi) 3000
W45: Carla Forcellini (As Roma) Asta
W65: Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli) Disco
W90: Gabre Gabric (Atl.Calvesi) Peso, Disco e Giavellotto

Uomini

M35: Benatti-Saraceni-Biffi-Serrani nella 4x200
M40: Roberto Bonvicini (Atl.Pistoia) Lungo
M40: Fausto Frigerio (Pol.Capriolese) 60hs
M40: Giorgio Gennari Litta (Atl.Cento Torri) 1500
M40: Enrico Saraceni (Riccardi) 200 e 400
M45: Giancarlo Ballico (Lib.Cento Torri) Giavellotto
M45: Marco Segatel (Olimpia Amat Rimini) Alto
M65: Lamberto Boranga (Avis Perugia) Lungo
M80: Benito Piccirilli (Atl.Promotion) 60
M85: Bruno Sobrero (Atl.Calvesi) 60, 200, 60hs e Lungo
M85. Lino Tadei (Atl.Calvesi) Marcia 3 Km

19 MEDAGLIE D’ARGENTO

Donne

W35: Paola Garinei (Avis Perugia) Mezza Maratona
W40: Milena Megli (Assi banca Toscana) Marcia 10 Km
W55: Anna Micheletti (Acsi campidoglio) 400
W55: Lucia Soranzo (Cus Bologna) 3000 e cross
W55: Rosalia Zanoner (Atl.Trento) Mezza maratona
W65: Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli) Giavellotto e Martellone

Uomini

M35: Daniele Biffi (Ass.Capriolese) 400
M45: Giancarlo D’Oro (Atl.Ambrosiana) 60
M50: Massimo Terreni (Lib.Livorno) Martello
M55: Albert Rungger (Sud Tirol) Mezza maratona
M65: Lamberto Boranga (Avis Perugia) Triplo
M65: Alberto Sofia (Cus Bari) Pentathlon
M75: Enzo Azzoni (Sport e Sportivi) 60hs
M75: Alberto Celant (Atl.Ambrosiana) Giavellotto
M80: Silvano Pierucci (Sef Macerata) 60hs e Alto
M80: Bruno Sobrero (Atl.Calvesi) Peso

27 MEDAGLIE DI BRONZO

Donne

W35: Patrizia Aletta (Pol.Astro 2000) Disco
W35: Giusy Lacava (Avar) Giavellotto
W40: Cristina Amigoni (Acsi Campidoglio) 400
W40: Milena Megli (Assi banca Toscana ) Marcia 3 Km
W40: Tiziana Piconese (Crus Ittica Pedersano) Alto
W40: Susanna Tellini (Atl.Ambrosiana) Triplo
W50: Paola Melotti (Cus Lecce) Peso e Martello
W55: Anna Micheletti (Acsi Campidoglio) 200
W55: Lucia Soranzo (Cus Bologna) 1500
W65: Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli) Peso e Martello
W70: Giulia Perugini (Sef Macerata) Alto

Uomini

M35: Stefano Quazza (Ug Biella) Alto
M45: Lucio Buiatti (Atl.Belluno) Giavellotto
M45: Enrico De Bernardis (Pod.Fisiosport) Martello
M45: Giuseppe Romeo (Gs Daini Carate Brianza) 800
M50: Niro-Cirpiani-Rapaccioni-Felicetti 4x200
M55: Lucio Azzalin (us San Michele) Cross
M55: Vincenzo Felicetti (Sef Macerata) 400
M55: Antonio Maino (Atl.Rovellasca) Peso
M55: Piercarlo Molinaris (Ss Vittorio Alfieri) Lungo
M60: Ino Abbo (As Foce Sanremo) Marcia 10 Km
M65: Andrea Nicolai (Uisp Marina di Carrara) 3000
M70: Bertaggia-Veronesi.-Carolla-Dafarra 4x200
M70: Franco Rebonato (Pol.Lupatotina) Pentathlon
M85: Ottavio Missoni (Am.Novara) Peso

Nella foto: Roberta Bugarini, prima nell'alto W35 (archivio Fidal)
fidal.it

   

IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE

Classifica 1^ Maratona dei Borghi Frentani 2008

Classifica

Classifica 20^ Maratonina Internazionale Città di Prato 2008

Classifica

lunedì 24 marzo 2008

Classifica 10000 Della Pasquetta 2008

Classifica

Classifica Caffarella Cross 2008

Classifica

Stefano MEI (10000m) "Hall of Fame"

Nato a La Spezia il 3 febbraio 1963. Alto 1.82 per 66 kg di peso. Allenatore : Federico Leporati. Presenze in Nazionale : 41. Campione europeo dei 10000 metri nel 1986.

Ha iniziato l’ attività con gli Studenteschi nel 1976, e nel 1977 ha partecipato ai Giochi della Gioventù. È riuscito a mettersi in evidenza nel 1978, salendo sul podio sia nei Giochi della Gioventù di corsa campestre, che nei Campionati Italiani allievi su pista (3000m). Nel 1979 primo titolo italiano e prima maglia della Nazionale nella categoria allievi. Allenato da sempre dall’ ex mezzofondista azzurro ‘Chicco’ Leporati, diplomatosi maestro all’ Istituto magistrale Mazzini di La Spezia, e poi insegnante di educazione fisica a Genova. Da junior ha conquistato tre titoli italiani. All’ inizio impegnato più che altro nel mezzofondo, ha poi allungato le distanze fino a concludere la carriera come specialista dei 10000. Dopo la vittoria ai Campionati Europei 1986, conquistò il titolo mondiale universitario dei 5000 nel 1989 ed il bronzo agli Europei 1990 sui 10000.

Curriculum
Titoli italiani : 1500 1985 - 5000 1984, 1986, 1989, 1991 - 3000 indoor 1985, 1986, 1989
Giochi Olimpici : elimin. sf/1984 1500, 7/1988 5000
Campionati Mondiali : elimin. sf/1983 1500, ritirato/1991 finale 5000
Campionati Europei : elimin. batt./1982 1500, 2/1986 5000, 1/1986 10000, 7/1990 5000, 3/1990 10000
Campionati Mondiali indoor : 9/1985 3000, 8/1989 3000
Campionati Europei indoor : 7/1985 1500, 2/1986 3000, 7/1992 3000
Campionati Europei juniores : 8/1979 3000, 4/1981 3000
Coppa del Mondo : 2/1985 5000
Coppa Europa : 3/1985 1500, 6/1987 1500

Performances 5000 metri
13:11.57 (2)Stoccarda 31-8-86
13:14.29 (2)Roma 10-9-86
13:16.28 (3)Zurigo 13-8-86
13:17.79 (7)Roma 17-7-91
13:20.02 (6)Oslo 6-7-91
13:21.05 (4)Zurigo 21-8-85
13:23.30 (3)Stoccolma 1-7-86
13:23.46 (6)Rieti 3-9-89
13:24.20 (1)sf2 Seul 29-9-88
13:24.98 (9)Zurigo 15-8-90

Performances 10000 metri
27:43.97 (4)Oslo 5-7-86
27:56.30 (10)Oslo 14-7-90
27:56.79 (1)Stoccarda 26-8-86
27:57.06 (11)Oslo 2-7-88
28:04.46 (3)Spalato 27-8-90
28:17.42 (1)Firenze 28-5-86
28:33.2 (1)Livorno 7-5-88
29:07.6 (1)Cittadella 10-5-86
29:12.13 (1)Celle Ligure 2-5-92
30:14.72 (1)Salsomaggiore 30-4-85

sf = semifinale

Torcia olimpica al via tra le proteste


Parte male, malissimo la marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Pechino. Oggi a Olimpia, sede degli antichi Giochi greci, era in programma la cerimonia di accensione della torcia olimpica. E com’era previsto ci sono state manifestazioni contro la Cina per la repressione della resistenza tibetana. Nel corso dell’evento, trasmesso in diretta nei cinque continenti (ma non in Cina, dove, per evitare problemi, il programma è stato mandato leggermente in differita), alcuni dimostranti hanno provato a penetrare il cordone di poliziotti che proteggeva il palco per rubare la fiaccola, ma sono stati fermati. Un manifestante di 48 anni, a quanto pare di origine tibetana, che portava un cartellone nero su cui al posto dei cinque cerchi erano disegnate cinque manette, ha cercato di aggredire Liu Qi, capo dell’organizzazione delle Olimpiadi cinesi, che stava tenendo un discorso. Anche lui è stato stoppato dalla polizia greca. Liu Qi o non si è accorto di quanto stava accadendo oppure ha fatto finta di niente. Certo, le sue parole sono sembrate paradossali viste le proteste. «La fiamma olimpica - ha detto il dirigente cinese - irradierà luce e felicità, pace e amicizia, speranza e sogni sul popolo cinese e al mondo intero». Visto l’inizio, c’è da pensare che la Marcia della torcia, che durerà cinque mesi, lungi dall’essere motivo di festa per i paesi attraversati, darà invece decine di occasioni per azioni dimostrative a quanti si oppongono al regime di Pechino. E non sempre la polizia sarà in grado di fermare i manifestanti.

LA CERIMONIA - Tornando alla cerimonia, ad accendere la fiaccola, avvenuta con l'ausilio dei raggi del sole riflessi dallo specchio concavo dove la torcia era stata collocata, di fronte al tempio dedicato a Era è stata l’attrice greca Maria Nafpliotou nel ruolo dell’alta sacerdotessa. Il primo tedoforo è stato il vice-campione olimpico di taekwondo Alexandros Nikolaidis. «Esprimo qui il desiderio che il simbolo della torcia sarà riconosciuto da tutti - ha dichiarato il presidente del Cio Jacques Rogge - e che in ogni luogo dove essa passerà possano esserci le giuste condizioni affinché questo simbolo possa risuonare». Anche questa sembra un pia illusione, se è vero che parecchie organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno promesso di far sentire la propria voce contro la Cina e contro lo stesso Comitato Olimpico Internazionale, reo, ad avviso di molti, di non fare nessuna pressione su Pechino perché allenti la morsa repressiva nei confronti degli oppositori politici e delle minoranze etniche.

NUOVE PROTESTE - L'associazione "Reporters senza frontiere" ha reso noto di avere programmato le proteste odierne. «Se la fiamma olimpica è sacrificata, i diritti umani lo sono ancora di più. Non possiamo lasciare che il governo cinese si impossessi della torcia, un simbolo di pace, senza condannare la drammatica situazione dei diritti umani nel paese». Dichiarazioni che fanno chiaramente capire che le dimostrazioni contro Pechino 2008 sono appena all'inizio. Alcuni manifestanti hanno poi cercato di bloccare i tedofori lungo il percorso, quando questi si fermavano. Altri ancora indossavano t-shirt con la scritta "Free Tibet" e un lungo striscione dello stesso tenore è stato appeso a un edificio.
corrieredellosport.it

Mezza maratona di Prato doppietta keniana


Doppietta keniana alla 20a edizione della mezza maratona di Prato. In campo maschile ha vinto Fredkosgei Chesondin col tempo di 1h03'58". La gara femminile é stata vinta da Jepkuru Gladys Biwott che ha coperto la distanza di 21 Km 97 metri in 1h13'17", stabilendo il record della corsa: il precedente primato di 1h14'25" apparteneva alla tanzaniana Banuelia che lo aveva stabilito nel 2002.

Gli atleti hanno gareggiato sotto una pioggia battente. Non ha partecipato Gelindo Bordin: il campione olimpico di Seul 88 é stato fermato da un problema a un adduttore.

it.eurosport.yahoo.com

sabato 22 marzo 2008

A Pasquetta la XX Maratonina Internazionale città di Prato


Si è svolta al WallArt Hotel di Prato la presentazione della XX° Maratonina Città di Prato che si svolgerà lunedi 24 Marzo 2008. La gara patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Prato e dalla Provincia di Prato, organizzata con la collaborazione dell'Assessorato allo Sport del Comune di Prato, della A.S.D. Podistica Narnali e della Lega Atletica UISP di Prato si svilupperà sul classico percorso della mezza maratona ( Km. 21,097).

Al via tutte le categorie con la gara riservata alle categorie disabili. La manifestazione regolarmente inserita nel calendario Internazionale FIDAL-IAAF, lo scorso anno ha visto al traguardo vincitore il keniano Kiprotich Tanui Isaak con il tempo di 1:02:27, che ha preceduto il connazionale John Kipsiele Rotich e il terzo posto di Kemei Kenedy Kimeli, mentre nella gara femminile fu la pisana Ilaria Bianchi a tagliare per prima il traguardo seguita da Simona Viola.

PERCORSO. La partenza si terrà da viale Piave a Prato alle ore 9,30 come al solito il Lunedì di Pasquetta (24 marzo 2008). Dopo le modifiche dello scorso anno con il passaggio per via Pistoiese quest’anno grosse novità non ci sono, se non per migliorare il percorso. Il tracciato è pianeggiante e i corridori partiranno e arriveranno in Viale Piave

ISCRIZIONI. L’ultimo giorno utile per l’ iscrizione è il 21 marzo 2008 e la quota è di 15€. Per altre informazione è sufficiente ciccare su www.maratonina.prato.it . 9a STRACITTADINA. Insieme alla corsa internazionale si svolgerà anche la nona edizione della Stracittadina Pratese una camminata a passo libero aperta a tutti. La manifestazione rientra nell’attività motoria e ricreativa con partenza dietro ai partecipanti della gara competitiva. La Tassa di iscrizione è di 3 €. Durante le premiazioni ufficiali, saranno sorteggiati, tra tutti i partecipanti alla STRACITTADINA, premi offerti dai vari sponsor della manifestazione. La distanza della non competitiva sarà di km. 9,5 e km. 4,5. L’attesa per la manifestazione è tanta e dopo il record di partecipanti dello scorso anno con ben 1.500 iscritti tra competitiva e non quest’anno l’organizzazione cercherà di superare questo traguardo.

ATLETI. Tre nomi su tutti per la 20esima edizione della Maratonina Città di Prato. Nel maschile ci saranno i soliti keniani e sono due i nomi su tutti: Chesondin Fred Kogsei , terzo alla mezza maratona di Torino e il giovane Biwott Gladys Jepkurui molto forte nei 10 Km e che tenterà di mettersi in gioco sulla distanza più lunga. Insieme a loro anche il marocchino Slimani Kaddour, cittadino italiano, che ha un personale nella mezza Maratonina di 1.02.27 ed è giunto 3° alla “5 Mulini”. Tra le donne si è iscritta Elisa Desco senz’altro una delle atlete italiane più forti nella corsa in montagna, recentemente quarta classificata ai campionati del mondo di cross e in gara ai campionati europei di corsa campestre del 10 dicembre scorso disputati a Toro in Spagna.
adnkronos.com

venerdì 21 marzo 2008

Ivana Iozzia, quando la prevenzione ti salva


La comasca Ivana Iozzia, domenica 9 marzo e` tornata a correre. Con un sorriso grande cosi`, ha disputato la maratonina di Como, senza alcuna ambizione di classifica, solo per la gioia di essere tornata in quel magico mondo podistico, che aveva temuto di perdere. La campionessa italiana di maratona negli ultimi due anni, si era fermata a inizio anno, dopo aver vinto una gara su strada a Modena.
Il 16 gennaio, ad una visita di routine per le mappature nevi (nei) le riscontrano una lesione melanocitaria, fortemente atipica all’altezza del ginocchio della gamba destra. Scoprire all’improvviso di avere un timore maligno ti puo` cambiare la vita e gettarti nella disperazione.
I giorni successivi illustrano un percorso che ha lasciato tracce indelebili. Ha voluto comunque raccontare questa esperienza, che dopo quasi due mesi di alterne sensazioni, ha ritrovato la luce della speranza concreta, di essere uscita dal tunnel.

Quando ti hanno consigliato l’intervento?
“L’asportazione cutanea e` stata effettuata subito. Confermando, caratteristiche di irregolarita` cliniche e dermatoscopiche. Ero serena. Se un nevo presenta il rischio di degenerare in tumore, c’e` la biopsia. “E’ la prassi” ho pensato “nulla di grave”`.

A casa?
“Legittima preoccupazione al mio dramma, ma anche e soprattutto grande supporto morale e incoraggiamento. L’esperienza ha innestato in me e nei miei famigliari una nuova presa di coscienza nei confronti di alcune forme tumorali, come il melanoma appunto, che, se non diagnosticate precocemente, possono portare in breve alla morte`.

Il tuo tecnico?
“Con Eugenio Frangi facciamo gioco di squadra nel bene e nel male. In questo periodo ci siamo sostenuti e incoraggiati a vicenda, uno era la stampella dell’altro. Naturalmente, di fronte alla salute tutto viene relegato in secondo piano, anche le ambizioni sportive piu’ elevate. C’e` tutto il tempo per la riscossa. Abbiamo affrontato a muso duro il pericoloso avversario, trionfando laddove la medaglia d’oro era obbligatoria. Il piu’ prestigioso trofeo da aggiungere al mio palmares”.

datasport.it

37° Stramilano: la piu` amata dagli italiani


La Stramilano ha una caratteristica particolare, e` l’unica corsa a piedi che i milanesi amano da sempre. Ovvero dal 1972, quando debutto` di sera, partendo da un oratorio in zona Niguarda finendo alla periferia della citta` in quel viale Zara, dove tra lampioni e lucciole, quell’esercito di gente in mutande o tuta fece un effetto clamoroso. Gente affacciata ai balconi, signore di minuscola virtu` curiose e sorprese da quell’invasione pacifica ma intempestiva che scombinava i rapporti usuali delle ore notturne.

I responsabili dell’evento erano tre signori accumunati dalla stessa passione: portare la gente a correre sempre e ovunque. Renato Cepparo che ebbe l’idea, Francesco Alzati e Camillo Onesti che misero in pratica quello che sembrava impossibile. Oggi maratone e mezze in Italia sono una continuita` assoluta, siamo nell’ordine di oltre cento all’anno e non soffrono di solitudine. Poco meno di quarant’anni era tutt’altra storia. Molto piu` facile l’invito ad andare a lavorare da parte della stragrande maggioranza di persone osservando i runner dell’epoca. Ma potevi trovare anche peggio. Se poi a provarci erano le donne, apriti cielo. La piu` onesta era di facili costumi, le altre da isolare.
Oggi e` una pacchia, trovi anche chi ti incoraggia, salvo gli automobilisti che non vogliono essere fermati da alcun blocco, per cui hanno le fiamme agli occhi quando incrociano la Milano City Marathon di fine anno. Solo per la Stramilano fanno eccezione. Potremmo dire, difficile fermare un fiume di 50.000 persone in piena tranche di felicita`, tra colori e musiche, un festival mobile per la strade di Milano.

In questo contesto e` nata la Stramilano agonistica che si e` inserita come un gioiello prezioso e non mostra di sentirsi opaca, semmai il contrario, se dopo 33 edizioni e` ancora la piu` veloce mezza maratona d’Italia. Nell’arco degli anni ha ospitato anche la classica distanza dei 42,195 km. e una maratona a staffetta, ma il cuore che batte e` quello sui 21,095 km.

Stramilano per tutti, di tutti e con tutti. Nella presentazione 2008 a Palazzo Marino, della corsa fissata il 6 aprile con partenza da Piazza Castello e arrivo all’Arena Civica “Gianni Brera”, il clima era festoso come da sempre. Lo hanno ripetuto gli amministratori regionali, da Prosperini a Terzi che non perdono mai gli appuntamenti sportivi e si battono per migliorare la situazione. A dare la carica il presidente del Fior di Roccia, ovvero Camillo Onesti lo stesso che nel ’72 fu lo starter ufficiale. Oggi oltre le 80 primavere, ha l’entusiasmo di un neofita e la carica di un giovanotto.

Appuntamento dunque al 6 aprile, per una giornata tutta da vivere a piedi, per scoprire una citta` nuova, diversa, piu` umana. L’hanno chiamata una domenica da leoni, con inizio alle 9 da Piazza del Duomo, per la partenza dei 50.000, alle 9.45 tocca ai bambini e ai genitori a cui sono riservati 6 km., infine da Piazza Castello, la maratonina agonistica con tanti campioni e lo zoccolo duro degli amatori, parecchie migliaia che non tradiscono mai. Sara` cosi` anche stavolta. Grazie alla Stramilano.

di Giuliano Orlando
datasport.it

Lunedì la mezza di Prato con la Desco

Nel weekend dedicato alla Pasqua anche l’atletica riposa. Unico evento inserito nel calendario nazionale è la Mezza Maratona Città di Prato, alla sua ventesima edizione, in programma nel Lunedì di Pasquetta. Una delle classiche sulla distanza che negli ultimi anni più si è guadagnata spazio e rinomanza anche grazie a un percorso giudicato estremamente veloce. Quest’anno le iscrizioni pervenute al comitato organizzatore sono già più di 900, ma è stato richiesto da parte di molti atleti di prorogare la chiusura a domani per poter provvedere direttamente sul posto, quindi è probabile che si sfondi quota 1.000. Da notare che gli organizzatori della Pod.Narnali segnalano la presenza in gara di molti atleti provenienti da Svezia, Germania e Finlandia.

Anche quest’anno la gara appare di ottima qualità: in campo maschile spiccano i nomi dei kenyani Chesondin Fred Kosgei, terzo alla mezza di Torino di domenica scorsa, e Biwott Gladys Jepkurui, al suo esordio sulla distanza. Insieme a loro l’ecuadoregno Jefferson Monserrate e il marocchino di passaporto italiano Benazzouz Slimani, cn un primato di 1h02:27. Fra le donne spicca il nome dell’azzurra di corsa in montagna Elisa Desco, reduce da una brillante stagione nella corsa campestre. Il via alle ore 9,30 da Viale Piave a Prato.

Nella foto: la vittoria del kenyano Isaac Tanui nell’edizione dello scorso anno (foto organizzatori)
fidal.it


   

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giovedì 20 marzo 2008

Presentata la Stramilano numero 37

E’ stata presentata la 37. edizione della Stramilano, la manifestazione podistica che ogni anno porta nel capoluogo lombardo decine di migliaia di appassionati della corsa. La formula di gara non cambia rispetto alle edizioni più recenti, con l’assemblaggio della prova per campioni con quella dei 50.000, ma con partenze diverse per unire Milano in un ideale abbraccio. Quest’anno la Stramilano, per la quale è pienamente in corso la costruzione del cast dei partecipanti che verrà svelato solamente in prossimità della manifestazione, avrà un testimonial d’eccezione, il cantante-corridore Gianni Morandi che proprio in quei giorni sarà a Milano per le tappe del suo tour. Per l’occasione Morandi ha scelto di non mancare alla gara, partecipando alla prova agonistica e dando il via alla Stramilano dei 50.000. Perquesto sabato 5 aprile non ci sarà spettacolo al Teatro Tenda.

La prima gara a partire sarà la Stramilano dei 50.000 sulla distanza di 12 km con il via dal Duomo alle ore 9,00 e arrivo all’Arena Civica. La Stramilano Agonistica sarà invece in scena dalle 10,45 con partenza in Piazza Castello e conclusione sempre nello scenario dell’Arena Civica su un tracciato pianeggiante che potrebbe favorire, come spesso ha fatto in passato, grandi prestazioni cronometriche. Al termine, fra musica e spettacoli, si terrà la cerimonia di premiazione che chiuderà la manifestazione, organizzata dallo staff presieduto da Camillo Onesti con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune, di Iaaf, Fidal e Coni e la collaborazione di illustri sponsor.

Nella foto: la conduttrice radiofonica Tamara Donà, madrina della manifestazione, con il pettorale di gara (foto organizzatori )
fidal.it

   

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Riparte il programma di Casa Italia Atletica

Continuità ed affidabilità. Sono queste le due caratteristiche che animano il progetto Casa Italia Atletica anche per il prossimo quadriennio. Continuità perché dal 1998 Casa Italia Atletica promuove incessantemente il "Made in Italy" in giro per il mondo, offrendo una palcoscenico unico ai successi degli azzurri nei campionati europei e mondiali. Affidabilità perché i numerosi Partner che hanno creduto e quelli che crederanno in questo progetto di marketing territoriale, avranno a disposizione uno strumento capace di attivare un circuito virtuoso di sviluppo attento a valorizzare le realtà produttive d’eccellenza ed i progetti più innovativi secondo una precisa visione strategica.

Nel 2008 Casa Italia Atletica ha scelto di essere presente ad un altro appuntamento internazionale di grande rilievo: i Campionati Europei Master in programma a Lubiana dal 23 luglio al 4 agosto. Previsti oltre 2500 atleti provenienti da tutta Europa di età compresa tra i 35 e i 70 anni appartenenti alle più disparate attività professionali senza contare i numerosi accompagnatori, familiari, appassionati e turisti che parteciperanno alla kermesse continentale. Nella capitale slovena sarà allestito uno stand di circa 250 metri quadrati, ripartito in spazi dedicati ai vari Partner e funzionante per tutto il periodo delle gare, nell’area stadio, con degustazioni e presentazioni di progetti e attività promozionali.

Lubiana costituirà così un’occasione prestigiosa per presentare, in un contesto internazionale, i Campionati Europei Master indoor che saranno ospitati ad Ancona nel 2009. Ma l’attività di Casa Italia Atletica partirà ufficialmente in occasione dei Campionati Italiani Individuali su Pista a Cagliari dal 18 al 20 luglio, momento ufficiale per lanciare la trasferta slovena dove la squadra azzurra è attesa per grandi prestazioni.

Poi il futuro: negli eventi internazionali dei prossimi anni Casa Italia Atletica riproporrà la formula che ha riscosso enorme successo agli ultimi mondiali di Osaka con azioni di marketing territoriale, promozione culturale e turistica, enogastronomia e seminari tematici. Dai mondiali di Berlino (15 - 23 agosto 2009), agli europei di Barcellona (26 luglio - 1 agosto 2010) fino ai mondiali di Daegu (agosto/settembre 2011), l’avventura continua con l’intento di coniugare sapientemente sport, marketing, cultura e tradizioni tutte italiane. Anche per questo progetto quadriennale Casa Italia Atletica potrà giovarsi del patrocinio dell’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero, dell’Enit - Agenzia Nazionale del Turismo e dell’UPI - Unione delle Province Italiane.
Fidal.it

Mondiali Master: altro pokerissimo azzurro

Continua il momento felice della spedizione italiana ai Mondiali Master Indoor di Clermont Ferrand (Francia). Nella terza giornata gli azzurri hanno conquistato 5 titoli, uniti a 4 argenti e 2 bronzi. Protagonista assoluto è stato Enrico Saraceni, l’uomo forse più atteso della rappresentativa italiana che aveva rinunciato ai 60 metri proprio per concentrarsi su 200 e 400. Nel giro di pista (i 200) il portacolori dell’Atl.Riccardi ha vinto l’oro nella categoria M40 con 22.14, ma quel che ha impressionato è stato il distacco che ha inflitto ai rivali in finale.

Sempre sui 200 secondo titolo per Bruno Sobrero (Cus Torino/M85) e per Tiziana Bignami (Cus Parma/W35) dopo quello sui 60, quest’ultima con 25.27 abbassa il primato di categoria di ben 72 centesimi. Altri titoli a Patrizia Aletta (Pol.Astro 2000/W35) nel martello e a Samia Soltane (Atl.Calvesi/W40) prima nei 3000 metri.

Gli argenti sono stati appannaggio di Alberto Celant (Atl.Ambrosiana/M75) nel giavellotto; di Silvano Pierucci (Sef Macerata/M80) nell’alto; di Lucia Soranzo (Cus Bologna/W55) nei 3000 e di Brunella Del Giudice (N.Atl.Friuli/W65) nel martello. I bronzi di Paola Melotti (Cus Lecce/W50) nel martello e di Anna Micheletti (Acsi Campidoglio/W55) nei 200.

Nella foto: Enrico Saraceni (archiovio Fidal)
fidal.it

   

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Baldini: "Noi a Pechino in missione di pace"


Stefano Baldini non ci sta: `Boicottare i Giochi di Pechino sarebbe una sconfitta`. Nonostante la pressione (anche da parte di alcuni esponenti politici) che si sta sviluppando in questi ultimi giorni relativamente alla possibilita` di non far partecipare la selezione italiana alla prossima Olimpiade per le atrocita` che stanno avvenendo in Tibet, c`e` anche chi prende posizione in modo diretto e schietto. E` Stefano Baldini, oro olimpico nella maratona di Atene 2004, che dall`alto della propria esperienza, dice: `Noi, come atleti, andiamo in Cina in missione di pace - ha spiegato l`azzurro in un`intervista a `DNews` -. Il boicottaggio dei Giochi Olimpici rappresenterebbe una sconfitta. E´ facile strumentalizzare gli atleti. Quello che sta avvenendo non deve essere usato per politicizzare lo sport. Non credo che ci saranno problemi. Conosco la situazione. Sono convinto che quest´anno Pechino fara` tutti record in positivo`.

Tornando a parlare si sport, Baldini da` un giudizio sulla scelta di Haile Gebrselassie, che nei giorni scorsi aveva rinunciato alla maratona a causa del troppo smog che avvolge la metropoli cinese. `Mi sembra di aver capito che Gebrselassie non partecipera` alla maratona ma fara` i 10.000 metri - ha concluso Baldini -, una gara che peraltro si svolge con batterie e finale. Non credo che dentro lo stadio Olimpico ci sia l´aria condizionata o comunque un´aria diversa rispetto al percorso della maratona. Mi sembra una piccola contraddizione`.
Fonte datasport.it

Gebre: "Pechino? Non voglio suicidarmi"


Il due volte campione olimpico dei 10 mila conferma che non parteciperà alla maratona olimpica: «In Cina troppo smog, devo difendere la mia salute». Ma la federazione etiope spera ancora di fargli cambiare idea «Non mi va di andare a Pechino per suicidarmi». Haile Gebreselassie, in un'intervista al quotidiano spagnolo “El Pais”, ribadisce che non correrà la maratona alle prossime Olimpiadi e chiarisce perché ha rinunciato a gareggiare sulla distanza maggiore, sulla quale detiene il record mondiale, a causa dell'inquinamento atmosferico che nella capitale cinese potrebbe raggiungere livelli d'allarme durante le gare. «La mia è stata una scelta puramente personale che ho dovuto prendere per proteggere la mia salute. Non posso rischiare di mettere in pericolo il mio avvenire - ha detto il campione etiope, che soffre d'asma - e penso che partecipare alla maratona equivarrebbe a un suicidio. So che altri atleti cominciano ad avere dei dubbi e potrebbero esserci altre rinunce. La maratona di Pechino sarà impossibile per la combinazione di inquinamento atmosferico, caldo e umidità» teme Gebre, che però conferma la partecipazione alle qualificazioni dei 10 mila metri, distanza sulla quale ha vinto due ori ai Giochi (Atlanta 1996 e Sydney 2000) e quattro titoli mondiali consecutivi (1993, 1995, 1997 e 1999): «Ci tengo a vincere ancora in una gara olimpica e a partecipare ai Giochi di Pechino. Per questo ho deciso di correre i 10 mila, come già ad Atlanta, Sydney ed Atene».

SPERANZE - La Federazione etiope, però, non vuole arrendersi all’idea di perdere la possibilità di vincere una medaglia. E spera ancora che Gebre cambi idea a proposito della maratona. «Non ci ha ancora informati sulla sua decisione - dice il direttore tecnico federale Dube Jilo -. Per noi è ancora un elemento fondamentale in vista della maratona di Pechino. Sarebbe un duro colpo per la nostra nazionale se non cambiasse idea. Faremo le convocazioni finali dopo la qualificazione per la maratona, in programma il 30 aprile. Ma se Gebre rimane sulle sue posizioni, rischia di disturbare la nostra preparazione e di ridurre le nostre possibilità di vincere in questa gara a Pechino».
Fonte corrieredellosport.it

A Treviso tre percorsi in una maratona

Sarà un’edizione veramente particolare, quella della Treviso Marathon che si svolgerà il prossimo 30 marzo e che è stata presentata oggi. Inserita nel quadro del novantenario della fine della Grande Guerra, la maratona partirà da tre punti distinti, con partenze da Vidor, Vittorio Veneto e Ponte di Piave, ossia tre teatri fondamentali degli scontri di 90 anni orsono, ricongiungimento dopo 22 km poco prima del passaggio sul Piave e arrivo nel cuore di Treviso, in viale Bixio. La maratona attraverserà il territorio di 18 comuni con ognuno dei tre percorsi di colore diverso e intitolato a un eroe del conflitto. Tutti i percorsi sono stati certificati dall’Aims.

A meno di due giorni dalla chiusura delle iscrizioni le richieste di pettorale hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 6.020. Un risultato eccezionale considerando che solamente tre giorni fa oltre 10.00 corridori hanno concluso la Maratona di Roma. Tante le donne presenti, oltre 700 per un 12% del totale. Dal punto di vista agonistico l’obiettivo degli organizzatori è veder cadere i record della manifestazione, soprattutto quello maschile fissato lo scorso anno dal kenyano Pseret in 2h10:18. A provarci saranno i kenyani Benjamin Kipchumba Kemboi, 2h09:23 di pettorale, e Samson Kosgei, 2h11:27 e primo a Firenze nel 2005. I colori italiani saranno difesi da Denis Curzi (Carabinieri) primo nel 2005 e che nel 2006 sempre a Trevoiso stabilì il suo personale in 2h11:17 e da Said Boudalia, atleta di nascita marocchina che da pochi giorni ha ottenuto il passaporto italiano ed è tesserato per la Biotekna Marcon ed è al suo esordio in maratona. Fra le donne fari puntati sulla neomamma Rosaria Console, al suo rientro agonistico, che nel suo tentativo di scendere sotto il limite di qualificazione olimpica di 2h30 sarà stimolata dalla veterana slovena Helena Javornik. Doveva esserci anche Anna Incerti, ma la portacolori delle Fiamme Azzurre reduce daun infortunio si limiterà a un test sulla mezza distanza. Da notare che la gara maschile d’elite partirà da Vittorio Veneto, quella femminile da Vidor, quella per diversamente abili da Ponte di Piave.

Nella foto: lo scambio del pettorale di gara tra il presidente di Maratona di Treviso, Federico Zoppas (a destra), e il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro (foto organizzatori)
fidal.it

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mercoledì 19 marzo 2008

Verso Pechino: Mennea "Olimpiade, esperienza unica"


Pietro Mennea ha scritto pagine importanti dell`atletica italiana. Un oro olimpico, nei 200 a Mosca nel 1980, sei medaglie agli Europei e soprattutto un record del mondo, sempre nei 200 (19``72) durato ben 17 anni. Datasport ha incontrato Mennea, ex politico e oggi avvocato, in occasione di una lezione sulla materia nell`ambito del Master Universitario di II Livello in `Organizzazione e sociologia dello sport` diretto dal prof. Franco Ascani presso la Bicocca di Milano, per parlare del suo glorioso passato e del futuro.

Qual e` stato il momento piu` bello della sua carriera?
’La medaglia d’oro alle Olimpiadi e il record del mondo su tutti. Una partecipazione alle Olimpiadi non la cambierei con nessuna somma di denaro. A giorni uscira` un libro che ho scritto sul primato del ’72, un record di un altro tempo, rimasto imbattuto per 17 anni. E’ possibile fare ancora grandi prestazioni agonistiche pero` bisogna convincersi che la strada maestra e` quella del sacrificio, del lavoro, della dedizione, del grande impegno, di 5-6 ore al giorno di allenamento quasi tutti i giorni per 350 giorni all’anno. In questo modo e` stato anche possibile raggiungere una longevita` sportiva che non ha eguali al mondo. Sono stato sempre presente, non ho mai saltato un appuntamento importante, non mi sono mai strappato, cosa che per uno sprinter e` un fatto singolare’.
Cosa pensa di Michael Johnson, che le ha strappato quel record?
’Lo ha battuto e` ed giusto che ci sia lui davanti a tutti in questa graduatoria mondiale. Devo rendere onore a Johnson per averlo battuto dopo 17 anni. A quel record avevano dato tre mesi di vita. Hanno messo anche degli incentivi per batterlo. Per i dodici record conquistati in carriera ho ricevuto la somma di 8 milioni di lire di premi. Quando ho battuto quei record a Citta` del Messico il mio allenatore era preoccupato perche` chi batteva un record ne diventava succube e non vinceva piu`. Era successo a diversi atleti. Noi pero` abbiamo seguitato a vincere e a scrivere belle pagine di atletica. Ho fatto dieci risultati intorno ai 20”10, tempo che anche oggi mi permetterebbe di vincere il 90% delle gare.

Su quel record sono state fatte anche delle illazioni…
’L’altura aiuta ma non basta. In quell’edizione dei Mondiali universitari ad esempio venne a gareggiare Marita Koch, primatista del mondo dei 400 e non fece nulla. Il mio allenatore Vittorio dichiaro` che li` potevo conseguire un 19”65 anche se il mio valore reale era vicino ai 19”50’.

Pensa di aver ricevuto i giusti riconoscimenti per quanto conquistato in carriera?
’No, potevo raccogliere di piu`. Ho fatto cinque Olimpiadi, vincendo una medaglia d’oro e due bronzi. Ho vinto tutto quello che c’era da vincere a quei tempi in discipline come la velocita` in cui non e` facile e in cui c’era molta concorrenza. Ho cominciato a gareggiare con la generazione del 1978 dei Pablo Montes, Ramirez, per poi terminare con Carl Lewis`.

Chi e` stato il suo avversario numero uno?
’Valery Borzov all’inizio, poi e` arrivato Don Quarrie ma in generale ce ne sono stati tanti’.

Cosa le ha fatto dire basta?
’Mi sono ritirato per la prima volta dopo Mosca: ero stanco mentalmente piu` che fisicamente. Poi erano 15 anni che bevevo acqua naturale, non ce la facevo piu`. Poi sono tornato per cercare di dire ancora qualcosa’.

Perche` l’atletica italiana non ci ha regalato un altro Mennea?
’Dopo la mia ultima finale olimpica l’Italia non e` stata piu` in grado di portare un atleta in finale a un’Olimpiade. Lo sport italiano non e` fatto di programmazione ma di individualita`, ci sono strutture che non funzionano, i talenti ci sono ma quando si esprimono non restano impigliati nella rete, quindi si perdono’.

Cosa rappresentano le Olimpiadi in Cina?
’Per la Cina, dopo gli enormi sacrifici economici per aprirsi al mondo, la piu` grande vittoria che puo` conseguire e` quella della credibilita`. Se ci riesce avra` vinto la medaglia piu` importante. Boicottaggio? Non ci si riuscirebbe piu` oggi, io non gliele avrei date ma non per pregiudizio. Io avrei detto alla Cina: migliori in alcuni settori della vita sociale (diritti umani, principi democratici) poi non ti diamo un’Olimpiade ma dieci’.

Quali sono le sue aspettative per l’Italia?
`Gli atleti azzurri sono attesi da un’atmosfera particolare, per molti sara` paese nuovo, l`impatto sara` diverso. Credo che Italia potra` sfruttare bene le sue individualita`’.

Tra queste c’e` Andrew Howe…
`Lo conosco, lui e` uno dei piu` grandi talenti dello sport italiano in assoluto. E’ destinato a rappresentare nella sua disciplina sportiva il paese per tanti anni. Ha detto che si sta allenando come me e fa bene pero` deve cercare di allenarsi ancora di piu` perche` la competitivita` sara` sempre maggiore. Nel lungo puo` salire sempre sul podio, ma dipende soltanto da lui. Anche nella velocita` puo` fare grandi cose’.

Caso Pistorius, cosa ne pensa?
’Io sono favorevole. Ci si e` posti il problema prima che si verificasse. Il tempo non l’ha ancora conseguito. Tu hai fermato il sogno di un giovane: adesso stai decidendo su un individuo che ha protesi non attive ma passive. Quando Pistorius accelera non lo fa come un normodotato. Pistorius da` una grande occasione per fissare dei paletti sulla questione. Bisogna dire che le protesi devono essere in un certo modo. La Federazione Mondiale insomma ha perso una possibilita`’.

Lei e` molto attivo nella lotta al doping. Da dove e` partita questa cosa?
’Quando vedi un atleta che fa un balzo e non scende piu` ti impressiona. Il doping non si potra` mai fermare, si puo` soltanto circoscrivere. C’e` anche molta confusione anche nel rapporto tra Wada e Federazioni internazionali e nazionali. Ecco perche` io mi sono sempre battuto per avere norme ordinarie, che non escludono regolamenti sportivi e viceversa. Il doping c’e` da sempre, non e` un fenomeno attuale. Il caso di Ben Johnson nel 1988 e quello piu` recente di Marion Jones sono casi importanti’.

Fonte datasport.it

Torna alle gare la Viceconte


L'ex azzurra, 41 anni, correra' la 'Scarpa d'Oro'. A quasi 41 anni, dopo aver vinto la battaglia piu' dura contro un tumore al seno, Maura Viceconte tornera' a correre una gara agonistica.L'atleta piemontese della Cover di Verbania sara' infatti al via della 2ª edizione della Scarpa d'Oro Half Marathon, in programma il 30 marzo a Vigevano. Medaglia di bronzo nella maratona agli Europei di Budapest 1998 e detentrice del record italiano sulla distanza (2h23'47'' nel 2000), Maura Viceconte ha quindi deciso di tornare in gara dopo oltre 2 anni.
raisport.rai.it

Nove convocati per i Mondiali di cross

Il Direttore tecnico delle squadre nazionali azzurre Nicola Silvaggi, sentito il parere dei responsabili di settore Silvano Danzi e Piero Endrizzi, ha comunicato l’elenco dei convocati per i Campionati del Mondo di corsa campestre, in programma il 30 marzo prossimo a Edimburgo (Gran Bretagna). La rappresentativa italiana sarà presente in tutte e quattro le prove previste, ma concorrerà alla classifica a squadre solamente nella gara senior maschile. Di seguito, l’elenco dei convocati:

UOMINI / Men

Senior

Gianmarco Buttazzo (Esercito)
Andrea Lalli (Fiamme Gialle/Atl. Campochiaro)
Stefano La Rosa (Carabinieri/Atl. Pellegrini Grosseto B. Maremma)
Daniele Meucci (Esercito)

Junior
Ahmed El Mazoury (Atl. Lecco Colombo Costr.)

DONNE / Women

Senior

Fatna Maraoui (Esercito/Co-Ver Sportiva Mapei)
Elena Romagnolo (Esercito)

Junior
Veronica Inglese (Atl. Gran Sasso)
Valeria Roffino (Runner Team 99)

Rispetto allo scorso anno, quando i Campionati si disputarono a Mombasa in Kenya, l’unica reduce della trasferta africana è Elena Romagnolo, che nell’occasione si piazzò 27.

Nella foto: Valeria Roffino, campionessa italiana juniores di cross (foto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
fidal.it

martedì 18 marzo 2008

Primi riscontri per i Tricolori Master di maratona

L’ultima edizione della Maratona della Città di Roma valeva anche quale Campionato Italiano master della distanza. Il regolamento del comitato organizzatore impone però che le classifiche proposte dal sistema di cronometraggio Timing Data System vadano sottoposte a verifica prima di essere ufficializzate per quanto riguarda le categorie. Quelli citati nell'elenco a fondo pagina non possono quindi ancora essere ritenuti campioni italiani a tutti gli effetti finché non arriverà l’opportuna ratifica, ma almeno è un primo dato sul quale ragionare.

Rispetto allo scorso anno, quando la rassegna tricolore coincise con la Maratona d’Europa a Trieste, si registrerebbero (il condizionale come detto è d’obbligo) due conferme: Immacolata Formisano e Mariangela Gatti, entrambe provenienti dalla Lombardia. Per il resto si registra al di là di qualche vittoria laziale (immancabile il successo di Sergio Agnoli, ultraottantenne davvero instancabile) una cospicua presenza di abruzzesi, marchigiani e napoletani.

g.g.

Nella foto: la partenza della Maratona di Roma (foto organizzatori)

I CAMPIONI ITALIANI MASTER (ELENCO UFFICIOSO)

UOMINI

MM35: Piergiorgio Conti (Gs Amleto Monti) 2h28:05
MM40: Giuseppe Cioccolini (Erco Sport) 2h31:22
MM45: Aniello Sarno (Corriferrara) 2h35:07
MM50: Andrea Maresca (Napoli Nord Marathon) 2h37:54
MM55: Edoardo Romani (Runners Valbossa-Azzate) 2h49:51
MM60: Vincenzino Trolla (Runners Sulmona) 2h53:29
MM65: Vittorio De Donato (Amatori Teramo) 3h01:14
MM70: Giuseppe Giannoni (Atl.Carrara) 3h42:06
MM75: Giuseppe Succu (libero) 4h14:51
MM80: Sergio Agnoli (Pod.Maratona di Roma) 4h16:57

DONNE

MF35: Sonia Cionna (Mezzofondo Recanati) 2h55:50
MF40: Tiziana Nesta (Atl.Anzio) 3h09:01
MF45: Fiorella Stracco (Runners Sulmona) 3h05:33
MF50: Nunzia Montrone (Maratoneti Andriesi) 3h05:17
MF55: Gabriella Cagnoni (Dlf Ancona) 3h48:26
MF60: Immacolata Formisano (Pbm Bovisio Masciago) 3h59:08
MF65: Mariangela Gatti (Avis Pavia) 4h20:54


   

IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE CON I RISULTATI

Pechino: fiaccola andrà su Everest


Confermato passaggio nonostante le violenze in Tibet. Le violenze in Tibet non impediranno agli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino di portare la fiaccola olimpica sull'Everest. 'La tappa dell'Everest - spiega il portavoce del comitato organizzatore (Bocog) - non verra' toccata' dagli avvenimenti di Lhasa, dove si sono svolte violente manifestazioni anticinesi. Secondo i piani del Bocog, la fiaccola olimpica sarebbe dovuta passare da Lhasa il 20 e 21 giugno prossimi.
corrieredellosport.it

Internazionale: Bianca Knight, freccia nera

Nel consueto report internazionale l'epilogo della stagione mondiale indoor, con i campionati universitari, e le corse su strada, oltre all'attività su pista e la marcia.

NCAA, degno sipario sulle indoor

Le premesse lasciavano presagire un'edizione un po' in sordina dei campionati universitari statunitensi, invece da Fayetteville è arrivata più di una bomba. Il colpo grossissimo l'ha realizzato la diciannovenne Bianca Knight (11.36 e 22.97 lo scorso anno all'aperto, ma che a 15 anni già correva in 22.94!), capace di correre per due volte i duecento metri al di sotto della precedente migliore prestazione mondiale junior di Sanya Richards (22.49).

La Knight, iridata a Marrakech sui cento ed argento sui 200 in occasione dei mondiali under 18 (all'età di 15 anni), ha corso in 22.48 in batteria ed in 22.40 in finale, tempo che la colloca al nono posto nelle graduatorie assolute di tutti i tempi, ad un solo centesimo da Marita Koch, con un miglioramento personale di circa mezzo secondo.

Nelle due sessioni di finale si sono registrati ben sei "personal best" su otto concorrenti. Benissimo anche le giamaicane Anderson (22.62) e Facey (22.94). La Knight, sabato, è salita sul podio pure sui sessanta metri, terza in 7.21 dietro il duo Baptiste-Anderson (una di Trinidad, l'altra USA), ancorate a 7.17.

Thompson e Wiliams, due lampi

Anche in campo maschile se ne sono viste delle belle nella velocità. Il trinidegno Richard Thompson ha eguagliato per due volte la migliore prestazione mondiale stagionale dei 60 metri, correndo in 6.51. La scorsa stagione ha corso in 10.09 e 9.95 ventoso.

Rubin Williams, protagonista annunciato dei 200 assieme a Dix, ha avuto vita facile per l'assenza di quest'ultimo (tonsillite) correndo in 20.36 (anche 20.47 in batteria) battendo il ventenne Charlie Clark (20.50). Si è corso per diciotto volte sotto i venti secondi, tra batterie e due serie di finale. Non male per una stagione così così.

Whiting 21.73!

Nel peso maschile autentica deflagrazione per il duo Whiting-Winger. Dei due lanciatori americano parliamo da alcune settimane per via dei loro primati personali a ripetizione: a fine mese Whiting era approdato a 21.47 e Winger a 21 metri. Nella gara di Fayetteville, all'ultimo lancio, Whiting (faccia da bravo studente col mento ornato di barba) ha sparato un sensazionale 21.73, tredicesima prestazione mondiale di tutti i tempi che lo erge davanti a specialisti di gran nome quali Albritton, Oldfield, Feuerbach, solo per citare alcuni dei grandi degli anni '70.

Anche Winger, rossissimo nella chioma e nella barba, si è migliorato con 21.29. Tra Whiting ed il terzo classificato, il serbo Jotanovic, più di due metri di differenza. Questi due ragazzi, con Nelson, Cantwell, Hoffa e Taylor (senza dimenticare Godina (tornato a buon livello lo scorso anno), potrebbero dar vita ad una delle gare più eccitanti dei Trials estivi.

Lassù nell’Arizona

Nelle altre gare maschili menzione speciale per la finale dei 60 ostacoli, vinta in 7.53 da Drew Brunson, separato solo dai millesimi di secondo da Jason Richardson, eterna promessa alla miglior gara della sua vinta al coperto. Bene anche il biondissimo Jonas (2,31 nell'alto) ed il lungo con la novità Cole (8.12), sconosciuto fino alla scorsa stagione ed ora in grado di competere con regolarità attorno agli otto metri.

Knight a parte, le gare femminili hanno laureato campionessa universitaria Tiffany Ofili, bronzo mondiale junior a pechino 2006, che ha vinto il titolo dei sessanta ostacoli in 7.94. La tanto attesa Reese si è divisa, come annunciato, tra lungo (6.76 vincente) ed alto (1.86, terza). Nel triplo la già nota McLain ha vinto il titolo con 14.20. Nel peso con maniglia Brittney Riley ha sfiorato la migliore prestazione mondiale (già sua), lanciando a 25.34. Trionfo "collegians" a tutto tondo per la squadra di Arizona State. Fine dell'attività al coperto anche nel vecchio continente: l'ultimo risultato importante è dsa attribuire alla saltatrice ceka Iva Strakova, salita a 1.98 al meeting di Cejkovice. Nella gara maschile vittoria di Baba con 2.22.

Appunti di Coppa

Oltre venti primati personali (tra i quali quello di Marco Lingua) hanno contribuito ad animare l'edizione 2008 della Coppa Europa invernale di lanci, dalla quale la nazionale italiana femminile torna con un eccellente affermazione di squadra.

Sorpresa per il successo della polacca Wlodarczyk nel martello femminile sulla campionessa del mondo Heidler. Nel peso Marco Fortes ha lanciato nuovamente sopra i venti metri (record nazionale portoghese), migliorando quanto fatto a Valencia oltre un mese fa: il lanciatore lusitano è un altro a distanza di una stagione. A Yalta lo ricordiamo non arrivare a 18.50 e con una tecnica rotatoria da rivedere.

Le sorprese dalla slovena Ratej, che ha messo il giavellotto nel corridoio aereo più lungo di ogni sua aspettativa (63.16), e dal 20enne Sedyuk, discobolo russo che ha vinto la gara degli under 23 con 63.20. Il tanto atteso bambino prodigio Nesterenko (ucraino non ancora diciassettenne e re giovanile del disco), ha sbattuto contro la dura legge dei lanci nulli, ben sei. Nel frattempo a Quinta do Anjo (Portogallo) il discobolo cubano Frank Casanas ha lanciato in due giorni a 66.57 e 66.81.

Powell allunga

Sabato prossimo, a Kingston, Asafa Powell tornerà in pista dopo il debutto in Australia, e correrà i duecento metri, dove vanta un personale di 19.90. L'occasione sarà il cinquantenario dell'Università della Tecnologia, che ospiterà il primo meeting giamaicano della storia sotto l'egida di una struttura universitaria. In gara molti dei migliori sprinter dell'isola, oltre a Powell: i velocisti Carter e Frater, la Simpson, la Foster-Hylton.

Quasi settanta ma non li dimostra

La plurimedagliata giovanile Bianca Perie (Romania, 17 anni) ha migliorato il primato nazionale junior del martello femminile lanciando a 69.59 a Bucarest, pochi giorni prima della partenza per la Coppa Europa di Spalato, dove ha gareggiato nel gruppo delle migliori classificandosi ottava.

Mokoena 8.24, ma non vince

Nei campionati sudafricani di Stellenbosch è sceso in pedana il fresco campione mondiale indoor Mokoena, che pur saltando 8.24 non si è laureato campione nazionale. A batterlo è stato il ventenne Keenan Watson (7.85 la scorsa stagione), capace di portarsi improvvisamente a 8.26 ma con vento oltre i limiti (2.7). Il vento ha vanificato anche le aspettative del settore velocità: tutte le gare si sono svolte contro un muro d'aria (anche oltre nove metri al secondo di vento contrario).

Etiopia con tutti i migliori

Ad Edinburgo, sede dei mondiali di cross tra due settimane, l'Etiopia sarà rappresentata da tutti i talenti migliori in circolazione, nel tentativo di far dimenticare la prestazione di un anno fa a Mombasa, non all'altezza delle aspettative. Gareggeranno Bekele, Dinkesa, Sihine e Gebremariam tra gli uomini, mentre le ragazze saranno rappresentate dalla Dibaba, la Melkamu e la Burika.

Marcia

Ai campionati nazionali cinesi di Zhengzhou risultati tutto sommato nella norma senza particolari exploits, eccezion fatta per la venti chilometri maschile, dove il titolo è andato a titolo a Wang Diping in 1:19:46 davanti all'incredibile Chen Ding (1:20:16), 15-anni-15!.

In Spagna, nei pressi di Ibiza, vittorie per Ilya Markov in 1:23:39 e la spagnola Pascual 843:25 sui dieci chilometri).

Korir re di Seul, Haile vince ancora

Sammy Korir (37 anni) ha vinto la maratona di Seul in 2:07:32 su Jason Mbote (2:07:37) ed Edwin Komen (2:07:45). Il primo coreano è solo settimo, preceduto da altri tre specialisti kenyani. Colpaccio delle cinesi nella corsa femminile, dove si è imposta Zhang Shujing in 2:26:11 su Wang Xueqin (2:28:39).

Molte altre gare in programma a livello internazionale: la più importante a Lisbona, dove Haile Gebrselassie ha dominato in 59:19, allunganndo l'imbattibilità sui ventuno chilometri. Ora pensa di tornare in pista per un grande diecimila (Hengelo?) in prospettiva olimpica. A Lisbona decimo posto per il due volte campione del mondo di maratona Jaouad Gharib (1:04:28)e quindicesimo per la campionessa d'Europa dei diecimila metri Abitova (1:13:36).


Patrick Makau Musyoki ha vinto la mezza maratona de L'Aja in 1:00:08 su Joseph Maregu (1:00:12) e Denis Ndiso (1:00:33), mentre Pauline Wangui (1:09:49) ha largamente superato la tedesca Hahn (1:11:29). In Giappone Yukiko Akaba ha vinto la mezza maratona di Yamaguchi in un ottimo 1:08.11, precedendo la novità kenyana Cheyech (1:09:06), mentre l'etiope Gebretsadil ha vinto la mezza maschile in 1:01:40. A Matsue successo della inglese Mara Yamauchi in 1:09:59.

Per il resoconto completo della stagione indoor appena conclusa, è possibile scaricare dalla sezione statistiche le graduatorie mondiali indoor con tutti i recenti risultati. La prima edizione delle graduatorie all'aperto sarà invece disponibile nelle prossime ventiquattro ore.

Marco Buccellato

lunedì 17 marzo 2008

Mezza Maratona di Torino: vince Kipngetich


Il keniano Nahashi Rugut Kipngetich ha vinto la Mezza maratona di Torino, intitolata alla memoria del candidato sindaco Domenico Carpanini. Alle spalle del keniano, che ha chiuso in 1h04'52'' si sono piazzati il marocchino Abdelkebir Lamachi (+22'') e l'italo-marocchino Migidio Bourifa (+26''. Nella FOTO D'ARCHIVIO). Alla gara ha partecipato anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che ha corso per otto chilometri.
Speciale-Risultati

raisport.rai.it

Olimpiadi di Pechino: brasiliani con mascherine


La squadra brasiliana di atletica ha annunciato che i suoi atleti utilizzeranno a Pechino maschere anti-inquinamento. 'Quasi tutti gli atleti che hanno partecipato a gare a Pechino hanno avuto problemi e mal di testa', spiegano dalla Confederazione brasiliana di atletica (Cbat). L'uso delle maschere non sara' permesso al momento della gara, ma solo nei preliminari e durante gli allenamenti.
raisport.rai.it

Coppa Europa lanci, prime le azzurre!

Storico risultato della Nazionale femminile di lanci che a Spalato conquista, per la prima volta, davanti a Germania e Romania, la Coppa Europa Invernale. Determinanti per il successo delle azzurre la vittoria di Assunta Legnante nel peso con 18,98 (terza Chiara Rosa con 18,05), il bronzo di Zahra Bani nel giavellotto (59,42) e i piazzamenti della discobola Laura Bordignon, nona con 56,60, e della martellista Silvia Salis, settima a pochi centimetri dal personale con 67,17. Giornata no, invece, per Cristiana Checchi (55,00) ed Ester Balassini (66,59).

Dopo due giorni interi trascorsi tra gabbie e pedane con la calcolatrice sempre a portata di mano per verificare in tempo reale il punteggio e la posizione in classifica, hanno potuto finalmente esultare le lanciatrici azzurre. La Coppa Europa di lanci invernali va all’Italia! Dietro i 4.220 punti della nostra squadra femminile sono arrivate - col fiato veramente sul collo – la Germania, distanziata di appena 16 punti, e la Romania (4.094).

A pochi minuti dall’ufficializzazione del risultato della squadra azzurra, il responsabile tecnico nazionale del settore lanci, Domenico Di Molfetta, può finalmente svelare l’esito del pronostico che aveva sigillato in una busta alla vigilia della partenza per Spalato:
“Ero fiducioso di una prova vincente delle nostre ragazze e il risultato ottenuto è in linea con le aspettative iniziali. Del resto, combattere tra le grandi è sempre gratificante, ma batterle è qualcosa di più. Già l’anno scorso a Yalta la nostra Nazionale si era ben comportata. Stavolta abbiamo uguagliato il numero delle medaglie vinte nel 2007, ma con due primi posti in più. Le nostre atlete erano tutte nelle condizioni migliori e certe controprestazioni non possono che essere un semplice fatto di testa.”
Quale ricordo si porta a casa da questa trasferta?
“Il momento che ricorderò con più emozione è sicuramente l’avere sentito, sabato pomeriggio, per ben due volte di seguito l’inno d’Italia suonare in occasione delle premiazioni di Marco Lingua e Assunta Legnante. Per il resto, sono soddisfatto per questa storica vittoria che ci è servita anche per testare la preparazione in vista della stagione estiva che culminerà con l’appuntamento olimpico.”
E al maschile?
“Ho visto buoni segnali con Lingua che ha colto un risultato che spero serva a fargli capire quale sia la strada da seguire per poter veramente esprimere il suo valore e il suo potenziale anche a livello internazionale. L’importante – e questo è un discorso che vale per tutti – è che i nostri atleti raggiungano la consapevolezza che non hanno nulla da temere. I nostri lanciatori e le nostre lanciatrici possono giocarsela e ambire ad un posto nelle finali che contano. L’Italia dei lanci c’è. Basta crederci.”

GLI ALTRI RISULTATI DI SPALATO
Nel martello femminile successo a suon di personale per la polacca Anita Wlodarczyk che dal dodicesimo posto della entries-list (69,07) "sbuca" in cima a tutte con un'ottima serie di lanci con cui ritocca per tre volte di seguito (70,35 - 71,38 -71,84) il suo accredito, battendo anche la superfavorita tedesca Betty Heidler (71,10). L'olandese Rutger Smith e il russo Ilya Korotov si aggiudicano, invece, rispettivamente il peso (20,77 - miglior risultato maschile) e il giavellotto (81,52). Puntualmente insuperabili i dischi dell'estone Gerd Kanter (65,25) e della rumena Nicoletta Grasu (60,25).


LE CLASSIFICHE FINALI
Donne: 1. ITALIA (4.220) - 2. Germania (4.204) - 3. Romania (4.094) - 4. Russia (4.065)
Uomini: 1. Germania (4.312) - 2. Russia (4.261) - 3. Bielorussia (4.243)

Nel medagliere l'Italia con 4 medaglie (2 ori e 2 bronzi) è seconda dietro alla Russia (7) e davanti alla Gran Bretagna (2).


Alessio Giovannini

Nella foto, la pesista Assunta Legnante (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
fidal.it

   

RISULTATI/FULL RESULTS

Classifica 7^ StraVicenza del Palladio - Gazzetta Run

Classifica

Classifica Maratona di Roma 2008

Classifica

Classifica Mezza Maratona di Torino 2008



Classifica

Classifica Palio Del Drappo Verde Di Verona 2008



Classifica

Classifica 1a Maratona e Maratonina Città di Lecco



Classifica

domenica 16 marzo 2008

Richard Whitehead conquista Roma


STRATOSFERICO WHITEHEAD: 3h39’00” PER L’ATLETA CON LE PROTESI. Lungo tutto il percorso è stato applaudito e incitato da migliaia di spettatori e maratoneti, che lo hanno chiamato per nome: “Richard, Richard!”. Richard Whitehead, 32enne atleta inglese di Nottingham, amputato di entrambe le gambe, ha vinto la sfida: sulle sue protesi è riuscito a correre la XIV Maratona della Città di Roma in un incredibile 3h39’00”, ben al di sotto del suo primato personale di 3h52’58”

(ottenuto a Londra lo scorso anno), ma anche del suo obiettivo della vigilia di 3h45’.

 

“È stata una gara fantastica – ha dichiarato Whitehead a fine gara – le condizioni atmosferiche erano ottimali, ma a spingermi è stato soprattutto l’incitamento ricevuto in ogni punto del percorso. Solo in questa maratona mi è capitato di sentir scandire il mio nome, è stata un’emozione enorme. Per questo motivo dedico il mio record personale a Roma, ai romani e a tutti coloro che mi hanno permesso di non arrendermi”.

 

Al suo fianco ha tagliato il traguardo Mauro Firmani, 50enne romano, che per tutta la gara lo ha protetto dal rischio di subire dei colpi accidentali da parte di altri atleti in gara. “È stata un’emozione difficile da raccontare – ha detto il maratoneta, che ha corso la gara indossando la maglietta del Tottenham Hotspur, la squadra del cuore di Whitehead – noi avevamo paura che sui sampietrini potesse scivolare e cadere, ma era lui che rideva e ci incitava”.

Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

Maratona della Città di Roma, Record per il Retro-Runnig


ESORDIO RECORD PER IL RETRO-RUNNING ALLA MARATONA DI ROMA RECORD MONDIALE DELLA SVIZZERA METZLER, FABBIANI NUOVO PRIMATISTA ITALIANO. Era una delle grandi novità della XIV Maratona della Città di Roma. E la gara del retrorunning, con 15 atleti al via e per la prima volta con una classifica a loro dedicata, non ha tradito le attese, grazie ai tempi record della svizzera Kerstin Metzler e del pratese Nicola Fabbiani.

 

La Metzler ha concluso la sua prova di 42,195 km con il tempo di 4h42’39”, nuovo primato mondiale della specialità della “corsa all’indietro”. “Sono felicissima della mia prestazione, il percorso è bellissimo anche se difficile”, ha dichiarato a fine gara. Ora la svizzera punta dritta ai Campionati mondiali.


 

Pochi minuti prima di lei aveva tagliato il traguardo anche Nicola Fabbiani, che ha frantumato il suo precedente record italiano di 5h24’, abbassandolo a 4h39’56”. “Questo record è per mia madre e per mia moglie – è stata la dedica all’arrivo –. Da bambino avevo dei problemi alle anche e non riuscivo a camminare, se sono arrivato fino alla maratona è stato grazie all’amore di mia madre. A mia moglie invece faccio gli auguri perché oggi è il nostro diciassettesimo anniversario di matrimonio”.

 

Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

Roma: la Bogomolova abbatte un limite storico

In una giornata con temperature primaverili e con un vento che si è fatto sensibilmente sentire nella seconda parte di gara, la 14. edizione della Maratona Città di Roma passa in archivio nel segno della russa Galina Bogomolova, che con 2h22:53 stabilisce non solo il record della manifestazione, ma migliora di oltre due minuti la miglior prestazione di maratona mai ottenuta su suolo italiano. Quello della Bogomolova è stato un assolo da applausi, degno della migliore soprano, perché sin dal via ha imposto un ritmo stratosferico per tutte le rivali a cominciare dall'ungherese Aniko Kalovics, alla fine terza in 2h29:04, preceduta anche dall'ucraina Zousko (2h28:18). I tempi delle altre ragazze del podio, e quelli degli uomini, sono lì a dimostrare chge le condizioni climatiche unite al percorso romano non erano certo ideali per ottenere grandi risultati cronometrici, per questo l'impresa della 31enne russa assume maggior peso.

Diverso l'andamento della gara maschile, una nuvola di kenyani che si sono dati battaglia per tutta la durata della corsa, ma sin dalle prime battute si era capito che ben difficilmente si sarebbe potuto arrivare a grandi risultati cronometrici. Dopo il lavoro delle lepri, molte e affidabili come il vincitore della scorsa edizione Mandango Kipkorir, è stato Henry Kapkyai Kimeli ad accendere la miccia al 32. km guadagnando oltre 10 secondi di vantaggio su un gruppo che inizialmente, pur essendo popolato di atleti con personali ben inferiori, non ha creduto al suo attacco. Poi, quando il vantaggio iniziava a prendere consistenza, si sono isolati prima Jonathan Yego Kiptoo e poi Philip Sanga Kimutai. I tre si sono ritrovati a giocarsi la vittoria negli ultimi 2 km e a spuntarla è stato Yego, che prima di Roma aveva vinto a Bruxelles nel 2007. 2h09:58 il tempo del vincitore, unico a scendere sotto la soglia delle 2h10. Da notare che nei primi 10 ci sono 8 kenyani, un etiope e l'ucraino Antonenko Mikola, unico a tenere alto l'onore europeo. Primo italiano il campione tricolore di ultramaratona Giorgio Calcaterra, che con 2h18:40 è finito 19..

Giornata da dimenticare quindi per i colori azzurri: in campo maschile Ottavio Andriani stava viaggiando a ritmi notevoli fino al 32. km (era a 48 secondi dai leader) quando si è fatto risentire il dolore agli adduttori della gamba sinistra che lo ha costretto al ritiro, vanificando mesi di allenamento che sembravano poterlo portare sotto l'obiettivo delle 2h10:30, tempo che sarebbe valso il minimo olimpico. Stesso discorso fra le ragazze: dopo una partenza accorta la Sicari stava guadagnando terreno sulle immediate inseguitrici della Bogomolova, ma dopo il 30. km la luce si è improvvisamente spenta mentre la Ferrara era già scomparsa dalle prime 10 posizioni. Per fortuna Roma arriva abbastanza presto nella stagione e se le energie sono rimaste nel serbatoio c'è ancora tempo per riprovarci...

Gabriele Gentili

Nelle foto: l'arrivo della Bolomolova e di Yego (foto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

LE CLASSIFICHE

Uomini: 1. Yego Kiptoo (Ken) 2h09:58, 2. Sanga Kimutai (Ken) 2h10:02, 3. Kapkyai Kimeli (Ken) 2h10:16, 4. Korir P. (Ken) 2h10:48, 5. Kipkorir Kosgei (Ken) 2h11:13, 6. Tarus D. (Ken) 2h11:18, 7. Birhanu (Eth) 2h11:23, 8. Njoroge Kimani (Ken) 2h11:37, 9. Mikola (Ukr) 2h11:57, 10. Singoei (Ken) 2h12:05.
Donne: 1. Bogomolova (Rus) 2h22:53, 2. Zousko (Ukr) 2h28:18, 3. Kalovics (Hun) 2h29:04, 4. Kandie (Ken) 2h32:39, 5. Atsede (Eth) 2h33:07, 6. Kebebush (Eth) 2h34:03, 7. Padalinskaya (Blr) 2h34:08, 8. Cherono H. (Ken) 2h34:45, 9. Maxwell (Rsa) 2h37:35, 10. Bak (Pol) 2h38:03.

   

Maratona di Roma: vince Sanga, dominio keniano


La russa Bogomolova al record su suolo italiano. Tripletta keniana nella Maratona di Roma: Jonathan Yego ha vinto con il tempo di 2h09'582'' davanti ai connazionali Kimutai Sanga (2h10'02'') e Henry Kapkyai (2h10'16''). Tra le donne ha vinto con il terzo miglior tempo dell'anno (2h22'53''), record della maratona su suolo italiano, la russa Galina Bogomolova Al secondo posto si è piazzata un'altra atleta russa, Larissa Zousko (2h28'18''), mentre terza è arrivata l'ungherese Aniko Kalovics in 2h29«04.

Gli italiani. L'unico italiano in grado di classificarsi nelle prime posizioni Ottaviano Andriani è stato costretto al ritiro al 29/o chilometro: «Ho avuto un problema all'adduttore - ha spiegato l'atleta azzurro ai microfoni di Rai Tre - Resta l'amarezza per i sacrifici fatti, l'aver lavorato tanto e aver raccolto quasi niente. È nata mia figlia pochi giorni fa e per restare concentrato non ho dormito insieme a loro». Tra le azzurre in gara si sono ritirate Ornella Ferrara e Vincenza Sicari.
Fonte ilmessaggero.it

sabato 15 marzo 2008

Cross, Assoluti, tricolore a Lalli e Weissteiner

974 atleti hanno dato vita ai Campionati italiani assoluti di corsa campestre, andati in scena sul tracciato ricavato all’interno del Golf Club Giardino, a Carpi.
Questa la cronaca delle gare:

Senior Promesse donne – È la gara che più di ogni altra ha ricambiato in termini di spettacolo il calore del pubblico intervenuto in gran numero al Golf Club Guardino. Bagarre lanciata da Adelina De Soccio e una Gloria Marconi in forma sorprendente. A metà gara entra in scena Marraoui, che si incarica di tenere alta l’andatura fino al penultima giro, quando arrivano da dietro Silvia Weisssteiner ed Elena Romagnolo. L’altoatesina riesce a incrementare ulteriormente l’andatura nell’ultimo giro e a precedere la portacolori dell’Esercito di 6”, il tutto a una settimana dal mondiale indoor dei 3.000 metri, chiuso al settimo posto.

Seniores promesse uomini – Pesano sulo spettacolo le assenze, all’ultimo, di Meucci e De Nard. Quattro sempre davanti: Lalli, La Rosa, Buttazzo, Vincenti. Gianmarco Buttazzo è quello che più prova a modificare il ritmo, nel tentativo di non spianare troppo il tappeto alla superiorità di Lalli, che se ne va poco prima dell’ultimo giro. Nel secondo gruppo, a lungo guidato da un generose Fabio Mascheroni, brilla come sempre il finale di Lorenzo Cannata, quinto.




Juniores Donne – Vanno via in 2 fin dalla partenza: Valeria Roffino e Veronica Inglese. Per la prima metà gara resta a loro incollata Carmela Chiazzo, che perde poi contatto progressivamente fino a restare isolata a fare da ponte tra la coppia battistrada e le inseguitrici. Davanti, la biellese accelera e si libera in 600 metri dell’abruzzese. Il suo arrivo è una copia se possibile ancor più trionfale e solida di quello di Monza. Sottotono la prova di Marica Rubino, la cui azione di rimonta si innesta tardi e non approda oltre il sesto posto.

Juniores Uomini – Altra gara senza storia, con Ahmed El Mazoury che nei primi due giri accumula 20” su tutti. Dietro Davide Ragusa resta impegnato fino all’ultima tornata da Patrick Nasti, che cede vistosamente nel finale, impegnato da vicino da Alez Ascenzi.

Allievi – Due acuti individuali hanno caratterizzato le prove della categoria. In campo maschile Marouan Razine ha mollato l’acceleratore già alla campana dell’ultimo giro, potendo controllare agevolmente Michele Fontana, che invece ha dovuto guardarsi dal rientro forte, solo forse un po’ tardivo, di Mohamed Mouaouia.

Allieve – Cronaca di una vittoria annunciata. Quella della sarda Jesicca Pulina, che parte forte, sembra chiudere il discorso già a metà gara, poi si fa riprendere da Chiara Renso cui infligge infine 7” nell’ultimo giro. La prova femminile under 17 ha sofferto un errore di gestione del percorso, che ha portato le allieve a coprire una distanza inferiore a quella prevista.

Cadetti – la prova maschile under 15 offre uno spaccato dell’Italia che sarà, dell’azzurro multietnico che potrà sopraggiungere a a rendere più ricco il parco mezzofondisti della prossima generazione. La gara è tutta nel duello nordafricano tra Ali Ma Abdikar Sheikh e Abdelhak Moumen rispettivamente Lazio (Atl. Studentesca Sezze) e Lombardia (GP Santi Nuova Olonio).

Cadette – La mestrina Beatrice Mazzer assume fin da subito le redini della gara, dando l’impressione di poter agevolmente controllare il gruppo di testa regolandone il libro. La progressione lunga che effettua nell’ultimo giro dà un idea della precoce padronanza dei mezzi tecnici e di una buona lucidità agonistica. Di rilievo anche la prova della trentina Irene Baldassari, seconda, che di base è una polivalente, campionessa italiana prove multiple nel criterium nazionale dello scorso anno, a Ravenna, e sorella del campione italiano allievi delle siepi.

Regioni – È la Lombardia a dominare il campionato per regioni della categoria Cadetti e Cadette prevalendo in entrambe le classifiche e precedendo tra i maschi Veneto e Sardegna e tra le femmine Emilia – Romagna e Veneto.

Daniele Menarini

Nelle foto: Andrea Lalli, una fase della prova uomini, e il podio donne (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)


   

RISULTATI / Full results

LE FOTO / Photos

14^ Maratona della città di Roma


Svelati oggi al Sofitel hotel i protagonisti della 14^ Maratoona della città di Roma. I protagonisti della gara saranno soprattutto loro. Entrambi i record sono a rischio, ma si correrà anche per conquistare un posto per le Olimpiadi di Pechino. Stamattina al Sofitel di viale Lombardia – alla presenza del commissario straordinario Mario Morcone, del presidente della Maratona della Città di Roma Enrico Castrucci, del bi-campione olimpico di nuoto Domenico Fioravanti – sono stati presentati i migliori atleti in gara nella XIV Maratona della Città di Roma, in programma domani alle 9 con partenza e arrivo in via dei Fori Imperiali.

 

UOMINI
La gara maschile vivrà la solita sfida tra Kenya ed Etiopia, con il possibile inserimento dell’azzurro Ottaviano Andriani (pettorale 4, record personale 2h09’07”). “Nella prima parte della gara cercherò di rimanere tranquillo, conosco il percorso di Roma e so che posso recuperare nella seconda parte – ha detto il poliziotto pugliese di Francavilla Fontana – il mio obiettivo è salire sul podio e correre al di sotto del minimo richiesto dalla Fidal per Pechino”. A spingerlo ci sarà anche Asia, la sua prima figlia nata appena tre settimane fa.

“Penso sempre a lei e lo farò anche domani in corsa – continua Andriani – mi ha aiutato ad affrontare questa gara con più tranquillità”. I favoriti principali sono i keniani Philip Singoei (2, 2h07’57”), Benjamin Korir Kiprotich (3, 2h10’44”) e Jonathan Kosgei Kipkorir (1, 2h10’18”), che lo scorso anno arrivò al terzo posto. In prima fila anche i due etiopi Tereje Wodajo (9, 2h08’11”) e Dejene Berhanu (10, 2h08’46”), compagni di allenamento. Il record della corsa è di Alberico Di Cecco, che nel 2005 vinse in 2h08’02”.

 

DONNE
Tra le donne la favorita è una sola, la fortissima russa Galina Bogomolova (F1). “Il mio obiettivo è il primato della gara”, è l’unica frase che si lascia sfuggire la Bogomolova, il cui record personale di 2h20’47” la piazza al 12° posto nella lista mondiale di tutti i tempi. Il record appartiene all’algerina Souad Ait Salem, vincitrice lo scorso anno con 2h25’08”. Apertissima la lotta per il podio, con la russa Larissa Zousko (F2, 2h26’26”), l’ungherese Aniko Kalovics (F3, 2h26’44”) e anche le due italiane Ornella Ferrara (F4,

2h27’49”) e Vincenza Sicari (F7, 2h30’35”), che puntano ad abbattere il muro delle 2h30’ richiesto dalla Fidal per le Olimpiadi.

“Lo scorso anno sono ritornata a correre la maratona dopo due anni di infortuni e non pensavo a Pechino – spiega la Ferrara, classe 1968, vincitrice a Roma nel 2004 – ma dopo il 2h30’21” di Carpi ora ci penso, eccome”. Convinta anche la Sicari. “Sono in forma, non mi sono mai preparata così bene – spiega la 28enne laziale dell’Esercito – i test dicono che posso correre ampiamente sotto le 2h30’”.

 
Oltre ai migliori atleti sono stati presentati anche Richard Whitehead, il 31enne inglese che correrà la maratona con protesi alle gambe e punta alle 3h45’, Ian Michael Sharman, altro inglese che corre vestito da Elvis Presley, e Ivan Di Giulio, primatista italiano della maratona corsa in retrorunning con 5h26’07”.

 

 

Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

FIDAL e SPORTFIVE insieme per il Golden Gala

La FIDAL e SPORTFIVE Italia hanno chiuso un accordo per la gestione dei diritti promozionali e pubblicitari legati al Golden Gala dell'11 luglio prossimo.Per valorizzare al meglio il meeting romano, il primo al mondo nella speciale classifica che tiene conto dei risultati tecnici conseguiti nell'ultimo triennio, la FIDAL ha affidato a SPORTFIVE Italia la gestione dei diritti di marketing della manifestazione per il 2008. Commentando l’accordo, Luigi D’Onofrio, Direttore del Golden Gala, ha dichiarato: “Sono felice che il Golden Gala possa avvalersi del sostegno di una organizzazione del valore di SPORTFIVE. Insieme, ne sono certo, riusciremo a dare nuova linfa e nuove risorse al gioiello dell’atletica italiana”.
L’11 luglio, a partire dalle ore 20.00, i migliori atleti del mondo si sfideranno sulla pista e sulle pedane dello stadio Olimpico. La RAI, come d’abitudine, trasmetterà in diretta in prima serata (sulle frequenze di RAI 3) l’intera manifestazione. Le immagini saranno diffuse in oltre 150 Nazioni di tutti i Continenti (più di 40 nella sola Europa), per un totale di oltre 250 ore di trasmissione ed una audience media di oltre 20.000.000 di spettatori.

Secondo Luca De Ambroggio, Amministratore Delegato SPORTFIVE ITALIA: “il Golden Gala è un classico esempio di come lo sport consenta di raggiungere un pubblico globale veicolando messaggi positivi. I partner di un evento simile hanno quindi la possibilità di legare il proprio marchio a valori quali lealtà, amicizia e rispetto, toccando un’ audience irraggiungibile con altri mezzi.”
Nel 2007 il Golden Gala è stato il Meeting con la maggiore esposizione sui giornali di tutto il mondo, sia per numero che per lunghezza degli articoli. 200 giornalisti, di cui più di 50 stranieri, e circa 100 fotografi, hanno raccontato una delle storie più interessanti dell’atletica leggera mondiale.

SPORTFIVE (Gruppo Lagardère) è la società leader in Europa nella gestione dei diritti di marketing sportivo. Le sue attività si focalizzano sul mondo del calcio, ambito questo in cui può vantare pluriennali collaborazioni con prestigiosi club europei (es. Borussia Dortmund, Amburgo, Paris St. Germain, Lione) e team nazionali tra cui Francia, Inghilterra e Olanda. SPORTFIVE detiene inoltre i diritti di trasmissione di UEFA EURO 2008™ in tutta Europa e in vari mercati extra-continentali. Oltre al mondo del calcio, SPORTFIVE è molto attiva in sfere sportive quali il rugby, la boxe, la pallamano, il rally, il salto con gli sci, la pallacanestro, il football americano e il tennis. In Italia, SPORTFIVE vanta rapporti di partnership con ACF Fiorentina, Atalanta B.C. e U.C. Sampdoria, opera come agenzia di marketing per la gestione dei diritti TV della Serie A e lavora fianco a fianco della Federazione Italiana Rugby. SPORTFIVE è attualmente l’unica società in grado di offrire un’offerta completa del mondo sportivo italiano ed europeo dal punto di vista di sponsorizzazioni e marketing.

Mennea: \"Impossibile fermare doping\"


L'ex primatista dei 200 metri Pietro Mennea e' convinto che il doping non si possa fermare: 'Ci sara' sempre. Ma si puo' circoscrivere'. L'assunzione di droghe e' un fenomeno da combattere 'con leggi ordinarie - spiega Mennea agli studenti dell'Universita' Bicocca di Milano - perche' gli organismi sportivi non hanno la soggettivita' giuridica giusta per batterlo'. E a chi gli chiede un giudizio su Howe dice: 'Come lui ne nasce uno ogni trent'anni. E' un grande talento ma deve allenarsi'.
Fonte corrieredellosport.it

venerdì 14 marzo 2008

14^ Maratona di Roma - notizie flash

Saranno 14.563 gli atleti provenienti da 76 nazioni che domenica  16 marzo parteciperanno alla XIV edizione della Maratona della Città di Roma-Trofeo Acea Electrabel. A dare il via, alle ore 9 in via dei Fori Imperiali, saranno il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il commissario del Comune di Roma Mario Morcone e il presidente della Fidal Franco Arese

 

L’ELVIS PRESLEY DELLA MARATONA SARA’ A ROMA PER TENTARE UN NUOVO RECORD

Arriverà in serata a Roma, Ian Michael Sherman, maratoneta di 28 anni, che correrà l’intera gara vestito da Elvis Presly.
L’originale e stravagante podista inglese tenterà di superare se stesso, nella competizione romana, provando a ritoccare la sua precedente prestazione, che gli ha consentito di entrare nel Guinness World Records

 

OLTRE 40MILA PRESENZE AL “GIOCO SICURO MARATHON VILLAGE”
Record di presenze al Gioco Sicuro Marathon Village, l’expo della Maratona di Roma che in appena due giorni ha già registrato la presenza di oltre 40mila visitatori che hanno affollato i 116 stand allestiti nello spazio espositivo di 15.000 metri quadrati allestito presso il  Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza John F. Kennedy, 1). A salutare podisti e curiosi ci sarà anche Linus di Radio Deejay, che sabato 15 marzo alle ore 16 distribuirà le t-shirt in edizione speciale per la Maratona di Roma con la scritta “Run like a Deejay”.

LA STRACITTADINA

Sono più di 45mila gli iscritti alla Stracittadina Fun Run, la gara non competitiva di 4km che partirà alle ore 9.15 da via dei Fori Imperiali.
Un’occasione per tutti per vivere la città da podisti e prendere parte a un evento unico al mondo. Alla Stracittadina parteciperanno oltre a 60 ragazzi autistici del progetto Filippide, anche 4.000 over 60 dei centri anziani, 5.000 studenti dei licei del Lazio e 9.000 alunni delle scuole d’infanzia, primarie e medie. Non mancheranno alla partenza alcuni volti noti del mondo dello spettacolo, tra cui il regista Giulio Base, Fabrizio Frizzi, Jimmy Ghione e la giornalista Federica Sciarelli.
Per iscriversi alla Stracittadina Fun Run (costo 6 euro con pettorale e T-shirt ufficiale Asics) c’è tempo fino a domani alle ore 20 presso il Gioco Sicuro Marathon Village

ATLETI DISABILI

Anche quest’anno sarà numerosa e di alto livello la presenza degli atleti disabili alla Maratona della città di Roma.
Infatti sono 104 gli atleti provenienti da 11 nazioni con diverse disabilità: handbiker, carrozzine, ipovedenti, non vedenti e sordomuti.
Nella categoria handbike, sono in gara alcuni tra i più forti specialisti europei: l’azzurro Roland Ruepp (1:07.13), pettorale W1, vincitore della maratona di Roma nel 2004 e nel 2007 (in questa edizione con il record della gara, 1:21.26) il polacco Bogdan Krol (1:15.01), oltre gli altri italiani Federico Mestroni e Roberto Piccinini. In campo femminile, l’olandese Monique Van Der Vorst, vincitrice nel 2007, pettorale WF 101, con il record della gara (1:24.49), e la polacca Monika Pudlis (1:26.17) pettorale WF 102.

Tra i non vedenti, particolarmente attesa la prova di Andrea Cionna, pettorale W45, l’atleta marchigiano di Osimo che lo scorso anno, insieme con l’accompagnatore Paolo Sorighetti, ha stabilito a Roma la migliore prestazione mondiale, in 2:31.59.

GLI EVENTI COLLATERALI
Oltre la gara, una rassegna di eventi, musica e danze per trasformare i 42,195 chilometri di corsa in una giornata di sport e cultura. Mentre gli atleti attraverseranno i luoghi simbolo della città, la capitale sarà animata da oltre 50 eventi collaterali, tra cui spiccano quest’anno le esibizioni multietniche del Festival Folcloristico internazionale di danze e musiche tradizionali. Dalle ore 11.30 alle 14.30 e a partire dalle 16.30 in piazza Madonna di Loreto ci saranno spettacoli di capoeria, danze orientali, tribali e balli greci.

Le bande dei vigili urbani di Roma, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dell’Aeronautica e della Marina militare suoneranno invece a piazza di Spagna, piazza del Popolo, piazza Navona, piazza Augusto Imperatore, piazza Venezia, piazzale Porta San Paolo, Campidoglio e Colle Oppio, mentre in piazzale Bocca della Verità ci saranno musiche e spettacoli a cura delle associazioni Special Olympics.

Infine, alle ore 15.30 a piazza Madonna di Loreto lo scrittore Marco Lodoli terrà l’incontro dal titolo “Crampi, tra i Fori e cose Imperiali”, per parlare di corsa, storia e cultura.

 

 

 

Ufficio Stampa Maratona della Città di Rjavascript:void(0)
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Domenica di corsa anche per Torino e Verona

E’ la lunga distanza la protagonista assoluta del weekend atletico a cominciare da domani con i Campionati Italiani di corsa campestre in programma a Carpi presso il Golf Club Giardino. Tante le sfide in programma nella prova tricolore, valida anche quale quinta tappa del Grand Prix di cross a punteggio raddoppiato: mancherà però quella forse più attesa, riguardante la gara maschile fra il vincitore dei Societari di Monza ed ex campione europeo juniores Andrea Lalli (FF.GG.) e Daniele Meucci (Esercito) che gareggiando fuori classifica a Monza lo aveva preceduto. Una febbre di stagione accusata nell'ultima notte ha consigliato i tecnici di dispensarlo dall'impegno carpigiano anche in vista di una possibile convocazione per il Mondiali di corsa campestre di Edimburgo del prossimo 30 marzo. In campo maschile da seguire anche De Nard e Vincenti (FF.GG.), Buttazzo e La Bella (Esercito) e La Rosa (Carabinieri). Fra le donne confronto tra la Romagnolo (Esercito) vincitrice in Lombardia e la Weissteiner (Forestale) reduce dalla finale ai Mondiali Indoor di Valencia sui 3000 metri. Le gare inizieranno alle ore 10,15 con la prova per cadette: la gara per le seniores è programmata per le 10,50 su 8 km, gli uomini scenderanno in pista alle 13,20 su 10,200 km. Le gare verranno teletrasmesse su Raio Sport Satellite in due fasce orarie: dalle 10,20 alle 11,00 e dalle 13,20 alle 14,00.

Domenica sarà la volta della prima grande classica sui 42,195 km, con la 14. edizione della Maratona della Città di Roma alla quale parteciperanno ben 14.500 corridori. Fra loro anche alcuni azzurri a caccia del minimo di qualificazione per i Giochi Olimpici: Ottavio Andriani (FF.OO.) in campo maschile e Vincenza Sicari (Esercito) e Ornella Ferrara (Pbm Bovisio Masciago) fra le ragazze. La maratona romana si preannuncia di altissimo livello con la presenza di kenyani di valore quali Philip Singoei, vincitore delle due ultime edizioni della Maratona di Eindhoven e un personale inferiore alle 2h08 e Jonathan Kosgei Kipkorir, trionfatore a Venezia nel 2006 e 2007. Fra le donne la stella è la russa Galina Bogomolova, con un personale di 2h20:47. Il via da Via di San Gregorio alle ore 9,00 con diretta televisiva integrale su Rai Tre.

Domenica nella quale anche altre metropoli come Torino e Verona. Nel capoluogo piemontese è in programma la nona edizione della mezza maratona organizzata dal Cus Torino, che prenderà il via alle ore 9,30 dallo stadio intitolato a Primo Nebiolo. Tra le centinaia di partecipanti alla gara, abbinata alla Apple Run su poco più di 8 km che varrà anche come Campionato Universitario Interfacoltà, spicca la presenza del campione italiano di maratona Migidio Bourifa (Atl.Vallebrembana), che a Torino sosterrà il suo ultimo test in vista della partecipazione alla Maratona di Parigi del 6 aprile. A Verona è invece in programma la mezza maratona Città di Verona abbinata al Palio del Drappo Verde, competizione podistica la cui nascita si perde nella notte dei tempi. Tante le partecipazioni di rilievo, fra cui in campo maschile Giuliano Battocletti (Cover Mapei) primo lo scorso anno e Alessio Rinaldi (Atl.Callecamonica), fra le donne Simona Viola (Cover Mapei), Veronica Chiusole (Quercia Rovereto) e Daniela Vassalli (Recastello). Ricordiamo infine che a Vicenza si apre il circuito Gazzetta Run con la Stravicenza, sulla distanza di 10 km con partenza alle ore 10 da Piazza dei Signori.

g.g.

Nella foto: l’arrivo di Giuliano Battocletti alla Maratonina Città di Verona dello scorso anno (foto organizzatori)
fidal.it


   

IL SITO DELLA MARATONA DELLA CITTA' DI ROMA

IL SITO DELLA MARATONINA DI TORINO

IL SITO DELLA MARATONINA DI VERONA

giovedì 13 marzo 2008

Presentato Richard Whitehead, il Pistorius della maratona

Presentato oggi al Sofitel Luxury Hotel, Media Center della XIV Maratona della Città di Roma, Richard Whitehead: il Pistorius della maratona. Enrico Castrucci, presidente della Maratona di Roma “La Maratona di Roma da oltre 14 anni porta avanti una missione: dimostrare che lo sport non ha barriere e che Roma è la città dell’accoglienza, aperta a tutti, senza discriminazioni di alcun tipo. La presenza di Richard Whitehead nella capitale rappresenta proprio questo spirito.”
Richard Whitehead
“Il mio primo approccio con l’Italia  è stato nel 2006, quando ho partecipato alle olimpiadi paralimpiche di Torino. Sono rimasto talmente colpito dal calore del pubblico italiano che ho deciso di partecipare alla Maratona di Roma, una gara che ormai è entrata a far parte del novero delle competizioni più importanti di livello internazionale.
Spesso mi chiedono come mai abbia iniziato a correre: quello che mi spinge ad affrontare i 42km della maratona è la voglia di superare i miei limiti e sfidare non solo me stesso, ma anche i pregiudizi che accompagnano qualsiasi atleta disabile. Attualmente mi sto allenando con la nazionale inglese paralimpica di pallavolo, con la speranza di riuscire a partecipare alle olimpiadi paralimpiche del 2012 di Londra, dove sono sicuro che avremmo buone possibilità di guadagnare l’oro. Del resto sono convinto che lo sport e la corsa siano un modo per avvicinare i disabili all’agonismo e cercare di dimostrare che niente è impossibile.
Sono nato senza gambe e indosso le protesi da quando ho 4 anni. Si tratta di protesi diverse rispetto a quelle di Pistorius, perchè le mie hanno dei chiodini nella parte finale e non mi permettono di curvare il piede.
Proprio per questo motivo, spesso alla partenza delle maratone  mi capita di perdere l’equilibrio, spinto dalle migliaia di atleti che nella confusione mi urtano involontariamente.
La difficoltà maggiore nel correre con le protesi deriva dal grande dispendio di energie, fisiche e mentali, necessario per muovere le bande metalliche. Ma credo che sul percorso della Maratona di Roma mi troverò a mio agio e nemmeno la presenza dei sampietrini mi spaventa: dopotutto recentemente ho corso in Sudafrica e sul Kilimangiario, dove di certo le condizioni atmosferiche non erano delle migliori. Proprio a Roma, anzi, spero di riuscire a battere il mio record personale e dimostrare ancora una volta che anche i disabili possono essere grandi atleti e campioni, nello sport così come nella vita.”


Dati personali: Nato a Nottingham (Gran Bretagna) il 19 luglio 1976

PRIMATI – MAR: 3h52'58" (Londra 2007) - HALF MAR: 1h38'09" (Silverstone 2008)

Curiosità: È nato senza entrambe le gambe, come il famoso 400ista Pistorius, anche se a differenza di quest’ultimo lui non ha nemmeno il ginocchio – Vive a Nottingham con la fidanzata, con cui sta insieme da 7 anni – Ha una sorella, Sarah, di quattro anni più giovane – Fin da subito i suoi genitori gli hanno fatto praticare numerosi sport per la riabilitazione, in particolare il nuoto – Nella sua vita ha praticato anche molti altri sport, tra cui il cricket e l’hockey per atleti disabili, che si gioca seduti su una specie di slittino spinto da racchette: in questa specialità ha anche indossato la maglia della nazionale alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006 – È arrivato alla corsa nel 2004, correndo la sua prima maratona a New York in 5h18’: a spingerlo alla maratona è stata la conoscenza della vicenda di Terry Fox, l’atleta canadese amputato di una gamba e malato di cancro che aveva tentato la grande impresa di attraversare di corsa il Canada, percorrendo 5300 km, ma poi era morto a soli 23 anni – Effettua sei o sette sedute di allenamento alla settimana, correndo circa 80/90 km – In carriera ha corso 8 maratone, oltre ad un paio di ultramaratone nel 2007: una a Cape Town (61 km in 6h13’50”), l’altra, la Comrades Marathon di 89,3 km a Durban (sempre in Sudafrica), chiusa in 9h54’ – In quest’ultima gara ha perso 8 chili, consumando 18mila calorie, il doppio di un maratoneta normale – Nel 2006 ha vinto un premio della BBC come atleta disabile dell’anno – Oltre a correre, lavora come insegnante di ginnastica allo Sport Development Office della contea di Nottingham, insegnando a migliaia di bambini disabili e normodotati i fondamenti dello sport – Sul braccio ha un tatuaggio che dice “Cometh the hour, cometh the men” (che significa più o meno “quando arriva il momento, si vedono i veri uomini”), sul pettorale destro i 5 cerchi olimpici e sulla parte bassa della schiena due angioletti di Raffaello, “che vegliano su di me mentre corro”

Come arriva alla Maratona di Roma: Per sua stessa ammissione, la Maratona di Roma è l’appuntamento principale della sua primavera, quello in cui punta a migliorare il suo personale: l’obiettivo è correre intorno alle3h45’. Quest’anno ha già stabilito il suo primato personale sulla mezza maratona a Silverstone, in una gara che si corre in parte sul circuito automobilistico, con 1h38’09”. Due settimane fa ha affrontato l’impegnativa Maratona del Kilimangiaro in Africa, tra due settimane correrà di nuovo ad Atlanta. Il 13 aprile sarà alla Maratona di Londra, in cui ha anche l’impegno di raccogliere fondi per il Macmillan Cancer Support, un centro di medicina inglese che aiuta a migliorare la vita dei malati di cancro


 

 

Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

A Roma una maratona qualitativamente stellare

Che a Roma si corra veloce lo dicono i fatti: nella sua storia la Capitale (considerando anche le precedenti gestioni della maratona e i Mondiali del 1987) hanno avuto 19 prestazioni maschili sotto le 2h10 e 16 femminili sotto le 2h30. Per questo per gareggiare a Roma anche molti atleti di elevato livello mostrano sempre più interesse. La Maratona della Città di Roma che andrà in scena per la sua 14. edizione domenica prossima non è solamente un evento da giudicare dal punto di vista quantitativo (quest’anno si punta a superare i 13.000 atleti arrivati) ma anche della qualità: al via domenica saranno presenti 19 atleti con personali inferiori alle 2h13 e 7 atlete con tempi sotto le 2h30.

E’ chiaro che una gara con simili caratteristiche tecniche è vista con grande favore anche in ambito italiano per andare a caccia del minimo di qualificazione olimpica (lo ricordiamo, 2h10:30 per gli uomini e ancora 2h30 per le ragazze). Doveva essere al via Ruggero pertile, il padovano vincitore a Roma nel 2004, ma alcuni problemi fisici lo hanno costretto a rinunciare a posticipare il suo tentativo. Sarà quindi Ottavio Andriani, unico italiano a vincere una classica nel 2007 (a Trieste) l’unico baluardo italiano contro un’agguerrita selezione straniera. L’uomo con il miglior personale è Philip Singoei, kenyano vincitore delle due ultime edizioni della Maratona di Eindhoven, nel 12007 con 2h07:57. Gli altri kenyani sono Jonathano Kosgei Kipkorir, che ha vinto le due ultime edizioni della Venicemarathon con 2h10:18 di personale e già terzo a Roma nel 2007; Benjamin Kiprotich, 32 anni, che nel 2004 fece doppietta a Padova (2h10:43 di personale) e Firenze; Philip Serem, 2h10:47,ma attenzione anche a Paul Kimaiyo, classe 1980, al suo esordio ma con un personale sulla mezza di 1h00:15.

Solo kenyani? No, per il resto da seguire saranno Vitaly Chafar, 2h12:07 di record con al suo attivo la vittoria a Varsavia nel 2006, e il lituano Pukstas Mindaugas, 2h12:48, nel 2006 primo sia ad Austin in Texas che a Istanbul. Nella prova femminile la stella assoluta è la russa Galina Bogomolova, 31 anni, che nel 2006 sorprese tutti correndo a Chicago in 2h20:47, ottenendo la piazza d’onore. Al suo attivo anche il quarto posto ai Mondiali di mezza maratona di Edmonton 2004 e il 5. a Londra nel 2006. Contro di lei la connazionale Larissa Zousko, che proprio a Roma nel 2006 corse in 2h26:26 e l’ungherese Aniko Kalovics, attesa con molta curiosità dopo le sue vittorie a carpi (2006-2007) e Torino e il suo personale di 2h26:43. Due le italiane attese protagoniste, entrambe pronte a essere pilotate verso il muro della qualificazione olimpica: Ornella Ferrara, otornata prepotentemente alla ribalta lo scorso anno a Carpi, e Vincenza Sicari, che nel 2007 ha vinto a Padova e Firenze ma è attesa a un probante salto di qualità cronometrico.

La maratona di Roma, che avrà un montepremi eccezionale con bonus stratosferici (il record mondiale varrebbe 550 mila euro per gli uomini e la metà per le donne) avrà anche tanti altri protagonisti dai 104 atleti diversamente abili ai 15 retrorunners. La partenza della prova è fissata per le ore 9,00 da Via di San Gregorio, nei pressi del Colosseo, con diretta televisiva integrale su Rai Tre. La maratona quest’anno vale anche quale Campionato Italiano Master sulla distanza con molti attesi protagonisti al via anche se la quasi concomitanza con i Mondiali Indoor di Clermont Ferrand (che prevedono anche la prova sulla mezza maratona) ha privato l’evento di alcuni protagonisti amatoriali di rilievo.

Gabriele Gentili

Nella foto: l’arrivo dell’algerina Souat Ait Salem vincitrice lo scorso anno a suon di primato della corsa (foto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
fidal.it

   

IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE

mercoledì 12 marzo 2008

A Carpi la rivincita fra Meucci e Lalli

La storia della corsa campestre in Italia, soprattutto in epoca recente, dice che a fronte di una fase finale dei Societari dove tutti i migliori mezzofondisti nazionali si confrontano per onorare il proprio club, al Campionato Italiano si presentano solo pochi specialisti. Una scelta che però viene negata quest’anno: la rassegna tricolore di cross che andrà in scena sabato prossimo a Carpi è di altissimo interesse e propone da un lato vere e proprie rivincite di quanto abbiamo visto a Monza, dall’altro il meglio del mezzofondo italiano pronto a sfidarsi nella prova carpigiana inserita nel quadro delle manifestazioni per il centenario dell’impresa olimpica di Dorando Pietri.

Saranno sfide al calor bianco quelle che andranno in scena al Golf Club Giardino. A cominciare dalla gara seniores femminile nella quale praticamente ci saranno tutte le big del mezzofondo, quelle che a Monza hanno dominato la classifica del cross lungo (vinto dalla Romagnolo) e quelle che hanno optato per il corto (successo della marocchina Janat qui logicamente assente davanti alla Michalska). I favori del pronostico sono naturalmente per Elena Romagnolo che vuole legittimare il suo ruolo di numero uno della specialità per prendere poi in considerazione l’ipotesi di misurarsi con le stelle internazionali ai Mondiali di Edmburgo che si svolgeranno due settimane dopo. Con lei l’Esercito, pur dovendo rinunciare alla Sicari che domenica sarà alla Maratona di Roma, schiera una squadra di tutto rispetto con la leader del Grand Prix Dal Ri, la Maraoui e la Francario. La concorrenza viene dalla Forestale capitanata dalla Weissteiner proveniente dalla finale centrata ai Mondiali Indoor di Valencia sui 3000, dove ha mostrato ulteriori progressi nella sua scalata ai vertici internazionali. L’altoatesina sarà accompagnata dalla campionessa uscente Rungger, dall’altra altoatesina Tschurtschenthaler e dalla Genovese, alla sua ultima uscita di cross prima della Maratona di Boston. Alle giovani de Soccio (FF.GG.), Bongiovanni (Runner Team) e alla sopra nominata Michalska (FF.OO.) il compito d’inserirsi in una lotta che si preannuncia di squadra.

Identici concetti alla base della prova maschile con l’atteso confronto fra Daniele Meucci (Esercito) e Andrea Lalli (FF.GG.) che a Monza hanno dato spettacolo con Meucci primo arrivato ma Lalli vincitore effettivo in quanto l’altro era fuori classifica. A Carpi non ci saranno discussioni di sorta e si capirà chi al momento è il più forte. Entrambi avranno dalla loro una squadra accreditata, Meucci con il leader del Grand Prix Buttazzo, La Bella e Salami; Lalli con l’esperto De Nard, il rigenerato Vincenti e Scaini. Attenzione però anche ai Carabinieri che si affidano al giovane talento La Rosa e ai più esperti Maurizio Leone e D’Ambrosio.

Interessanti anche le gare juniores, anche qui si tratta di rivincite, in campo maschile fra El Mazoury (Atl.Lecco Colombo Costr.) e Fortino (Lib.Scicli), fra le ragazze tra la Roffino (Runner Team) e la Inglese (Atl.Gran Sasso). Inizio delle gare alle ore 10,15 con la prova per cadette; le seniores saranno in pista alle 10,50 su 8 km, gli uomini alle 13,20 su 10,200 km. Ricordiamo che le gare di Carpi varranno quali quinta prova del Grand Prix a punteggio raddoppiato.

g.g.

Nella foto: Meucci con dietro Lalli ai Societari di Monza dello scorso febbraio (foto Petrucci/Fidal)
fidal.it

   

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A 101 anni e 17 figli ha deciso di correre la maratona di Londra


Nel weekend scorso Buster Martin, ex addestratore dell'Esercito, fisico asciutto e barba da profeta, ha completato una mezza maratona in cinque ore e 13 minuti. Quando non e' impegnato a fare l'idraulico (tre giorni a settimana) si allena duramente per la gara del 13 aprile. Per lui l'età non è un limite, a 101 anni e' gia' il lavoratore piu' vecchio del Regno Unito (e' impiegato part time presso una ditta di idraulici): ma ora Buster Martin vuole raggiungere un altro record, quello di partecipante piu' vecchio della maratona di Londra. Se ci riuscira', promette di festeggiare con una pinta di birra e una sigaretta .
Nel weekend scorso Buster, ex addestratore dell'Esercito, fisico asciutto e barba da profeta, ha completato una mezza maratona in cinque ore e 13 minuti. Quando non e' impegnato a fare l'idraulico (tre giorni a settimana) si allena duramente per la gara del 13 aprile.
'Ho detto che ci provero', non ho detto che riusciro' a finirla - dice - Ma se ci riesco, tanto meglio. Non ci avevo mai pensato, ma poi qualcuno me l'ha chiesto, e i soldi vanno in beneficenza, quindi perche' no?''.
Martin, che ha 17 figli ed e' tornato a lavorare a 99 anni, dopo due anni di pensione in cui si era solo annoiato, battera' cosi' il record del maratoneta piu' vecchio, precedentemente tenuto da un 93enne.
Fonte quotidiano.net

L'atletica molisana festeggia i suoi campioni

Elisa Rigaudo e Clarissa Claretti sono state le ospiti d’onore della Festa della Fidal Molise in cui sono stati ricordati i migliori momenti del 2007. La cerimonia si è tenuta giovedì al Teatro Savoia di Campobasso ed è stata condotta da due atleti, Catia Libertone e Dino Mucci.
Il 2007 ha visto tra l’altro la conferma ad alti livelli di Andrea Lalli e il ritorno di Liliana Iafigliola. Ma tra gli atleti premiati, un posto di spicco è stato riservato ad Odile Ngo Ag, proclamata ‘atleta dell’anno’ per i suoi numerosi successi conseguiti (quattro titoli italiani, tre maglie azzurre e un record italiano).

Premiate anche tutte le società, oltre a vari dirigenti, tecnici, giudici. Ad intervallare le premiazioni, la musica della ‘band’ che si esibisce a Casa Italia Atletica. Nell’ultima parte della festa sono stati premiati anche tutti i molisani che hanno vestito la maglia della nazionale negli ultimi trenta anni. Gli interventi del presidente della Fidal Molise Leo Terzano e del consigliere nazionale Fidal Mario Ialenti, oltre a sottolineare le grandi imprese dei molisani in particolare nel mezzofondo, hanno puntato l’attenzione sugli annosi problemi dell’impiantistica ed in particolare sui ritardi dei lavori al Campo di Campobasso, tuttora inutilizzabile. La festa verrà trasmessa venerdì 14 marzo su Trsp (canale 886 del pacchetto Sky).
fidal.it

Giuseppe Villani

martedì 11 marzo 2008

Pechino apre il ministero dell'Ambiente


Dopo la rinuncia del campione etiope Haile Gebrselassie che ha deciso di non partecipare alla maratona dei Giochi cinesi a causa dello smog, Pechino corre ai ripari e annuncia la creazione di un ministero dell'Ambiente, che dovrebbe avere più poteri di controllo e d'intervento rispetto all'attuale 'Ufficio statale per la protezione dell' ambiente' (Sepa).
In una conferenza stampa, Zhang Lijiun, un dirigente del Sepa, ha sottolineato l'importanza del piano per ridurre l'inquinamento industriale non solo nella capitale ma nelle vicine province di Tianjin, Hebei, Mongolia Interna, Shanxi e Shandong. ''Fino a ora - ha detto Zhang - la missione di ridurre l'inquinamento e di ammodernare la struttura industriale è stata di grande successo, per questo verrà completata entro la fine di giugno''.
quotidiano.net

360 giorni ancora, e sarà Torino 2009

Affollata cerimonia di presentazione oggi in Sala Colonne del Muncipio di Torino per il “Meno un anno” dall’evento, con il Ministro per le Politiche Giovanili e per le Attività Sportive On. Giovanna Melandri, con il Presidente della Fidal e del COL Franco Arese e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Sono inoltre intervenuti gli assessori allo sport del Comune di Torino Renato Montabone, della Regione Piemonte Giuliana Manica, e della Provincia di Torino Patrizia Bugnano. Con loro alcuni membri del Comitato Organizzatore di Torino 2009, come Anna Riccardi, membro del Council IAAF e DG dell’evento, il Segretario Generale della Fidal Gianfranco Carabelli, il presidente del Cus Torino Riccardo D’Elicio.

Presente anche Antonietta Di Martino che, con il DT delle squadre nazionali Nicola Silvaggi, i campioni olimpici Maurizio Damilano e Livio Berruti (membri del Comitato d’Onore di Torino 2009 con Giovanna Nebiolo anche lei presente) ha beneficiato di un genuino bagno di folla con i ragazzi della Scuola Media Gobetti di Rivoli, invitati dal COL ad una giornata di festa dell’atletica.
Ringraziamenti sono poi stati espressi dal Sindaco Chiamparino a Franco Arese per il ruolo determinante che ha avuto nell’assegnazione alla città di Torino dei Campionati Europei Indoor, e orgoglio del presidente della Fidal e del COL nel riportare questa manifestazione in Italia per la 4° volta 17 anni dopo i Campionati di Genova del 1992.

“Torino è città di Sport”, confermano all’unanimità il sindaco Sergio Chiamparino e l’On. Melandri, che ricorda gli interventi del governo per lo sport a Torino: gli Europei Indoor del 2009 sono solo l’ultimo grande evento in ordine di tempo dopo le Olimpiadi Invernali, Universiadi, Mondiali di Scherma e Europei di Tiro con l’Arco. “Obiettivo dello sport è far crescere i ragazzi con valori autentici e l’atletica si coniuga perfettamente con questa politica”, dichiara il Ministro, mentre gli assessori allo sport degli enti locali esprimono soddisfazione per l’eredità olimpica che ha lasciato a Torino così tanti impianti all’avanguardia.

Nelle parole di Maurizio Damilano, Vicepresidente del Comitato Organizzatore di Torino 2009, i numeri dell’evento che porterà a Torino nel 2009 circa 1000 tra atleti, tecnici e dirigenti, 600 accreditati Media (giornalisti, fotografi, commentatori radio e tv, tecnici). L’Oval Lingotto, dopo aver visto nel 2006 il trionfo di Enrico Fabris, si prepara così sotto i migliori auspici ad un nuovo allestimento che lo porterà ad ospitare a marzo 2009 l’Atletica in Sala con 6600 spettatori a giornata.

Nella foto in alto: Sergio Chiamparino, Antonietta di Martino, Giovanna Melandri, Franco Arese; in basso, ancora Di Martino, Melandri e Arese (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
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Perrone ritirata nel GP Iaaf di marcia

C’era anche Elisabetta Perrone, alla prima prova del Grand Prix Iaaf di marcia disputata nello scorso fine settimana a Chihuahua in Messico. L’argento olimpico di Sydney 2000 tornata alle gare agonistiche in questa stagione, si è ritirata nella 20 km femminile prima della metà gara, dopo essere transitata al primo ragguaglio del 5. km in nona posizione in 24:08, a 53 secondi dalla prima, la tedesca Seeger. La gara è stata poi vinta dalla norvegese Kjersti Platzer in 1h33:19 con 2:25 sulla stessa Seeger e 3:19 sulla portoghese Henriques.

Nelle altre prove della giornata inaugurale vittorie per il messicano Heraclio Sanchez Eder nella 20 km maschile in 1h22:53 davanti allo spagnolo Molina (1h23:06) e al norvegese Tysse (1h23:13), mentre nella 50 km altro successo messicano con Jesus Sanchez in 3h52:36 davanti al navigato spagnolo Jesus Angel Garcia (3h55:13) e all’altro messicano Daniel Garcia in 4h00:59.

Nella foto: Elisabetta Perrone agli Europei 2002 (archivio Fidal)
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Internazionale: sipario su Valencia, ora gli NCAA

Nella settimana del mondiale indoor di Valencia, non sono mancati altri appuntamenti nell'attività internazionale. Prima uno sguardo su Valencia, dove non sono mancate le sorprese ed i grandi risultati, degni di un campionato del mondo.

Sprint

Fa sempre un certo effetto non trovare alcun atleta statunitense sul podio dei 60 e dei 400 metri maschili, ma era già accaduto a Parigi nel 1997. Anche lì si laureò campione del mondo un nigeriano, Sunday Bada, ma sui 400 metri. Angela Williams fa notizia solo in parte. Nelle ultime stagioni i suoi risultati erano stati un po' oscurati dall'ascesa prepotente dell'altra Williams (Lauryn), e dal suo calo di rendimento. Talento precocissimo (i suoi personali risalgono a quand’era ancora junior, quasi dieci anni fa), è risorta nelle ultime settimane guadagnandosi la selezione con la vittoria ai campionati USA.

La vera sorpresa è stata l’argento della britannica Kwakye, pur se quarta la scorsa stagione agli Europei indoor per una questione di millesimi. Nessuna sorpresa per il bronzo della Harrigan, veloce per tutta la stagione nei meetings USA. Pollice verso per l’Europa. Né la Gevaert né la Polyakova hanno mantenuto le aspettative.

Mezzofondo

Il personaggio è Kaki, capace di correre in 1:43.90 a fine novembre ed esploso nelle indoor con un paio di grandi "mille". Nessuna tattica, via verso il traguardo senza paura di nessuno. Si è lasciato alle spalle un "number one" come Mulaudzi ed il figlio di Billy Konchellah, ora con l'effige del Bahrain. Il sudanese Kaki ed il kenyano Rudisha posson dominare la specialità per alcuni anni.

La russa Soboleva ha frantumato il già suo limite mondiale, nel miglior 1500 di sempre in una gara indoor. Quattro atlete sotto i quattro miunti non si erano mai viste. L'australiana Lewis è stata sottovalutata, viene da brillanti esibizioni al caldo degli antipodi ed è molto abile tatticamente. E' stata letteralmente portata al traguardo da chi non conosceva bene le sue caratteristiche. Era alla prima finale in un evento globale, e ha pescato un meritato jolly.

Ostacoli

Una coppia d'assi rimasta a terra. La Kallur si è infortunata dopo le batterie, il cubano Robles ha peccato di ingenuità nell'attesa della chiamata di una "falsa" ed ha buttato via un oro che si sarebbe disputato solo col cinese Liu Xiang. Bravo il russo Borisov. Non si vedeva un russo sul podio mondiale dei 60 ostacoli maschili dall'edizione di Siviglia 1991. Ma in quel caso non si trattava nemmeno di un russo, pur correndo per l'URSS. Era Kazanovs, il lettone baffuto.

Salti

Su tutti il pittoresco Idowu, che ha vinto una grande finale di triplo, animata da potenti fiammate in avvio e un po' spenta nell'epilogo. Rispettati tutti i pronostici femminili, dove hanno vinto l'oro tutte le favorite, si è definitivamente affermato il russo Lukyanenko nell'asta, ridando il successo nella specialità a un russo quattro anni dopo Pavlov. Deludente il lungo, ma le star non c'erano e gli unici finalisti di Osaka presenti erano Mokoena e Beckford.

Lanci e prove multiple

L'americano Cantwell ha smaltito la delusione per l'eliminazione nelle qualifiche di due anni fa a Mosca, aggravate dalla mancata qualificazione per Osaka. Ha battuto Hoffa, il numero uno, e la gerarchia ora è di nuovo in discussione. Si è rimasti fuori dalla finale con venti metri, fatto raro. Eclissi del campione olimpico Bilonoh, fuori con diciannove metri.

La finale femminile non è stat altrettanto spettacolare di quella di Osaka, pur se identica nell'esito, perché alle bordate iniziali della Vili-Adams nonha risposto come atteso la bielorussa Ostapchuk. Belle e per fini intenditori le prove multiple, con Clay di nuovo all'altezza della sua fama e con la Hellebaut che si prende l'oro tornando al primo amore, consolando il Belgio per la delusione del quarto posto della Gevaert.

Altrove: Cuba

In varie riunioni e L'Avana e a Las Tunas ecco i migliori risultati: dalle pedane 8.17 di Ibrahim Camejo (la stessa riunione dove Girat ha otttenuto 17.50 nel salto triplo), 65.02 della discobola Ferrales e debutto della Moreno con 73.75 (ed un altro lancio a 73.05). Successivamente Camejo confermerà il buon inizio di stagione con otto metri esatti e Girat saluterà l'isola con 17.42, prima di volare alla conquista dell'argento mondiale. Si fa notare Veliz, pesista 20enne, con 19.95.

Niente Londra per la Radcliffe

La primatista mondiale di maratona ha annunciato forfait per la Flora London Marathon del mese prossimo, a causa di un malanno al tendine. La rivedremo con ogni probabilità nella 42 chilometri olimpica di Pechino. Ottima la venti chilometri di Alphen, in Olanda: nonostante il vento e la pioggia si è imposto, in un interessante 57:15, il kenyano Ndiso, protagonista di molte corse su strada anche in Italia. Secondo al traguardo Ivuti (farà la maratona di Boston). Alle etiopi la gara femminile con prima la Worku (1:09:02) e secondala Gishu (1.09:39).

Maratona di Nagoya

La classica giapponese è andata ad una debuttante, Yurika Nakamura, che ha coperto il percorso in 2:25:51, mettendo le basi per il successo dopo il trentesimo chilometro. La Nakamura ha preceduto Yoshimi Ozaki (2:26:19), Yuri Kano (2:26:39), la Hara (2:27:14) e la Horie (2:27:16). Staccate, ma con tempi attorno alle due ore e trenta, Oshima, Hiroyama, Shimahara e Yoshida.

La federazione giapponese ha annunciato all'indomani la selezione per le Olimpiadi: correranno la maratona a Pechino la Noguchi, la Tosa e per l'appunto la Nakamura. Per gli uomini, selezionati Ogata, Sato e Osaki. Il campionato statunitense dei 15 chilometri su strada ha laureato all'ennesimo titolo nazionale Deena Kastor-Drossin, prima al traguardo in 49:36.

Attività indoor USA

Ormai prossimo l'avvenimento NCAA che chiuderà la stagione al coperto statunitense, si gareggia ancora negli impianti USA: ad Ames (pista troppo grande per le gare dai 200 metri in su). 6.64 e 6.63 di Walter Dix, che non corre poi la finale. Si rivede uno dei migliori quattrocentisti statunitensi degli anni scorsi, il bianco Mitch Potter, che perde in 46.53 dal 21enne giamaicano Fothergill (46.36).

Nelson si consola, Merritt apre

Dopo l'esclusione dal mondiale indoor, a causa del terzo posto dei campionati USA; Adam Nelson si è rifatto vivo a Blacksburg con 21.59 e ben cinque lanci oltre i ventuno metri. In Virginia si è registrato anche il debutto stagionale di LaShawn Merritt, che ha vinto la propria serie dei 200 in 20.82. Un altro grande dei 400, ma del passato, ha esordito all'aperto a Fullerton: si stratta di Tyree Washington, bronzo mondiale ad Atene e successivamente argento a Parigi. Per ora un "assaggio" in 46.63.

Sud Africa

La serie "Yellow Pages" chiude a Pretoria: il 49.01 di Ter de Villiers sui 400 ostacoli ed il 76.25 del martellista Harmse sono stati i migliori risultati maschili. Una pattuglia tedesca era in gara: la Heidler iridata del martello ha piazzato un ottimo 72.91, mentre il connazionale Rautenkranz ha lanciato a 75 metri esatti, perdendo per l'appunto da Harmse. Altrove, in Giamaica, Usain Bolt ha aperto la stagione individuale eguagliando il primato personale sui 100 in 10.03.

Marcia

La prima tappa del Challenge IAAF di marcia (a Chihuahua, in Messico) è stata vinta da Eder Sanchez in 1:22:53, superando largamente Jefferson Perez, appena quinto in 1:23:41. Da segnalare il ritiro dello spagnolo Fernandez per problemi gastrici, mentre l'altro spagnolo Molina si è piazzato secondo in 1:23:06. Tra le donne vittoria della norvegese Plaetzer-Tysse in 1:33:19. Nella cinquanta chilometri dominio di Jesus Sanchez in 3:52:36 su Jesus Angel Garcia (3:55:13).

Nel prossimo week-end la Coppa Europa di lanci invernalia Spalato, i campionati universitari USA indoor ed un robusto numero di maratone, in attesa delle classiche di aprile.

Marco Buccellato

24 ore del Delfino: il perché del nome


Alex era (è) uno dei 2 figli di un amico, Gianni un ultramaratoneta che ci conosce da anni e di Marina (Marina è di Bergamo ,Alex come Alessandro patrono di Bergamo) con origini da Verdello mentre Gianni è di Milano ed era spesso a correre in provincia di Bergamo dove l'abbiamo conosciuto.
Gianni ci ha chiesto dopo l'immenso dolore per la perdita del figlio in un incidente stradale di organizzare una gara che lo potesse ricordare
Abbiamo pensato a qualcosa di più grande di noi : una corsa lunga un giorno per lui e per tutti noi.
Visto che il portafortuna di Alex era il delfino,forse in ricordo del periodo in cui per mantenersi agli studi faceva il bagnino a Milano o forse per quando era nella Nazionale di tuffi è parso immediato associare questo simbolo alla nostra manifestazione.
Tenendo conto dell'impegno a favore dei giovani in difficoltà cui Alex dedicava la sua attività di volontariato a Roma ci è parso giusto   collaborare con il Comitato Alex Baroni presieduto da Guido Baroni,il fratello di Alex  che si propone  di continuare il suo operato. Alex è morto in aprile e dopo il primo anno in cui abbiamo proposto le 24 ore a giugno abbiamo riproposto  la manifestazione  in questo mese "difficile" per via delle non prevedibili condizioni metereologiche
 Grazie all'impegno di tutti , Runners e simpatizzanti siamo  nuovamente  alla soglia di qualcosa di grande ed inaspettato  il primo  anno,  ed anche  quest'anno  per la terza volta  ci è stato chiesto nuovamente di organizzare il relativo  Campionato Italiano Fidal
Ne siamo orgogliosi ma anche preoccupati in quanto riteniamo necessario condividere questo impegno con tutti gli amici che ci possano aiutare
.Quest' anno abbiamo voluto essere solidali anche con un amico per la perdita della figlia Irene dedicandogli la 12 ore, una gara di nuova istituzione che come la già collaudata 6 ore accompagna la 24 ore
Per ora in attesa della presentazione del  4 aprile  un grazie a tutti i Runners che hanno dato la disponibilità ad aiutare nell'organizzazione ed a quelli che già lo fanno o che lo faranno ed un pensiero alla prima edizione che aveva come tema come quest'anno: dedicato a te!
Distribuiremo delle magliette con l'immagine di Alex tra i partecipanti e tra gli amici che vorranno esserci a Ciserano il  19 aprile a  gioire ed un pò penare con noi


Alex Baroni
Alex Baroni nasce a Milano il 22 dicembre 1966.
La sua carriera artistica prende il via nel 1990, mentre tra un esame e l'altro di chimica, si diletta a cantare nei locali milanesi. Il conseguimento della laurea lo rende presto libero di dedicarsi completamente alla sua passione, il canto. Diventa così corista al seguito di grandi artisti: da Ramazzotti a Rossana Casale, da Spagna a Dirotta su Cuba e così via. Altra tappa sarà l'orchestra della Rai, dove nel 1996 è tra i coristi del Festival di Sanremo. Quel palcoscenico lo vuole presto solista e con il brano "Cambiare", Alex si impone sul panorama musicale per la sua splendida voce, che verrà premiata dalla giuria di qualità, presieduta da Luciano Pavarotti, mentre la sua canzone riceve il premio Volare, intitolato a Domenico Modugno.
Grazie a Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese, suoi produttori, Alex realizza il sogno di pubblicare un omonimo album. Di lì parte il suo primo tour, con cinquanta date che lo conducono in tutta Italia e lo portano a contatto con i suoi fans. Nel cartoon Hercules di Walt Disney, Alex presta la sua voce all'Ercole adolescente nella canzone "Posso farcela". Nel 1997 ancora Sanremo, dove Baroni partecipa nella categoria Big con la canzone "Sei tu o lei (quello che voglio)". E' questa l'anteprima del nuovo album, che prende il titolo dallo stesso brano.
Il 1999 è l'anno del suo terzo lavoro "Ultimamente", che propone all'interno anche un brano appositamente realizzato per Alex da Renato Zero, il titolo è "E il cielo mi prese con sè". In seguito a un incidente stradale, che vede coinvolta la sua moto, Alex muore il 13 aprile 2002, dopo tre settimane di coma.

Comitato organizzatore 24 ore del Delfino

lunedì 10 marzo 2008

Tre italiani eleggibili dalla Eaa per febbraio

Tre italiani sono stati inseriti nell’elenco degli atleti votabili per il referendum che alla fine di ogni mese la European Athletics Federation propone attraverso il suo sito. L’elenco è riferito ai risultati di febbraio (quindi non contempla i Mondiali indoor di Valencia) e comprende in campo maschile Simone Collio in virtù del suo 6.55 ottenuto al meeting sempre della città iberica con il quale ha eguagliato il primato italiano e Ivano Brugnetti che con il 18:33.06 dei Campionati Italiani di Genova ha stabilito la miglior prestazione mondiale dell’anno sui 5 km di marcia indoor. Fra le ragazze è possibile scegliere Elisa Rigaudo, che ha ottenuto lo stesso traguardo di Brugnetti sempre a Genova con 12:10.23 (stavolta sui 3 km).

La formula di voto prevede tre gruppi separati: uno riservato al pubblico, uno ai media e uno agli statistici. Ogni gruppo alla fine conterà per il 33% del voto complessivo, ossia il vincitore del gruppo del pubblico avrà 10 punti, il secondo 9 e così via, e lo stesso criterio sarà valido per gli altri due gruppi.

Nella foto: Ivano Brugnetti a Genova (fpoto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
fidal.it


   

LA PAGINA DOVE POTER VOTARE

Promoindoor: ecco com'è andata

Successo del Veneto in campo maschile e dell’Emilia Romagna fra le ragazze nel Promoindoor Cadetti delle regioni settentrionali disputato all’ex Foro Boario di Padova. La rappresentativa di casa ha collezionato sei vittorie individuali, quattro in campo maschile con Alessandro Berto nel lungo (6,33), Mekonen Magoga nei 1000 (2:40.19), Alessandro Pino nei 60 (7.22) e nella staffetta 3x1 giro con Pino, Cecchetti e Pandolce in 1:12.49. In classifica generale 176 punti per il Veneto, 170 per la Lombardia, 163 per l’Emilia Romagna. Fra le ragazze poker di successi anche per l’Emilia Romagna, con la Udochi Ekeh nei 60 (7.79, Annalisa Scartezzini nei 60hs in 9.20, Nicole Porzioli nel peso con 11,76 e la staffetta 3x1 giro formata da Ekeh, Gatti e Gaibotti in 1:18.51. In classifica Emilia Romagna prima con 177 punti, sette più del Veneto, terzo il Friuli Venezia Giulia con 167.

L’altro raggruppamento del Promoindoor, riservato a cadetti e cadette delle regioni del Centro-Sud, era in programma a Napoli, al Palavesuvio dove protagonista assoluto è stato il Lazio vincitore sia in campo maschile che femminile. Nelle prove per cadetti i laziali hanno vinto nel peso con Patrizio Di Blasio (14,90), nei 60 con Christian Feola (7.46) e nei 1000 con Matteo Orlandi (2:46.00), oltre alla vittoria nella staffetta in 1:09.05. In classifica Lazio primo con 178 punti davanti a Puglia (171) e Umbria (165). Fra le ragazze due vittorie laziali con Cristina Poggi nei 60hs in 9.38 e nella staffetta con 2:04.25. Lazio primo con 175 punti, seconda la Puglia con 171, terza la Campania con 165 e la gioia per il record regionale di Daria Derkach nel lungo con 5,75.

I VINCITORI INDIVIDUALI

PADOVA


Uomini
60: Alessandro Pino (Veneto) 7.22
1000: Mekonen Magoga (Veneto) 2:40.19
60hs: Eseosa Desalu (Lombardia) 8.69
Alto: Eugen Mancas (Trentino) 1,84
Lungo: Alessandro Berto (Veneto) 6,33
Peso: Lorenzo Fadini (Emilia Romagna) 14,51
Marcia 3 km: Davide Faccini (Lombardia) 14:22.30
Staffetta 3x1 giro: Veneto 1:12.49

Donne
60: Judy Udochi Ekeh (Emilia Romagna) 7.79
1000: Beatrice Mazzer (Veneto) 3:01.31
60hs: Annalisa Scartezzini (Emilia Romagna) 9.20
Alto: Alessia Trost (Friuli Venezia Giulia) 1,69
Lungo: Giada Palezza (Veneto) 5,49
Peso: Nicole Porzioli (Emilia Romagna) 11,76
Marcia km 3: Nelie Tatiana Dolci (Lombardia) 15:04.01
Staffetta 3x1 giro: Emilia Romagna 1:18.51

NAPOLI

Uomini
60: Christian Feola (Lazio) 7.46
1000: Matteo Orlandi (Lazio) 2:46.00
60hs: Roberto Paoluzzi (Umbria) 8.59
Lungo: Antonio Faustini (Umbria) 5,92
Alto: Antonio Napoletano (Puglia) 1,72
Peso: Patrizio Di Blasio (Lazio) 14,90
Marcia km 3: Leonardo Serra (Puglia) 13:31.81
Staffetta 3x1 giro: Lazio 1:19.05

Donne
60: Annamaria Galante (Puglia) 8.01
1000: Martina Molinaro (Calabria) 3:17.04
60hs: Cristina Poggi (Lazio) 9.38
Lungo: Daria Derkach (Campania) 5,75
Alto: Iolanda Mele (Puglia) 1,58
Peso: Chiara Centofanti (Abruzzo) 12,28
Marcia km 3: Lucia Polito (Abruzzo) 17:09.21
Staffetta 3x1 giro: Lazio 2:04.25

Nella foto: la rappresentativa veneta vincitrice a Padova (foto organizzatori)
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Linus al via della 42,195km, Fabrizio Frizzi e Giulio Base alla Stracittadina


Linus, il noto dee jay-podista di Radio Deejay ha recuperato dall’infortunio di tre domeniche fa e sarà in via dei Fori Imperiali con il pettorale 2879, insieme con il suo gruppo di 10 runners.
Con il pettorale numero 50, l’inglese Ian Michael Sharman, maratoneta di 28 anni che proverà a superare se stesso per stabilire un nuovo record. Sharman, alla London Marathon 2007, è entrato nel Guinness World Records grazie ad un’insolita prestazione: ha chiuso la prova di maratona in 2:57.44 correndo l’intera gara vestito da Elvis Presley. A Roma correrà per ritoccare il suo record, ovviamente con indosso uno dei tanti vestiti della sua collezione simili a quelli di Elvis. A Roma correranno anche tre atleti iracheni, provenienti da Baghdad: si tratta di Abbas Khamiss (1962), Ghazi Morid (1979) e  Bayata Hussein (1977).
 
NUMERI, CITTA' E NAZIONI
La parte del leone la faranno i podisti romani, 2237 al via il 16 marzo. Dietro di loro i milanesi, 383 al via, i baresi, 311, i napoletani, 298,e i fiorentini, 196.
Dall'estero sono sempre i tedeschi a vincere la speciale classifica: al via saranno in 1125. A seguire i francesi, 965, gli inglesi, 682, gli statunitensi, 620, spagnoli, 513 e olandesi, 261.
 

STRACITTADINA FUN RUN: SUPERATA QUOTA 38.000
Alle 9.15 da via dei Fori Imperiali parte la Stracittadina Fun Run di 4 chilometri. Dopo la partenza si transita in piazza Venezia, via Nazionale, via Cavour, via degli Annibaldi per arrivare sotto Colle Oppio nei pressi del Colosseo. Al via cittadini e turisti di ogni età, tra i quali anche molti volti noti della musica, giornalismo e spettacolo. Tra questi, sicure le presenze dell’attore e regista Giulio Base, che correrà con il pettorale numero 7, il numero dell’episodio del suo lungometraggio che presenterà ai Festival di Cannes e Roma sul tema della corsa a Roma. Episodio nel quale lui stesso indossa la maglia della maratona di Roma dello scorso anno. Lui e Fabrizio Frizzi, che non perde una stracittadina dal 2001.
Ad oggi, sono già 38.000 i pettorali prenotati, quindi si punta a superare quota 50.000 se le condizioni meteorologiche saranno ideali. Di questi, 16.000 sono stati prenotati dalle 21 associazioni del “Progetto Charities”, tra le quali anche l’Associazione Marta Russo, il Progetto Filippine e l’Aima. Oltre 3000 i bambini del progetto dell’Assessorato allo Sport della Regione Lazio “Tutti a Roma”, provenienti da 42 comuni del Lazio. Più di 9000 quelli delle scuole di Roma, dei quali oltre 1000 solo dalle scuole di San Basilio. Oltre 5000 quelli dei licei che hanno aderito alla campagna “Vinciamo ogni discriminazione” promossa dall’UNHAR e oltre 4000 quelli dei centri anziani.

PROMOZIONI STRACITTADINA

Per acquistare i pettorali della Stracittadina Fun Run (costo 6 Euro con pettorale e T-shirt ufficiale Asics) da giovedì 13 a sabato 15 marzo sarà aperto il Gioco Sicuro Marathon Village al Palazzo dei Congressi dell’EUR. Molteplici le convenzioni stipulate con le aziende partner per la passeggiata non competitiva più partecipata d’Italia. AceaElectrabel offre il pettorale gratis se si attiva presso lo stand al villaggio la promozione “risparmio 7 su 7”. Unicredit Banca di Roma mette in palio viaggio e soggiorno per due persone a New York e l'iscrizione alla New York City Marathon per chi partecipa alla Stracittadina. Sulle tovagliette presenti in questi giorni nei Mc Donald’s  c’è il coupon con il quale al villaggio si prende un pettorale a 4 euro. Con un biglietto dei cinema Warner Village Cinema’s si acquista sempre a 4 euro.

Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

Mondiali, l'ora dei bilanci, Italia promossa

Cala il sipario su un Mondiale indoor bello e ricco di risultati da vetrina, preludio di una stagione olimpica che non mancherà certamente di infiammare gli appassionati della “regina”. Valencia ha mostrato uno spettacolo godibile, dai contenuti tecnici di primo livello e confezionato con apprezzabile attenzione - salvo qualche fisiologico svarione - dagli organizzatori spagnoli. Il consueto match Russia-Stati Uniti si è risolto con un sostanziale pareggio (europei primi nella classifica a punti, americani nel medagliere); l’Africa continua a dettar legge nelle sue gare da battaglia (mezzofondo, ovviamente), con l'Europa che non avanza ma certamente non indietreggia più come un tempo: cinque paesi nei primi dieci sono del vecchio continente, con una Gran Bretagna, terza (cinque medaglie e dicei finalisti) che sembra già in preda dell'effetto Londra 2012.

Il bilancio italiano, tra alti e bassi, non è affatto da disprezzare. La squadra si è complessivamente ben comportata, e anche le delusioni (più o meno grandi) non hanno i connotati della catastrofe, anzi, sono spesso – vedi il caso Di Martino – pienamente spiegabili. Per prima cosa, però, il dato più negativo e più evidente, ovvero lo zero nel medagliere (terza volta nelle ultime quattro edizioni, con la sola eccezione del bronzo di Howe nel 2006). Passo indietro rispetto al 2006, indiscutibile. Detto questo, va sottolineato il fatto che il numero dei finalisti aumenta di un’unità rispetto al 2006 (da tre a quattro: pareggia la cifra più alta dal 1993 a oggi, ottenuta a Budapest 2004 e Parigi 1997), così come crescono i punti della speciale classifica dei finalisti (da 12 a 14: il livello più alto dal 2003, cioè nelle ultime quattro edizioni). Nella classifica a punti 2008 l’Italia è 21esima, a pari merito con la Germania (e ad un solo punto dalla Cina); nulla di cui essere entusiasti, certo, ma non era questa spedizione di 13 atleti, che ci si poteva attendere una messe di straordinarie performances. Anzi, va probabilmente sottolineato il fatto che, proprio nel momento in cui le certezze vengono meno (vedi l’assenza di Howe, e le dificoltà della Di Martino), spuntano altri protagonisti, in un paio di casi in specialità fino a poco tempo fa (diciamo ore) definite depresse. Due dei quattro finalisti italiani sono infatti mezzofondisti, così come va notato che sono le donne ad aver fatto meglio degli uomini. L’Italia che non correva più – nel senso che non aveva praticamente più atleti nelle prove di corsa – adesso spunta qua e là anche nelle finali mondiali (Weissteiner e Cusma). E questo è un fatto.

Insomma, vanno coltivati piccoli tesori come una Cusma combattiva e da record (abbattere un primato vecchio di 26 anni non è necessariamente un demerito...); come la Chiara Rosa capace di combattere ad armi pari con le migliori pesiste del globo (e con una forza comunicativa, che se per sbaglio arriva a vincere qualcosa, il suo peso diventerà più popolare del tressette); come una Weissteiner che prima o poi farà qualcosa di gigantesco (perché ha cuore, testa e da qualche tempo anche un po’ di gambe); o come un Donato finalmente privo dei tanti fantasmi del passato, e capace di proiettarsi là, tra i grandi del triplo, dove quel fisico fuori dall’ordinario dovrebbe portarlo stabilmente, ogni singolo giorno dell’anno. Senza contare Micol Cattaneo, che uscirà da questa prima esperienza di vertice ancora più cattiva tra le barriere (il ricordo della finale mondiale ad un passo animerà probabilmente le sue notti per un po’), e pronta ad acchiappare con un guizzo anche quei primati che ormai merita. Così come bisogna avere fiducia in Cosimo Caliandro, che a Valencia è stato un po’ sfortunato e un po’ distratto, ma che ha davvero imboccato la strada giusta per dare una bella scossa al mezzofondo. L’atletica italiana aspetta poi le sue carte outdoor per lanciarsi nella stagione olimpica: i marciatori Schwazer, Brugnetti, Rigaudo, le martelliste Balassini e Claretti, i maratoneti Baldini e Genovese. Piccoli tesori di un’Italia dell’atletica che merita considerazione. Solo un pizzico, però.

m.s.

Nella foto, Chiara Rosa (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
fidal.it

   

RISULTATI

LE FOTO DA VALENCIA

domenica 9 marzo 2008

Classifica Maratonina di Primavera 2008

Classifica

Classifica 27^ Correndo nei Giardini 2008

Classifica

Classifica 25^ Maratonina Delle 4 Porte 2008

Classifica

Classifica 21^ Maratonina Città di Pistoia 2008

Classifica

Classifica 1^ Lago Maggiore Half Marathon 2008

Classifica

Tricolori Master indoor, conclusa l\'edizione 2008

Va in archivio anche l’edizione 2008 dei Campionati Italiani Master Indoor che per tre giorni ha visto in gara sulla pista e le pedane del Palaindoor di Ancona oltre 1900 atleti over 35. Anche oggi sul podio il consueto via vai di campioni e neo-primatisti che, come sempre, si sono dati battaglia all’ultimo centesimo e all’ultimo centimetro per la conquista dell’ambito titolo tricolore.

Sul giro di pista indoor, con il tempo di 27.07, diventa la più veloce di sempre nella propria categoria Marta Roccamo (Cus Palermo), alla fine di un tiratissimo duello con l’ex-primatista MF40 Giuseppina Perlino (Atl. Ambrosiana), al traguardo in 27.12. Dopo il primo posto sui 400 di ieri, Anna Micheletti (Acsi Campidoglio Palatino) fa il bis anche sui 200 con tanto di nuovo record italiano MF55, 30.39, e quasi un secondo in meno rispetto al suo precedente primato (31.26).

Donne protagoniste anche negli 800 dove sono due i record caduti ad opera di Liliana Daldass (La Michetta) tra le MF60 (3:13.30) e Anna Pagnotta (Cus Molise) tra le MF40 (2:31.49).

Nell’asta maschile, invece, Galdino Rossi (Atl. Ambrosiana), già primatista M55 (3,45) e M65 (3,10), al suo esordio tra gli M70 scrive subito il suo nome accanto a quello della migliore prestazione italiana di sempre, superando quota 3,05 al terzo tentativo.

Concluso l’evento tricolore, per i veterani dell’atletica italiana l’appuntamento imminente sono i Campionati del Mondo Indoor che si svolgeranno dal 17 al 22 marzo a Clermont-Ferrand in Francia, mentre ad Ancona fervono già i preparativi della grande macchina organizzativa per la rassegna continentale al coperto del 2009.

a.g.

Nella foto, il Palaindoor di Ancona (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
fidal.it

   

TUTTI I RISULTATI

Mondiali, la Rosa è quinta nel peso

GETTO DEL PESO DONNE
Il primo dei lanci di Chiara è formidabile: 18,68, primato personale indoor (migliora il 18,63 degli Assoluti di Genova), per un clamoroso terzo posto alla fine del primo turno. Secondo lancio, e ancora un grido, anche se il risultato è leggermente inferiore: 18,43, grazie ad una azione dinamica quanto basta nella rotazione in pedana. Il tabellone dice sempre: bronzo, ITA. Al terzo giro, il primo sorpasso: la cubana Gonzalez lancia a 18,75, e mette la Rosa giù dal podio. Terzo lancio della padovana: la rotazione è meno veloce delle prime due, la palla di ferro tocca ben al di sotto dei 18 metri, e l’italiana annulla il lancio. Inversione di partenza, la neozelandese Vili, grazie al suo 20,19, lancerà per ultima. Quarto giro, la Rosa lancia a 18,38 (con il peso che le svicola leggermente di mano), e la situazione di classifica è ancora congelata, con l’azzurra quarta. Quinto giro, ancora un nullo per la Rosa, e ancora quarto posto. Nella sesta tornata di lanci, la cinese Li centra la prova del bronzo (19,09), facendo scivolare Chiara al quinto posto. Ma è comunque un grandissimo risultato, il migliore mai ottenuto da un’azzurra nella manifestazione (nel 1997, Mara Rosolen era stata settima). Oro alla Vili, con 20,19 (record continentale dell’Oceania), argento alla Ostapchuk (Bielorussia, 19,74).

400 METRI DONNE
La prova sul doppio giro di pista finisce esattamente come da copione: uno-due delle russe, e fine dei giochi. Oleysia Zikina si tuffa sulle fotocellule quel tanto che basta per resistere al ritorno della connazionale Olga Nazarova. Un solo centesimo le divide, 51.09 contro 51.10; bronzo per la statunitense Woods, con 51.41.

400 METRI UOMINI
Il canadese Tyler Christopher adotta la tattica dell’attesa, per laurearsi campione del mondo con 45.67. Lascia sfogare lo svedese Wissmann, come sempre alla disperata ricerca della corda, questa volta nei confronti del bahamense Chris Brown; i due si sfidano sia sul secondo che sul terzo rettilineo, ma poi, sulla retta decisiva, devono arrendersi all’armonico ritorno di Christopher, che sigla anche la miglior prestazione mondiale, unico della gara a scendere al di sotto dei 46 secondi (46.04 per l’argento di Wissmann, 46.26 per il bronzo di Brown).

GAFFE IN MONDOVISIONE
Premiazione dei 60 metri ostacoli. Vince Liu, sorisi, fiori, medaglie. Parte l’inno. Non è quello cinese. Panico, ben mascherato da tutti, vincitore compreso. A Roma direbbero: avemo scherzato. Si rifà. Cinque minuti dopo, tutto da capo. Stavolta con l’inno giusto. Niente male per essere l’inno della nazione che sta per ospitare i Giochi.

fidal.it

Classifica Maratona di Ferrara 2008

Classifica

Classifica Mezza Maratona di Como 2008

Classifica completa

Classifica Ferrara Marathon 2008

Classifica completa

sabato 8 marzo 2008

Mondiali, Cusma-record illumina la giornata

Un record italiano, due accessi alle finali, un settimo posto, ed una punta d’amaro per le mancate qualificazioni di Antonietta Di Martino alla finale dell’alto (1,93 questa mattina, fuori per un errore alla quota d’entrata di 1m81) e di Assunta Legnante in quella del peso (decima, a otto centimetri dalla promozione). Questa in estrema sintesi la seconda giornata in azzurro ai Mondiali indoor di Valencia, in un Palau Lusi Puig “sold out” e ribollente d’entusiasmo. Soddisfazioni italiane sono arrivate soprattutto da Elisa Cusma, 26enne modenese Primo Caporalmaggiore dei Bersaglieri, che ha centrato con 2:00.36 il record italiano degli 800 metri (superando la Gabriella Dorio di Parigi 1982, 2:00.85), e ottenuto la promozione alla finale di domani pomeriggio.

Oltre a lei, vanno certamente inserite tra le cose più belle di questa seconda giornata il settimo posto di una superba Silvia Weissteiner nei 3000 metri (8:49.11), altoatesina sempre più reginetta del nostro mezzofondo prolungato, e la promozione alla finale del peso (domani) per la padovana Chiara Rosa, sesta nella qualificazione di questa mattina con 18,38. Contentezza mista ad un pizzico di rammarico per la bella doppia volata nei 60 metri ostacoli di Micol Cattaneo, strepitosa in batteria (8.02, migliorando la già sua seconda prestazione italiana all-time, a soli cinque centesimi dal record di Carla Tuzzi del 1994), e fuori dalla finale per l’inezia di 4 centesimi, dopo aver corso il secondo turno in 8.10. Fuori dalla finale – ma secondo previsione – il giovane Lukas Rifeser, il cui Mondiale è già da considerarsi in positivo per l’imprevisto accesso al secondo turno.

Otto i titoli iridati assegnati oggi: medaglie d’oro in campo femminile a Meseret Defar (Etiopia, 3000 metri, 8:38.79), Yargelis Savigne (Cuba, triplo, 15,05), Yelena Isinabeva (Russia, asta, 4,75), Lolo Jones (Stati Uniti, 60 metri ostacoli, 7,80). Tra gli uomini, titoli a Stefan Holm (alto, 2,36), Godfrey Mokoena (Sudafrica, lungo, 8,08), Daniel Kipchirchir Komen (Kenya, 1500 metri, 3:38.54), e Xiang Liu (CHN, 7.46). Domani terza e ultima giornata di gare, con quattordici titoli in palio. Tre gli azzurri impegnati in altrettante finali. Comincerà Chiara Rosa (ore 16.05), nel getto del peso; un’ora dopo, alle 17.15, sarà la volta di Elisa Cusma, negli 800 metri; infine, alle 17.45, toccherà a Fabrizio Donato, nel salto triplo. Poi, con la testa si volerà già a Pechino.

Marco Sicari

   

RISULTATI

LE FOTO DA VALENCIA

Mondiali, Weissteiner settima, Cusma record

Diretta da Valencia della seconda giornata dei Campionati del Mondo indoor.
3000 METRI DONNE
Bellissima finale dei 3000 metri donne, conclusa con lo scontato dominio etiope: doppietta Defar-Melkamu (8:38.79 per la prima, 8:41.50 per la seconda) come nelle attese, e con una grande Silvia Weissteiner, che non ha affatto sfigurato nel confronto mondiale. Per lei, settimo posto con 8:49.11, ed una presenza in gara sempre costante. Ritmo assai tattico in avvio, con l'azzurra che ad un certo punto si porta adirittura al comando per sollecitarlo. Ai 1000 metri passa la Augusto (2:59.33), con le finaliste tutte raccolte in un fazzoletto; ai 1600 si muovono le africane, sotto l'azione della marocchina Selsouli. La Weissteiner perde leggermente contatto, ma viene riportata sotto - comunque a distanza - dalla britannica Clitheroe (passaggio al 2000: 5:55.50 per le prime, un secondo circa in più per l'azzurra). Nel finale, la Defar innesta il turbo, raccogliendo l'atteso successo; più indietro, la Weissteiner supera prima la Clitheroe, poi raccolgie anche la Augusto, centrando il settimo posto (con un 1000 finale sul piede del 2:52). "Stavo meglio ieri - le parole dell'altoatesina - oggi le gambe erano un po' dure, ma sono comunque contenta, penso di aver fatto una bella gara, il settimo posto mondiale è un risultato che mi dà grande soddisfazione. Ho pagato un po' quando sono andata a tirare, soprattutto perché nelle indoor, gli spazi sono ristretti, ed il ritmo non è mai costante, tra accelerazioni e frenate per non toccare le avversarie. Ora, comincio a pensare all'estate, sogno di correre i 5000 sotto i 15 minuti; poi, l'ultima stagione indoor, con gli Europei di Torino 2009".

800 METRI DONNE
Elisa Cusma, terza nella semifinale degli 800 metri, si toglie un doppio peso dallo stomaco: cancella la piccola delusione di Osaka (dove pur correndo in 1:58.63, uscì dalla finale iridata all'aperto), e anche il record italiano più vecchio dell'atletica femminile: il 2:00.36 con cui ha conquistato la finale mondiale di domani, è infatti migliore del limite nazionale precedente, il 2:00.85 stabilito da Gabriella Dorio a Parigi il 6 febbraio 1982. Un grande successo per la ragazza dell'Esercito, che strappa il primo di una serie interminabile di record alla campionessa olimpica di Los Angeles 1984. Gara simile a quella di molti meeting, con l'ucraina Petlyuk al comando dal primo all'ultimo metro a tirare su ritmi folli: 27.9 ai 200, 57.60 ai 400; Cusma è sempre in scia, ai 600 (1:28.50) le prime tre si staccano, e l'azzurra non deve neanche dannarsi più di tanto per volare in finale. La Petlyuk (1:59.58), trascina sotto i due minuti anche la britannica Meadows (1:59.73): con il 2:00.36 della Cusma, sono i tre migliori tempi delle qualificate per la finale. "Non posso crederci - dice la Cusma - la Dorio è un mito per me, mi ricordo una volta che mi ha salutato, ad un raduno, mi batteva forte il cuore...Sono stanchissima, ho faticato da morire, e nell'ultimo giro credo si sia visto. Domani non mi aspetto nulla, perché sono davvero tutte fortissime: io sono già felice di essere tra le prime sei al mondo, è un grande risultato, che mi da gioia. Il record? E' da un po' che ci giravo intorno, ma se devo essere sincera, non credevo che sarebbe arrivato qui. Quello all'aperto (sempre della Dorio, 1:57.66) è di un altro livello, per me resta un sogno".

60 HS DONNE
Al via delle semifinali non si presenta la fresca primatista del mondo Susanna Kallur (Svezia), e questa è già una notizia (il motivo: un infortunio nel riscaldamento). In chiave azzurra, Micol Cattaneo non riesce a ripetere la strepitosa batteria di questa mattina, giungendo quinta in 8.10 (e con una mediocre reazione allo sparo, 0.225). La finale, un sogno alla vigilia (diciamolo), scivola via per un niente: quattro centesimi, tre se si guarda alla lista complessiva dei tempi delle due semifinali. Lolo Jones (Stati Uniti) è un fulmine, il suo 7.82 è il miglior crono delle promosse. "Non sono riuscita a correre fluida, decontratta come questa mattina - commenta Micol Cattaneo, le lacrime a inumidirle gli occhi - così, nella parte finale, non ho recuperato quanto avrei potuto. Sì, sono delusa, e non credo nemmeno di aver fatto una grande stagione invernale: posso decisamente fare di più". Appuntamento rinviato all'estate, aggiungiamo: in queste condizioni la carabiniera di Como può far suo il record all'aperto (il 12.97 di Carla Tuzzi, giugno 1994).

800 UOMINI
Non c'è Borza, ma la Russia mette sempre in campo il meglio. Il crono numero uono delle semifinali è di Dmitry Bogdanov, 1:46.83, che si toglie lo sfizio di precedere la solita truppa africana (compresi gli atleti d'importazione). Lukas Rifeser non ne ha più, e si vede: è sesto nella sua semifinale, in 1:51.20. Difficile chiedergli di più.

TRIPLO DONNE
Finale stellare, con due atlete sopra i 15 metri. Vince sfruttando l'ultimo salto a disposizione la cubana Yargelis Savigne, 15,05 (record continentale), dopo che per gran parte del pomeriggio aveva dominato in solitaria la greca Devetzi (seconda con 15,00, e altre due prove sopra i 14,90. Bronzo alla slovena Marija Sestak, con 14,65.

ALTO UOMINI
Altra finale dal grande contenuto tecnico: nella sfida tra due grandi della disciplina, si impone il più vecchio, il 31enne svedese Stefan Holm, con un superlativo 2,36; dietro di lui, il rivale Yaroslav Rybakov (Russia), raggiunge quota 2,34, mentre sul terzo gradino del podio sale uno degli uomini nuovi della specialità, il 23enne cipriota Kyriakos Yoannou (2,30), che conferma così il bronzo centrato l'estate scorsa a Osaka. Bello il gioco dei "passo" sulle vette oltre i 2,30: dopo il successo a 2,34 di Rybakov, Holm gioca le sue carte sulla misura superiore, realizzata immediatamente; un tentativo, fallito, per il russo, e via a 2,38, cima che resterà insuperata.

m.s.

   

RISULTATI

FOTO DA VALENCIA

Mondiali, Rosa in finale, Di Martino out

Da Valencia la diretta dei Campionati del Mondo indoor.

60HS DONNE
Comincia nel migliore dei modi per l'Italia la seconda giornata dei Campionati del Mondo indoor. Micol Cattaneo ha ottenuto la qualificazione al secondo turno dei 60hs chiudendo al secondo posto la batteria, corsa in 8.02, primato personale a soli cinque centesimi dal record italiano di Carla Tuzzi (datato 1994). Gran partenza - finalmente - per l'azzurra, che ha trovato subito il ritmo tra le barriere, e alla fine si è piazzata alle spalle della cubana Tejeda (7.93) e davanti alla statunitense Davis (stesso tempo dell'italiana, 8.02). "Sì, mi sono proprio piaciuta - il commento di una raggiante Cattaneo - anche nella parte finale, ho trovato la cattiveria giusta, ci ho creduto ed è arrivato il personale. Sono in buone condizioni, oggi pomeriggio spero di ripetermi. Il record italiano? Posso solo sperare". per la cronaca, l'8.02 della Cattaneo è il sesto tempo di qualificazione alle semifinali del pomeriggio (ore 18.10); guida la spagnola Onyia, con 7.84.




PESO DONNE
Ce la fa Chiara, all'ultimo lancio; mentre Assunta, rimasta nelle otto fino all'ultimo turno, va fuori per otto centimetri. Una azzurra nella finale del peso: è Chiara Rosa, sesta dopo le qualificazioni con 18,38 (serie: 18,19; 17,86; 18,38). La Legnante si ferma a 18,24 (serie: 18,24; N; N), e la sua eliminazione diventa anche l'esito di una sfida fratricida, con un'azzurra che contibuisce ad eliminare l'altra. "Purtroppo non riusciamo ad avanzare in coppia - commenta Chiara Rosa -, lo scorso anno è toccato a me, questa volta tocca a lei. Spero che alla prossima occasione, magari a Pechino, ci si riesca entrambe. Devo dire la verità: adesso sono distrutta, è stata una qualificazione difficilissima, la peggiore di sempre, sia dal punto di vista fisico che mentale. Dovrò cercare di recuperare energie per la finale di domani, e so già che non sarà facile. Mi consola vedermi in questo gruppo di finaliste, che è davvero qualificato. E' una bella spinta per il futuro". Miglior lancio di qualificazione per la neozelandese Valeri Vili, il 19,72 del record continentale dell'Oceania; ma va detto che da lei in poi, siamo al di sotto dei 19 metri. La gara è apertissima.

ALTO DONNE
Eliminata, con un pizzico di mala sorte, anche Antonietta Di Martino. Per lei non è bastato l'1,93 ottenuto in qualificazione. A risultare decisivo, alla fine, è un maledetto errore alla quota d'entrata di 1m81, quella per certi versi di riscaldamento: l'1,93 finale, infatti, seppure ottenuto al secondo tentativo, avrebbe messo la salernitana a pari merito con la statunitense Acuff e la russa Savchenko, autrici di una prestazione identica (dall'1,81 in avanti), e classificate all'ottavo posto, l'ultimo utile per l'ammissione alla finale. A giochi praticamente fatti, la vice campionessa del mondo è andata in pedana per l'ultima prova sull'1,96 della possibile qualificazione, ma ha fallito di un soffio. "Purtroppo è andata così - le parole di una Di Martino delusa ma non amareggiata -, non sono riuscita ad effettuare la rincorsa come avrei voluto e dovuto, e questo è il frutto del fatto che, come sanno tutti, non ho preparato i Mondiali. L'errore a 1,81 ha una sua spiegazione, anche se non cerco scuse: sono stati tolti i segni di riferimenti sulla pedana, e mi sono trovata senza punti di riferimento. E' sccesso anche ad altre atlete (tipo la Vlasic, che ha fallito la prima prova a 1,93, ndr), ma in ogni caso questo non toglie il fatto che avrei dovuto farcela lo stesso. Adesso starò ferma una settimana, poi ricomincerò la mia preparazione per la stagione all'aperto. No, non sono preoccupata: se anche fossi arrivata in finale, non credo che le cose sarebbero andate diversamente. Non sono ancora pronta, al contrario di molte delle altre che sono venute qui preparate. Io ho scelto di esserci per fare un break nella lunga preparazione invernale, avevo bisogno di tornare in pedana, e credo sia stata un'esperienza utile". In sei hanno superato l'1,96 di ammissione, ma le uniche a farcela senza nessun errore sono state tutte la spagnola Ruth Beitia, e la kazaka Marina Aitova. Errori per tutte le altre, comprese le favorite Vlasic, Slesarenko e Friedrich.

m.s.

Nella foto in alto, Antonietta Di Martino; in basso, Micol Cattaneo e Chiara Rosa (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)


   

RISULTATI

Al via "Aspettando le Stracittadine"


Gli azzurri Pertile e Volpato hanno accolto i podisti sul Lungargine Scaricatore, nella prima tappa dell’iniziativa che porterà alla Maratona S.Antonio del 27 aprile. Assindustria festeggia l’oro iridato di Olusoji Fasuba nei Mondiali indoor di Valencia. Clima di festa, sabato, sul Lungargine Scaricatore, a Padova, per la prima giornata di “Aspettando le Stracittadine”, l’iniziativa di Assindustria Sport che porterà alla Maratona S.Antonio del prossimo 27 aprile. I campioni azzurri Ruggero Pertile e Giovanna Volpato hanno accolto i podisti che usano i 6 chilometri che dal Ponte del Bassanello conducono al Ponte di San Gregorio per i propri allenamenti, dispensando consigli su come affrontare le diverse distanze.

«Hanno subito cominciato a fermarsi in tanti davanti al nostro camper – raccontava Pertile verso mezzogiorno, stendendo un primo bilancio della giornata, proseguita sino alle 18.30 – Le domande che mi sono state fatte? Tante e diverse. Il primo podista a fermarsi mi ha chiesto un suggerimento per riuscire a correre i 20 chilometri iniziali della maratona allo stesso ritmo di quelli finali, perché nella prima parte della gara impiega due ore e nella seconda tre. In generale tanti mi hanno chiesto, però, notizie sui quattro percorsi delle Stracittadine, le gare non competitive di 1, 2, 5, e 12 chilometri che accompagnano la Maratona, per le quali ci si può iscrivere direttamente nei supermercati Alì e Aliper».

«Ero presente all’inaugurazione del Lungargine, cinque anni fa – ha ricordato Giovanna Volpato – e mi fa piacere vedere quanta gente lo utilizzi per mantenersi in forma, anche in una giornata non proprio assolata». Questo è solo il debutto di una serie di sette appuntamenti: ogni sabato, dalle 10.30 alle 18.30, il camper della Maratona stazionerà all’altezza di Ponte Quattro Martiri, punto di riferimento per tutti i runners della città. E ieri è stata inaugurata anche la segnaletica predisposta ogni 500 metri (con il logo del Comune e della Maratona) lungo l’argine, altro modo per agevolare i podisti padovani.

In queste ore Assindustria festeggia però un altro importantissimo risultato. Quello ottenuto dal velocista nigeriano Olusoji Fasuba ai Mondiali indoor, in cartellone in questi giorni a Valencia. Fasuba, da tre di stagioni in forza alla società gialloblù, ha vinto i 60 metri, tagliando il traguardo in 6”51 davanti a Chambers e Collins. «Stavo bene e in semifinale ho capito di potercela fare. Non mi ero sbagliato» ha dichiarato al termine della sua prova lo sprinter africano, non ancora ventiquattrenne e già capace di correre i 100 metri in 9”85, record del suo continente. Assindustria gioisce con lui, il nome nuovo della velocità mondiale.


Nella foto Giovanna Volpato, Fabia, dello staff di Assindustria, e Ruggero Pertile
Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova

Mondiali, Cattaneo al personale: 8.02

Da Valencia la diretta dei Campionati del Mondo indoor.
60HS DONNE
Comincia nel migliore dei modi per l'Italia la seconda giornata dei Campionati del Mondo indoor. Micol Cattaneo ha ottenuto la qualificazione al secondo turno dei 60hs chiudendo al secondo posto la batteria, corsa in 8.02, primato personale a soli cinque centesimi dal record italiano di Carla Tuzzi (datato 1994). Gran partenza - finalmente - per l'azzurra, che ha trovato subito il ritmo tra le barriere, e alla fine si è piazzata alle spalle della cubana Tejeda (7.93) e davanti alla statunitense Davis (stesso tempo dell'italiana, 8.02). "Sì, mi sono proprio piaciuta - il commento di una raggiante Cattaneo - anche nella parte finale, ho trovato la cattiveria giusta, ci ho creduto ed è arrivato il personale. Sono in buone condizioni, oggi pomeriggio spero di ripetermi. Il record italiano? Posso solo sperare". per la cronaca, l'8.02 della Cattaneo è il sesto tempo di qualificazione alle semifinali del pomeriggio (ore 18.10); guida la spagnola Onyia, con 7.84.
fidal.it

   

RISULTATI

Mondiali, dolceamaro azzurro, oggi la Di Martino

Due accessi alle finali, ed altrettanti alle semifinali, oltre a cinque eliminazioni più o meno pesanti. Questo il bilancio azzurro nella prima giornata dei Campionati del Mondo indoor di Valencia, ospitati in un Palau Luis Puig pieno al mattino di un chiassoso fiume di giovanissimi. La giornata si è chiusa con una fiammata, grazie alla qualificazione nel triplo di un Fabrizio Donato determinato come raramente si era visto in passato (16,96 al primo tentativo, subito in finale, appuntamento a domenica: quinta misura di ammissione), e ad una Elisa Cusma autoritaria vincitrice della propria batteria degli 800 metri (2:01.62, domani la semifinale). Ai loro sorrisi si sommano quelli di Lukas Rifeser (semifinale degli 800 conquistata con un pizzico di fortuna, 1:49.51 il crono decisivo grazie ad un paio di squalifiche), e di Silvia Weissteiner, ottima protagonista delle batterie dei 3000 metri nella sessione mattutina (sesta in 8:50.30; domani la finale, nel mirino il record italiano, 8:44.81 realizzato sempre dall’altoatesina lo scorso anno).

In negativo, al contrario, le prove di Cosimo Caliandro nei 3000 metri, di Fabio Cerutti e Simone Collio nei 60 metri, di Christian Obrist nei 1500 metri, e di Filippo Campioli nell’alto. Quello che probabilmente ha più da mordersi le mani è Caliandro, beffato per soli nove centesimi nel concitato finale della prima batteria (8:04.80 il suo tempo, 8:04.71 quello dello spagnolo Sanchez, quarto e promosso). Con una condotta di gara solo un pizzico più accorta negli ultimi 400 metri, il campione d’Europa indoor – entrato in ogni caso in una fase nuova della carriera, ne sentiremo parlare in estate – starebbe probabilmente a questo punto progettando piani di battaglia per la finale. Le chances di Cerutti e Collio, per ragioni diverse (ma comunque legate alle condizioni fisiche), erano via via scemate, anche se resta negli occhi una gara – la semifinale di Collio – a dir poco indecifrabile, con metà dello schieramento rimasto sui blocchi e l’altra metà filata via in netto (ma regolare per gli strumenti) anticipo. Su Campioli (2,15 d’ingresso e poi tre errori a 2,20) va fatta una considerazione, che vale come spiegazione (ma non certo come scusante): era alla prima grande manifestazione mondiale, e probabilmente ha finito per pagare lo scotto dell’emozione. Gli restano mezzi cristallini per sperare nell’inversione di tendenza. Male invece, senza attenuanti, Christian Obrist, finito inspiegabilmente sulle ginocchia nei 1500 metri (settimo nella prima batteria in 3:45.46).

Oggi seconda giornata di gare, con sei italiani impegnati. Finale dei 3000 metri per Silvia Weissteiner (alle ore 17), mentre affronteranno i turni di qualificazione l’ostacolista Micol Cattaneo (10.25, nella terza delle quattro batterie in programma), l’altista Antonietta Di Martino (ore 11.25, diciotto atlete in gara, l’azzurra salterà per quindicesima), e le pesiste Assunta Legnante e Chiara Rosa (ore 12.35, diciassette iscritte). Nel pomeriggio, semifinale degli 800 metri per Elisa Cusma (17.25). “Ho lavorato molto sulla parte tecnica – le parole della vigilia di Antonietta Di Martino – modificando anche qualcosa nella rincorsa. Sono migliorata nella forza e nella velocità; questo ha fatto sì che non riuscissi più a “stare” nella mia vecchia curva, motivo che ci ha indotto a variare alcuni parametri. A Stoccolma (vittoria con 1,97, ndr) ho avuto delle belle sensazioni, vincere aiuta sempre. La gara è durissima, l’alto è l’unica dove ci sono tutte le migliori, senza eccezioni. La qualificazione sarà già un ostacolo molto alto (misura d’accesso alla finale: 1,96), perché la finale a otto riduce la possibilità di mettere riparo ad una mattinata storta”. “A parte le due candidate per l’oro – parola di Assunta Legnante – la bielorussa la Ostapchuk e la neozelandese Vili, direi che siamo tutte praticamente in corsa per il podio. Sarà battaglia”.

Marco Sicari

   

RISULTATI

LE FOTO DA VALENCIA

venerdì 7 marzo 2008

Mondiali, Cusma-Rifeser-Donato OK

Da Valencia la cronaca diretta dei Campionati del Mondo indoor di Valencia.
60 METRI UOMINI
Eliminati in semifinale sia Simone Collio che Fabio Cerutti. Collio è terminato sesto nella prima delle tre semifinali, correndo in 6.74. Cerutti è giunto sesto nella seconda semifinale, chiusa in 6.69. Nella gara di Collio, si impone il britannico Dwain Chambers in 6.55, davanti al nigeriano Uche (6.65); allo start Chambers dà l'impressione di partire anticipatamente, sensazione però smentita dai tempi di reazione, che gli attribuiscono un regolare 0.134; in ogni caso, tutto il lato destro del fronte di partenza sembra muoversi in netto ritardo, assai più lentamente di quello sinistro. Un'anomalia, soprattutto a questi livelli. Collio viene addirittura cronometrato allo sparo in un improbabile 0.250, crono incompatibile con una buona prestazione sui 60 metri. Cerutti corre senza infamia e senza lode: start nella norma (0.146), fase di accelerazione e di lanciato prive di sussulti, per un 6.69 che non soddisfa il piemontese. Fasuba vola sulla pista valenciana: il suo 6.51 (nella terza semifinale) è la miglior prestazione mondiale dell'anno. "Sono partito male, non capisco cosa sia successo, ma comunque non c'ero, inutile girarci intorno", l'amaro commento di Collio. "Tre giorni di influenza mi hamnno messo KO: ho perso tre chili, e certamente queste non sono le condizioni per correre un Mondiale". Cerutti non salva la sua prova: "No, sono deluso. Non sono questi i tempi che penso di valere, l'infortunio di febbraio ha condizionato tutta la mia stagione".

800 METRI DONNE
Elisa Cusma mette in campo tutta l'autorevolezza conquistata in questi due ultimi anni per staccare il biglietto per le semifinali. L'azzurra guida dallo start, transitando in 1:01.56 a metà percorso. La tallona dall'esterno l'australiana Tamsyn Lewis, che la sorpassa ai 600 metri (1:32.00). Nell'ultimo giro però la Cusma rinviene, superando l'avversaria nel rettilineo opposto a quello d'arrivo e chiudendo in un buon 2:01.62 (29.62 nell'ultima tornata, senza troppo impegno nella retta finale). "Credo di aver corso proprio bene - le parole della portacolori dell'Esercito - non riesco a star dietro, dove si prendono spinte, strattoni, preferisco mettermi davanti, dove tra l'altro riesco anche a controllare meglio. Ho fatto anche un buon finale, e questo mi soddisfa, perché così la smetteranno di dire che finisco piano! No, scherzi a parte, sento di stare proprio bene: domani, in semifinale, dovrò cercare di correre nello stesso modo, anche se sarà durissima riuscire a passare il turno e approdare in finale".

800 METRI UOMINI
Lukas Rifeser non dispiace, ed è bravo anche ad approfittare della sorte che gli sorride. Quarto nella sua batteria (1:49.51), quando è in attesa di capire se riuscirà o meno a passare il turno grazie ai ripescaggi, accanto al suo nome, sullo schermo dell'informatica, compare una bella "Q" maiuscola. E' la dote per la squalifica di due avversari, Kiplagat (Kenya) e Bangoura (Guinea), che lo proietta al secondo posto finale. In corsa l'altoatesino aveva finito al centro del plotone, dopo essere riuscito a districarsi bene nel gioco dei sorpassi, e mancando solo di un pizzico di combattività nella retta finale. Lo rivedremo domani, in semifinale (salvo ricorsi, è chiaro).

TRIPLO UOMINI
Una delle notizie più belle della giornata la regala Fabrizio Donato, qualificato alla finale del triplo al primo tentativo, con un 16,96 che riscatta l'azzurro dopo diversi appuntamenti internazionali falliti nel corso delle ultime stagioni (in più di un'occasione in malo modo). L'azione di rincorsa sembra - ma forse è solo un'impressione - meno fuoriosa del solito, meno cattiva, più morbida. Ne viene fuori uno stacco ben calibrato ed un'azione dinamica ma allo stesso tempo assai equlibrata. Il responso del misuratore fa sorridere: 16,96, esattamente un centimetro in più di quanto richiesto per l'ammissione alla finale. "Non so che dire, è una bella sensazione - le parole di un Donato finalmente sorridente - non mi era mai capitato così, alla prima prova. In realtà non sono stupito, perché credo di valere queste misure, e credo di valerle sempre. Solo che in passato ho faticato ad ottenerle, mentre oggi tutto è venuto semplice. Sono stato in dubbio se venire qui o meno: alla fine ho scelto perché a genova, tra il 17,06 e qualche buon nullo collezionato, ho capito di poter fare una buona figura. Spero di tornare a casa ancora più contento di così". Per lui, l'appuntamento è con la finale di domenica pomeriggio.

GETTO DEL PESO UOMINI
Prima medaglia d'oro dei campionati per Christian Cantwell, che supera il rivale - e connazionale - Reese Hoffa (21,77 contro 21,20) al termine di una finale avvincente. La serie del vincitore è notevolissima (21,14; 21,19; 21,59; N; 21,77; 21,69), e impreziosisce il successo del gigante statunitense. Terzo posto per il polacco Majewksi, 20.93.

m.s.

   

RISULTATI

LE FOTO DA VALENCIA

Mondiali, Collio-Cerutti in semifinale

Diretta da Valencia per la prima giornata dei Campionati del Mondo indoor.

60 METRI UOMINI
Qualificazione senza grossi problemi per Simone Collio, vincitore con 6.71 della quarta batteria (0.162 di tempo di reazione). Discreto avvio per l'azzurro, che dopo la fase di accelerazione si è lasciato andare in scioltezza fino al traguardo, tagliato con il busto ormai completamente rialzato. Dietro di lui, ad un solo centesimo, il francese Mbandjock. Nessuna dichiarazione per Collio in zona mista, ma una... fuga verso la zona di servizio (intesa in senso igienico). Nel pomeriggio, alle 17.30, l'appuntamento con la semifinale.

Fabio Cerutti è terzo nella seconda batteria dei 60 metri. Incappa subito in una falsa partenza (addirittura -0.459), che probabilmente finisce per incidere sul piano nervoso. Allo start seguente, l'azzurro non sfodera una grande reazione (0.190), ma precede il portoghese Obikwelu, che praticamente rimane sui blocchi (0.266); vince lo statunitense Dixon in 6.64 davanti proprio ad Obikwelu, che rimonta prodigiosamente (6.70). Cerutti è terzo con un 6.73 che non entusiasma, ma che basta per il passaggio del turno. E' infatti il secondo dei tempi di ripescaggio, superato solo dal 6.70 del cubano Vizcaino. Miglior crono del turno, il 6.62 dello statunitense Michael Rodgers, davanti al 6.664 del connazionale Leroy Dixon.

m.s.

Nella foto, Simone Collio in azione a Valencia (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
fidal.it

   

RISULTATI

Maratona di Roma 14.563 iscritti


Alla XIV edizione della Maratona della Città di Roma, Trofeo AceaElectrabel,  in programma domenica 16 marzo 2008, Domenica delle Palme, con partenza alle 9.00 da via dei Fori Imperiali, sono iscritti 14.563 atleti provenienti da 76 nazioni, dei quali 8.812 italiani e 5.751 stranieri.
 
ATLETI: FORFAIT DI RUGGERO PERTILE
L'atteso atleta italiano, vincitore della maratona capitolina nel 2004, non correrà a Roma. Un'infiammazione al tendine achilleo rimediata in allenamento lo costringe al riposo.
 
TRE MARATONETI DALL'IRAQ
A Roma correranno anche tre atleti iracheni, provenienti da Baghdad: si tratta di Abbas Khamiss (1962), Ghazi Morid (1979) e  Bayata Hussein (1977), invitati dagli organizzatori grazie alla collaborazione del Gruppo Sportivo Baghdad Marathon, società sportiva con sede a Roma.
 
PACEMAKER: 3 "ANGELI" OGNI 15 MINUTI
Tutti li chiamano pace maker, ma il gruppo di atleti coordinati dal professore Fulvio Massini, sono dei veri assistenti di gara. Per ciascuna delle 9 fasce temporali (3h, 3h15’, 3h30’, 3h45’, 4h, 4h15’, 4h30’, 4h45’, 5h) gli atleti avranno come riferimento 3 pace maker addetti a questo compito, provenienti dal Lazio, Umbria e Toscana. Ogni gruppo sarà cotraddistinto da palloncini di colore diverso (sequenza dalle 3 alle 5 ore: giallo, verde, celeste, arancione, rosa, bianco, blu, rosso e viola) Durante la maratona, a turno, uno di loro sarà sempre in testa a segnare il passo, mentre gli altri due saranno in mezzo al gruppo per aiutare e incitare il lungo serpentone di maratoneti partiti con l’identico tempo di riferimento finale.
 
STAFFETTA NON VEDENTI

Nell’ambito della maratona, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS organizza, in collaborazione con il CIP, una staffetta con 7 atleti non vedenti e relative guide. Ogni frazionista correrà con una fiaccola virtuale un certo numero di chilometri (secondo le proprie possibilità atletiche) passando il testimone fino a chiudere la distanza di maratona. L’ultima frazione, dal 40° chilometro (via Petroselli)  al traguardo, sarà percorsa dal presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Tommaso Daniele, che avrà come “guida” il Segretario Generale del CONI Raffaele Pagnozzi. All’arrivo la fiaccola portata dalla speciale coppia di frazionisti, sarà consegnata al presidente del CIP Luca Pancalli.
Ufficio Stampa Maratona della Città di Roma

MONDIALI, DIRETTA, Collio in semifinale

Diretta da Valencia per la prima giornata dei Campionati del Mondo indoor.

60 METRI UOMINI
Qualificazione senza grossi problemi per Simone Collio, vincitore con 6.71 della quarta batteria (0.162 di tempo di reazione). Discreto avvio per l'azzurro, che dopo la fase di accelerazione si è lasciato andare in grandissima scioltezza fino al traguardo, tagliato con il busto ormai completamente rialzato. Dietro di lui, ad un solo centesimo, il francese Mbandjock. Nessuna dichiarazione per Collio in zona mista, ma una... fuga verso la zona di servizio (intesa in senso igienico). Nel pomeriggio, alle 17.30, l'appuntamento con la semifinale.

Fabio Cerutti è terzo nella seconda batteria dei 60 metri. Incappa subito in una falsa partenza (addirittura -0.459), che probabilmente finisce per incidere sul piano nervoso. Allo start seguente, l'azzurro non sfodera una grande reazione (0.190), ma precede largamente il portoghese Obikwelu, che praticamente rimane sui blocchi (0.266); vince lo statunitense Dixon in 6.64 davanti proprio ad Obikwelu, che rimonta prodigiosamente (6.70). Cerutti è terzo con un 6.73 che non entusiasma, ma che dovrebbe bastare per il passaggio del turno (dopo cinque batterie è ancora il secondo tempo degli otto programmati per la promozione).
fidal.it

   

RISULTATI

Via ai mondiali indoor, oggi in gara nove azzurri


Prendono il via oggi, alle 10, i Mondiali indoor di atletica leggera di Valencia, in Spagna. Ad inaugurare la rassegna iridata saranno i pesisti, in pedana per la qualificazione. In giornata saranno impegnati nove dei tredici azzurri convocati dal direttore tecnico Nicola Silvaggi: gli unici esentati saranno Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), Assunta Legnante (Italgest), Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) e Micol Cattaneo (Carabinieri), che esordiranno sabato. Si esaurirà già nella prima giornata l'impegno degli sprinter Fabio Cerutti (Fiamme Gialle/Atl. Riccardi) e Simone Collio (Fiamme Gialle), dato che il programma dei 60 metri prevede tutti e tre i turni per oggi. Quattro le finali in programma: le due sui 60 metri, il pentathlon e il getto del peso maschile.
apcom.net

Maratona di Londra 2008, la Radcliffe non ci sarà.


Paula Radcliffe la trentaquattrenne britannica, vincitrice di Londra nel 2002, 2003 e 2005 e di New York nel 2007 dopo il rientro dalla maternità, non parteciperà alla maratona di Londra del 13 aprile a causa di un problema all'alluce destro, infortunio che si è procurata durante il periodo di allenamenti ad Albuquerque, nel Nuovo Messico. "Sono davvero delusa sarebbe stato un test perfetto in vista delle Olimpiadi. Purtroppo non c'è abbastanza tempo per essere al top della forma per Londra e quindi non mi resta che concentrarmi su Pechino".

giovedì 6 marzo 2008

Andriani a Roma per realizza il minimo per le Olimpiadi


Ottavio Andriani sarà al via della Maratona di Roma domenica 16 marzo con partenza alle ore 9,00 e Diretta Rai Tre.
La XIV edizione della Maratona della città di Roma in programma sulle strade della capitale domenica 16 marzo. Le iscrizioni, chiuse alla mezzanotte di ieri, hanno toccato oltre 14.500 unità (in rappresentanza di 76 nazioni; 8800 gli italiani, 5700 gli stranieri), un vero fiume di maratoneti, record in Italia, che si unirà agli oltre cinquantamila partecipanti attesi sul percorso della Stracittadina Fun Run (4 chilometri di percorso, iscrizioni ancora aperte).
brundisium.net

A Padova e Napoli il Promoindoor 2008

I cadetti si fanno in… due. Domenica prossima infatti è in programma il Promoindoor, la tradizionale manifestazione in sala riservata ai ragazzi della più giovane categoria. Come avvenuto nelle passate edizioni, però, la manifestazione si divide in due distinti raggruppamenti: uno riguardante le rappresentative del Nord Italia che si ritroveranno all’impianto dell’ex Foro Boario a Padova, mentre le formazioni regionali del Centro-Sud si ritroveranno sempre domenica pomeriggio presso il Palavesuvio di Napoli.

Identico il programma delle gare, con uno sfalsamento che non va oltre la mezz’ora fra le due manifestazioni: maschi e femmine gareggeranno su 60, 1000, 60hs, alto, lungo, peso, marcia e staffetta 3x1 giro. Le gare di Padova inizieranno alle 13,00 per concludersi con le premiazioni alle ore 17,10. A Napoli stesso orario d’inizio e conclusione con le premiazioni alle ore 17,30.

Lo scorso anno ricordiamo che le sedi di gara furono le stesse: a Padova vittoria per la Lombardia in campo maschile e il Veneto fra le ragazze, a Napoli successi per il Lazio fra i cadetti e le padrone di casa della Campania fra le cadette.

Nella foto: la rappresentativa laziale vincitrice lo scorso anno a Napoli (foto organizzatori)

   

IL PROGRAMMA ORARIO DELLE DUE MANIFESTAZIONI

mercoledì 5 marzo 2008

La nazionale per la Coppa Europa lanci

Il Direttore Tecnico delle squadre nazionali Nicola Silvaggi ha reso noto l'elenco dei convocati per la Coppa Europa Invernale di lanci che si svolgerà a Spalato, in Croazia, il 15 e 16 marzo prossimi. In quest’occasione l’Italia parteciperà con la squadra completa in campo femminile mentre fra gli uomini è prevista la presenza di due martellisti e un discobolo: saremo quindi assenti nel peso e nel giavellotto, oltre che nella classifica a squadre.

L’elenco dei convocati è il seguente:

UOMINI

Disco: Hannes Kirchler (Carabinieri)
Martello: Marco Lingua (FF.GG.) e Nicola Vizzoni (FF.GG.)

DONNE

Peso: Assunta Legnante (Italgest) e Chiara Rosa (FF.AA.)
Disco: Laura Bordignon (FF.AA.) e Cristiana Checchi (Forestale)
Martello: Ester Balassini (FF.GG.) e Silvia Salis (Forestale)
Giavellotto: Zahra Bani (FF.AA.) e Claudia Coslovich (Fondiaria Sai)

Nella foto: Ester Balassini (archivio Fidal)
fidal.it

Pistorius, IAAF non ammettera' risultati dei nuovi test


La federazione internazionale di atletica leggera fa muro contro Oscar Pistorius. Il sudafricano ha chiesto di poter effettuare altri test sulle sue protesi da gara per sovvertire l'esito dello studio che ha indotto la Iaaf a decretare l'impossibilità per l'atleta di partecipare alle Olimpiadi. La stessa Iaaf ha fatto sapere che non prenderà in considerazioni altri studi sulle protesi del sudafricano.

"Una cosa è fare dei test di laboratorio in cui sei d'accordo sul protocollo da seguire e sei presente, un'altra è quando non lo sei", ha spiegato il portavoce della Iaaf, Nick Davies. "Comunque non sta a noi giudicare perchè abbiamo già preso una decisione". In base ai test effettuati in Germania dal professor Gert-Peter Brueggemann, la Iaaf ha deciso lo scorso gennaio di non consentire a Pistorius di partecipare alle Olimpiadi di Pechino e a qualsiasi competizione per "normodotati" perchè le protesi del sudafricano (Cheetah) sono da considerare una "aiuto tecnico" che gli concede un chiaro vantaggio. Pistorius ha comunque commissionato altri test ad un laboratorio di Houston, nel Texas, che hanno prodotto risultati esattamente contrari a quelli tedeschi.

Ma Davies ha confermato che Iaaf si atterrà ai risultati dei primi test: "Restiamo con quanto fatto da Brueggemann che, come abbiamo ripetuto, si basa su un protocollo condiviso anche da lui. Lui c'era e c'eravamo anche noi. Quindi andare a fare dei test chissà dove non è la stessa cosa". Pistorius ha comunque presentato un appello al Tas dove porterà i risultati dei nuovi test. Valencia, 5 mar. (Ap)

Mondiali indoor, la squadra stasera a Valencia

La squadra azzurra che prenderà parte ai Mondiali indoor di Valencia del prossimo fine settimana (via alle gare venerdì mattina) arriverà in Spagna stasera in tarda serata. La partenza è fissata da Milano Malpensa, con un volo che lascerà l'Italia intorno alle 21. Contrariamente a quanto comunicato ieri, non ci sarà Simone Collio: lo sprinter delle Fiamme Gialle, in ripresa dopo un attacco influenzale, sarà a Valencia domani pomeriggio, con la speranza di recuperare ulteriori energie nelle prossime 24 ore. Tredici gli atleti convocati dal DT Nicola Silvaggi (sette uomini e sei donne); venerdì mattina, primo turno di qualificazioni e turni eliminatori, con nove italiani impegnati. Il primo ad andare in campo sarà il saltatore in alto Filippo Campioli (Esercito), già alle 10.05. Dopo di lui, sarà la volta di Silvia Weissteiner (Forestale, batterie dei 3000 alle 10.15) e Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle, batterie dei 3000, 10.55). Alle 12.45, in pista nelle batterie dei 60 Simone Collio (Fiamme Gialle) e Fabio Cerutti (Fiamme Gialle; nel pomeriggio, l'eventuale - per gli azzurri - semifinale e finale). Alle 17.55, batterie degli 800 donne, con Elisa Cusma (Esercito); alle 18.25, quelle della stessa prova al maschile, alle quali prenderà parte Lukas Rifeser (Esercito). Qualificazioni del triplo maschile per Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), alle 18.50; un'ora più tardi, alle 20, batterie dei 1500 metri uomini, con Christian Obrist (Carabinieri). Quattro le finali in programma nella prima giornata: il Pentathlon (donne), le due finali sui 60 metri, e il getto del peso maschile.

m.s.

TV
: diretta su Rai Sport Satellite, venerdì: 17-21; sabato: 17.30-20.45 (prevista anche una trasmissione su Rai Tre, nel corso del pomeriggio sportivo); domenica: 16.10-19.15. Dirette anche su Eurosport (bouquet SKY): venerdì: 12.45-14; 19.15-21; sabato: 19-20.45; domenica: 16-17.30; 22.15-23.20.

LA SQUADRA ITALIANA - Italian Team

UOMINI/Men

60: Fabio Cerutti (Fiamme Gialle/Atl. Riccardi Milano), Simone Collio (Fiamme Gialle);
800: Lukas Rifesser (Esercito);
1500: Christian Obrist (Carabinieri)
3000: Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle)
Alto/HJ: Filippo Campioli (Esercito)
Triplo/TJ: Fabrizio Donato (Fiamme Gialle)

DONNE/Women
800: Elisa Cusma (Esercito)
3000: Silvia Weissteiner (Forestale)
60hs: Micol Cattaneo (Carabinieri)
Alto/HJ: Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle)
Peso/SP: Assunta Legnante (Italgest Athletic Club), Chiara Rosa (Fiamme Azzurre).

Nella foto, Silvia Weissteiner: l'altoatesina sarà in gara venerdì mattina nelle batterie dei 3000 (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
fidal.it

Ghidini: "Confido molto nella Cusma"

I Campionati Mondiali Indoor di Valencia costituiscono per il settore del mezzofondo veloce il primo vero test di una stagione delicata, nella quale l’obiettivo, come d’altronde anche per tutti gli altri settori, è puntato sui Giochi Olimpici di Pechino. In Spagna gareggeranno Rifeser, Obrist e la Cusma, ma molti altri sono gli atleti che hanno nelle possibilità quella di puntare a staccare il pass per la Cina. Ma proprio quell’ultimo passo è il più difficile da compiere e lo stesso responsabile di settore Gianni Ghidini è il primo a esserne cosciente: “E’ questa una stagione molto difficile da interpretare perché gli atleti sono forti ma l’obiettivo è quanto mai arduo e non alla portata di tutti. Negli 800 ad esempio abbiamo molti ragazzi che possono qualificarsi, da Longo a Bobbato, da Rifeser a Sciandra che peraltro ha già ottenuto il minimo. Ognuno di loro ha una storia diversa e obiettivi differenti: Longo ad esempio non cerca il minimo solo per partire, vuole essere competitivo, ma per far questo serve una condizioni fisica al massimo”.

- Sciandra, l’unico che nel 2007 ha fatto il minimo, è parso cresciuto molto soprattutto come interpretazione tattica…
- Livio tatticamente è abbastanza astuto, sa leggere la gara e sfruttare gli errori degli avversari, il bronzo alle Universiadi è un passo importante in tal senso, deve però acquisire continuità su certi livelli. Lo stesso dicasi per Bobbato, vorremmo tutti che tornasse quello del bronzo europeo indoor di Birmingham ma da allora ha una tendinite che non gli dà pace. Rifeser è un ragazzo tutto da esplorare, ha fatto buoni risultati ed ha grandi potenzialità, ma un po’ per problemi scolastici un po’ per il clima inclemente della sua zona (l’Alto Adige, ndr) ha difficoltà a preparare una stagione, io dico però che va atteso con fiducia.
- Dietro la “prima linea” cosa c’è?
- Ci sono due ragazzi di grande talento come Benedetti e Scapini che attendo con molta curiosità ai Mondiali Juniores. Attenzione però: inutile pretendere medaglie, si confronteranno con talenti capaci di correre già da 1:44, saranno gare terribili, ma faranno una grossa esperienza, magari per passare qualche turno. I nostri sono atleti che matureranno più tardi, potranno fare un po’ quello che ora fanno spagnoli e olandesi. E’ quello il modello al quale fare riferimento.
- Veniamo ai 1500 dove Obrist continua a crescere…
- Sì, a dispetto del grave infortunio riportato lo scorso anno a Rovereto che ha arrestato un po’ la sua preparazione, nelle indoor è andato anche oltre le aspettative. Da lui mi aspetto un grosso miglioramento all’aperto come anche da Goran Nava, tornato in Italia dopo svariate stagioni negli Usa, che ha nelle gambe tempi sotto i 3:40 uniti all’esperienza maturata nelle gare degli States, particolarmente sentite in questa specialità.
- Fra le donne che cosa si aspetta dalla Cusma?
- Elisa quest’inverno ha lavorato molto sulla velocità perché abbiamo visto che era quello che mancava ancora per il decisivo salto di qualità. Elisa ha lavorato duro, il suo salto di qualità significa innanzitutto essere costante su tempi da 1:58 il che le garantirebbe di potersi giocare una finale olimpica che sarebbe un grande risultato, considerando che rispetto a solo pochissime stagioni fa si è migliorata di 8 secondi. Ha fatto un cammino prodigioso. E’ un’atleta tutta da esplorare. Dietro di lei abbiamo alcune ragazze in evoluzione come Nichetti, Riva, Costanza che vedo molto forte, spero che la Berlanda risolva l’anemia e possa tornare competitiva, ma per loro ottenere il minimo sarà dura, significherebbe migliorarsi molto sensibilmente.
- A livello giovanile la situazione femminile com’è?
- Non rosea come quella maschile: abbiamo notato che fino al livello cadette ci sono buoni elementi in quantità, ma con il passaggio di categoria molte si perdono perché smettono di allenarsi, perdono interesse per l’atletica. Non è un problema di settore, riguarda tutta l’atletica e forse tutto lo sport, quando si entra nell’età critica.

Gabriele Gentili

Nella foto: Elisa Cusma (archivio Fidal)
fidal.it

Mondiali Indoor: qualche problema per Collio


Tutto pronto in casa azzurra per i Mondiali indoor di Valencia. Partira` domani pomeriggio, da Milano Malpensa, la squadra azzurra che prendera` parte, da venerdi` a domenica a alla dodicesima edizione dei Campionati del Mondo Indoor. Qualche problema nelle ultime ore per Simone Collio, colpito nella scorsa notte da un attacco febbrile. Ma i medici azzurri sono fiduciosi su un suo recupero per i 60 metri di venerdi`; domani, il milanese sara` regolarmente al via con la squadra. In totale, sono tredici gli azzurri convocati dal DT Nicola Silvaggi (sette uomini e sei donne), in un elenco che comprende anche la vice campionessa del mondo di salto in alto Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), la campionessa europea indoor del peso Assunta Legnante (Italgest Athletic Club) e il campione europeo indoor dei 3000 Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle).

In squadra attenzione particolare anche per il gia` citato Simone Collio (Fiamme Gialle), quarto al mondo nel 2008 nei 60 metri con il 6.55 del record italiano eguagliato, per l’altra pesista Chiara Rosa (Fiamme Azzurre; nona nella lista iridata 2008) e per le mezzofondiste Elisa Cusma (Esercito, 800 metri) e Silvia Weissteiner (Forestale, 3000; lo scorso anno, bronzo europeo indoor della distanza).
(AGM-DS) - Milano, 4 marzo

martedì 4 marzo 2008

Valencia, Collio sogna iridato: malanni permettendo

Poi dice che uno non si affida agli amuleti. Simone Collio, a 24 ore dalla partenza per Valencia, lotta contro il classico malanno di stagione, e con quella altrettanto classica sintomatologia - sì, quella - che priva l'organismo di una buona dose di liquidi. Oggi va meglio, come confermato dal medico federale Giuseppe Fischetto, tanto che lo sprinter azzurro è confermato nella lista di partenti (la squadra lascerà l'Italia da Milano Malpensa domani sera). "Sì, ma non voglio mettere scuse", dice Simone dalla sua casa di Rieti, "io sto bene, ho finalizzato il Mondiale, e con quello che ho passato in questi anni non sarà certo un raffreddore a spaventarmi. Sono un guerriero, quindi non posso che essere fiducioso, anche perché i 60 metri sono una gara di nervi, dove l'aspetto fisico entra in gioco solo perché si corrono tre turni in un giorno".

Liste mondiali alla mano (e virus permettendo), Collio è l'italiano con le maggiori chances iridate nella rassegna di questo weekend. Quarto nella graduatoria 2008 dei 60 metri, con il 6.55 ottenuto a Valencia il 9 febbraio (che ha eguagliato, dopo diciott'anni, il record tricolore di Pierfrancesco Pavoni), il milanese delle Fiamme Gialle potrebbe puntare anche ad una finale da protagonista. "Non ci sarà Francis, da quanto ho saputo, e nemmeno Ndure: entrambi hanno rinunciato. E' l'anno olimpico; come sempre, un anno strano. E in più, non ci sono fenomeni in giro, forse come mai prima. Identificare un favorito per l'oro è un'impresa. Personalmente punto su due atleti, per ragioni opposte: uno è Kim Collins, che è in grande crescita, e nelle occasioni importanti riesce sempre a venire fuori; l'altro è Dwain Chambers, perché ha dentro una motivazione diversa rispetto a tutti gli altri". Come collocare Collio? "Penso di valere meno del 6.55 di Valencia: era la prima gara della stagione, non ero sicuro di quanto potessi valere; poi sono andato a Parigi dove ho trovato una pista sorda, malandata, e sono comunque riuscito a fare meno di 6.60. Insomma, la stagione sembra quella giusta per fare grandi cose. Credo di potermi considerare stabile su tempi intorno ai 6.58, e sono sicuro del fatto che ottenere questo crono lì, a Valencia, significherà riuscire a fare comunque qualcosa di positivo". Obiettivo, ripetere la finale mondiale di Budapest 2004. Per poi lanciarsi sull'Olimpiade.

m.s.

Nella foto, Simone Collio (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)
fidal.it

Maratona di Roma, in 14.500 al via

E' stata presentata questa mattina presso al sede della Regiona Lazio la XIV edizione della Maratona della città di Roma, Trofeo AceaElectrabel, in programma sulle strade della capitale domenica 16 marzo. Alla presenza del presidente della Regione Marrazzo, e del consigliere FIDAL Giuseppe Mammone, Enrico Castrucci, presidente di Italia Marathon Club, ha illustrato i numeri e le novità dell'edizione di quest'anno. Le iscrizioni, chiuse alla mezzanotte di ieri, hanno toccato la bellezza di oltre 14.500 unità (in rappresentanza di 76 nazioni; 8800 gli italiani, 5700 gli stranieri), un vero fiume di maratoneti, che si unirà agli oltre cinquantamila partecipanti attesi sul percorso della Stracittadina Fun Run (4 chilometri di percorso, iscrizioni ancora aperte). La XIV Maratona della Città di Roma (via alle ore 9) sarà valida come Campionato Italiano FIDAL Masters e Campionato IUSM (un trofeo sarà assegnato dallo IUSM di Roma allo studente di Scienze Motorie che per primo taglierà il traguardo dei 42 chilometri). Da quest'anno, la Maratona della Città di Roma lancia una partnership ufficiale con il Golden Gala, il meeting interazionale parte della ÅF Golden League che, tra le altre cose, sarà presente con un proprio stand al villaggio Maratona del Palazzo delle Espoisizioni dell'Eur (da giovedì 13 a sabato 15, dalle 10 alle 20). Un asse dell'atletica che rafforza la presenza della disciplina sul territorio della capitale.

Da un punto di vista tecnico, la prova del 16 marzo si presenta ricca di spunti d'attenzione. In chiave azzurra, andranno a caccia di perfomance a cinque cerchi. Ottavio Andriani (Fiamme Oro), Ruggero Pertile (Assindustria Padova), Vincenza Sicari (Esercito) e Ornella Ferrara (PBM Masciago). I limiti stabiliti dalla FIDAL, per la cronaca, sono fissati in 2h10:30 per gli uomini, e 2h30:00 per le donne. In campo maschile, al via saranno 20 gli atleti detentori di prestazioni entro le 2 ore e 13 minuti, in rappresentanza di Italia, Kenya, Etiopia, Algeria, Marocco, Tanzania, Russia, Ucraina, Lituania, Ruanda, Colombia e Francia. Notevole la rappresentanza keniana: tra i meglio accreditati, Philip Singoei, personale 2:07.57; Jonathan Kosgei Kipkorir, 2:10.18; Francis Bowen, 2:10.41; Benjamin Kiprotich, 2:10.47; Philip Serem, 2:10.47; oltre all’esordiente Paul Kimaiyo, classe 1980, che vanta 1:00.15 sulla mezza maratona. Due, oltre gli italiani, gli europei più accreditati: l’ucraino Vitalij Shafar, 2:12.07, e il lituano Pukstas Mindaugas, 2:12.48.

In campo femminile, 7 le atlete con personali entro le 2 ore e trenta. La russa Galina Bogomolova, una delle dodici atlete al mondo capaci di fermare il cronometro entro le 2:20 (2:20.47 il suo limite). Con la russa, la connazionale Larissa Zousko, un personale di 2:26.26, l’ungherese Aniko Kalovic, 2:26.43. Il campo estero si apre anche alle presenze dell’etiope Baysa Atsede, 2:29.05, e della polacca Bustina Bak, 2:30.45.

JACKPOT MILIONARIO
La maratona di Roma 2008 ha stanziato una somma record, vicina a 1 milione di euro, per il raggiungimento di migliori prestazioni. 500.000 euro, 250.000 per ognuno dei due vincitori, in caso di migliore prestazione mondiale (U 2:04.26, D 2:15.25). In caso di nuovo primato italiano (U 2:07.22, D 2:23.47), 150.000 euro (75.000 per l’uomo e per la donna). In caso di migliore prestazione su suolo italiano (U 2:07.44, D 2:24.59) 100.000 euro (50.000 per l’uomo e per la donna). Altre decine di migliaia di euro di bonus sono stati annunciati per prestazioni di rilievo. Chi abbatterà il primato della prova capitolina (2:08.02 maschile, 2:25.07 femminile) riceverà un bonus da 25.000 euro.

LA GARA PER ATLETI DIVERSAMENTE ABILI
104 gli atleti provenienti da 11 nazioni con diverse disabilità: handbiker, carrozzine, ipovedenti, non vedenti e sordomuti. Nella categoria handbike, sono in gara alcuni tra i più forti specialisti europei: l’azzurro Roland Ruepp (1:07.13), vincitore della maratona di Roma nel 2004 e nel 2007 (in questa edizione con il record della gara, 1:21.26) il polacco Bogdan Krol (1:15.01), oltre gli altri italiani Federico Mestroni e Roberto Piccinini. In campo femminile, l’olandese Monique Van Der Vorst, vincitrice nel 2007 con il record della gara (1:24.49), e la polacca Monika Pudlis (1:26.17). Tra i non vedenti, particolarmente attesa la prova di Andrea Cionna, l’atleta marchigiano di Osimo che lo scorso anno, insieme con l’accompagnatore Paolo Sorighetti, ha stabilito a Roma la migliore prestazione mondiale, in 2:31.59.

Il percorso del 2008 ricalca quello del 2007, con il transito in via Ostiense dopo i primi chilometri e nel centro storico nella parte finale. Dalla partenza, situata in via dei Fori Imperiali, il percorso si snoda attraverso via del Teatro Marcello, via dei Cerchi, via Ostiense, Basilica di San Paolo, viale Marconi, Porta Portese, Testaccio, proseguendo sul Lungotevere in direzione della Sinagoga, l’Ara Pacis, piazza Cavour, viale Angelico, e ancora sul Lungotevere verso il Foro Italico. Si passa per la Moschea, piazzale delle Belle Arti, largo di Torre Argentina, via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, via Petroselli, via di San Gregorio, piazzale del Colosseo, con arrivo in via dei Fori Imperiali. Per garantire la sicurezza dei podisti lungo il percorso, ubicati negli 8 punti ristoro (uno ogni 5km, a partire dal 5°) sono stati previsti: postazioni sanitarie, servizi igienici, navette per il recupero degli atleti ritirati, servizio radio Protezione Civile e giudici gara.

TV: diretta su Rai Tre a partire dalle ore 9.

   

IL SITO UFFICIALE DELLA MARATONA DI ROMA

Presentata oggi la 14^ Maratona della Città di Roma


La XIV edizione della Maratona della Città di Roma, Trofeo AceaElectrabel, è in programma domenica 16 marzo 2008, Domenica delle Palme, con partenza alle 9.00 da via dei Fori Imperiali. Sono 14.500 gli iscritti (le iscrizioni si sono chiuse ieri, 3 marzo, alle 24.00, il dato esatto sarà comunicato nei prossimi giorni) provenienti da 76 nazioni, 8.800 italiani e 5.700 stranieri, dati che fanno della maratona capitolina l’evento sportivo più partecipato in Italia. La gara sarà ripresa come tradizione da RAI Sport, con telecronaca diretta su RAI 3 a partire dalle ore 9.00.

Abbinata alla prova competitiva di 42,195 km, valida quest’anno come Campionato Italiano FIDAL Masters e Campionato IUSM, il fiore all’occhiello dell’evento, la Stracittadina Fun Run di 4 chilometri, il cui successo progressivo è tale da rendere ipotizzabile la cifra di oltre 50.000 partecipanti, persone di ogni età, al via dai Fori Imperiali alle 9.15.

PERCORSO, TEMPO LIMITE E GLI 8 PUNTI TECNICI

I partecipanti delle passate edizioni lo definiscono il più bel percorso al mondo. Il percorso del 2008 ricalca quello del 2007, con il transito in via Ostiense dopo i primi chilometri e nel centro storico nella parte finale. Dalla partenza, situata in via dei Fori Imperiali, il percorso si snoda attraverso via del Teatro Marcello, via dei Cerchi, via Ostiense, Basilica di San Paolo, viale Marconi, Porta Portese, Testaccio, proseguendo sul Lungotevere in direzione della Sinagoga, lAra Pacis, piazza Cavour, viale Angelico, e ancora sul Lungotevere verso il Foro Italico. Si passa per la Moschea, piazzale delle Belle Arti, largo di Torre Argentina, via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, via Petroselli, via di San Gregorio, piazzale del Colosseo, con arrivo in via dei Fori Imperiali. Per garantire la sicurezza dei podisti lungo il percorso, ubicati negli 8 punti ristoro (uno ogni 5km, a partire dal 5°) sono stati previsti: postazioni sanitarie, servizi igienici, navette per il recupero degli atleti ritirati, servizio radio Protezione Civile e giudici gara. 8 le postazioni di rilevazione cronometrica tramite chip elettronico e 8 le postazioni per i video personalizzati (su www.maratonadiroma.it classifiche e link per i video). Il tempo limite per chiudere la prova competitiva è di 8 ore.

VINCIAMO OGNI DISCRIMINAZIONE

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo, l’U.N.A.R., Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha indetto dal 14 al 21 marzo la “Settimana di azione contro il razzismo”, durante la quale saranno organizzati, in numerose città italiane, eventi, seminari, spettacoli, manifestazioni. La maratona di Roma ha aderito alla proposta del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità e dell’U.N.A.R. facendo suo questo messaggio di solidarietà, intitolando la manifestazione “Vinciamo ogni discriminazione”: una partenza simbolica, volta a trasmettere il messaggio di un impegno comune verso una società integrata e civile.

PIETRINO, LA NUOVA MASCOTTE

Pietrino è la nuova mascotte ufficiale della maratona di Roma. E’ un simpatico sampietrino che rappresenta uno dei simboli della maratona capitolina, il cui tracciato, come è noto, ha diversi punti costituiti da sampietrini. Al pari della Lupa, del Colosseo, del Campidoglio, della Basilica di San Pietro, della Fontana di Trevi, il sampietrino è, da sempre, uno dei simboli della storia di Roma. Con Pietrino nasce una speciale linea merchandising, presente al Gioco Sicuro Marathon Village insieme con il Maratonino, “gioco dell’oca” sul tema della maratona di Roma.

L’ASPETTO TECNICO: MAI COSI’ ELEVATO

UOMINI

Sono 20 gli atleti iscritti detentori di prestazioni entro le 2 ore e 13 minuti, in rappresentanza di Italia, Kenya, Etiopia, Algeria, Marocco, Tanzania, Russia, Ucraina, Lituania, Ruanda, Colombia e Francia. Due gli italiani più accreditati: Ottavio Andriani, classe 1974, Fiamme Oro, personale 2:09.07; Ruggero Pertile, classe 1974, Assindustria Padova, personale 2:10.12, realizzato nell’edizione romana del 2004.

Formidabile, come sempre, la rappresentanza keniana: tra i favoriti, Philip Singoei, classe 1975, personale 2:07.57; Jonathan Kosgei Kipkorir, classe 1982, 2:10.18; Francis Bowen, classe 1973, 2:10.41; Benjamin Kiprotich, classe 1976, 2:10.47; Philip Serem, classe 1978, 2:10.47; oltre all’esordiente Paul Kimaiyo, classe 1980, che vanta 1:00.15 sulla mezza maratona.

Due, oltre gli italiani, gli europei più accreditati: l’ucraino Vitalij Shafar, classe 1982, 2:12.07; il lituano Pukstas Mindaugas, classe 1978, 2:12.48.

DONNE

In campo femminile, l’edizione del 16 marzo è, nelle premesse, la più “veloce” nella storia della prova capitolina, con 7 atlete entro le 2 ore e trenta minuti.

L’Europa dell’Est fa la parte del leone: la russa Galina Bogomolova, classe 1977, una delle dodici atlete al mondo capace di fermare il cronometro entro le 2:20 (2:20.47 il suo personale). Nel 2006 l’atleta ha ottenuto, oltre il primato personale, realizzato a Chicago, anche una prestazione importante nella maratona di Londra, chiudendo la distanza in 2:21.58, risultati che l’hanno consacrata come una delle più forti maratonete al mondo. Con la russa, la connazionale Larissa Zousko, classe 1969, un personale di 2:26.26, l’ungherese Aniko Kalovic, classe 1977, 2:26.43. Due le italiane attese: Ornella Ferrara, classe 1968, PMB Masciago, un personale di 2:27.49 ottenuto con la vittoria del 2004 a Roma; Vincenza Sicari, classe 1978, CS Esercito, 2:30.34. Per entrambe le atlete, la gara di Roma costituirà un test determinante per conquistare un posto nella rappresentativa impegnata ai Giochi Olimpici di Pechino. Il campo estero si apre anche alle presenze dell’etiope Baysa Atsede, classe 1987, 2:29.05, e della polacca Bustina Bak, classe 1974, 2:30.45.

JACKPOT MILIONARIO

La maratona di Roma 2008 ha stanziato una somma record, vicina a 1 milione di euro, per il raggiungimento di migliori prestazioni. 500.000 euro, 250.000 per ognuno dei due vincitori, in caso di migliore prestazione mondiale (U 2:04.26, D 2:15.25). In caso di nuovo primato italiano (U 2:07.22, D 2:23.47), 150.000 euro (75.000 per l’uomo e per la donna). In caso di migliore prestazione su suolo italiano (U 2:07.44, D 2:24.59) 100.000 euro (50.000 per l’uomo e per la donna). Altre decine di migliaia di euro di bonus sono stati annunciati per prestazioni di rilievo. Chi abbatterà il primato della prova capitolina (2:08.02 maschile, 2:25.07 femminile) riceverà un bonus da 25.000 euro, e così via.

GLI ATLETI DISABILI

104 gli atleti provenienti da 11 nazioni con diverse disabilità: handbiker, carrozzine, ipovedenti, non vedenti e sordomuti .

Nella categoria handbike, sono in gara alcuni tra i più forti specialisti europei: l’azzurro Roland Ruepp (1:07.13), vincitore della maratona di Roma nel 2004 e nel 2007 (in questa edizione con il record della gara, 1:21.26) il polacco Bogdan Krol (1:15.01), oltre gli altri italiani Federico Mestroni e Roberto Piccinini. In campo femminile, l’olandese Monique Van Der Vorst, vincitrice nel 2007 con il record della gara (1:24.49), e la polacca Monika Pudlis (1:26.17).

Tra i non vedenti, particolarmente attesa la prova di Andrea Cionna, l’atleta marchigiano di Osimo che lo scorso anno, insieme con l’accompagnatore Paolo Sorighetti, ha stabilito a Roma la migliore prestazione mondiale, in 2:31.59.

I RETRORUNNER

Gara nella gara, con 15 retrorunner, corridori all’indietro, impegnati sulla maratona. Tra questi, tre primatisti. Il taiwanese Ching-Kuang Hsueh, 57 anni, alla la 167^ maratona all’indietro della carriera. La svizzera Metzler Kerstin, 26 anni, primatista mondiale di mezza maratona in retrorunning (2:15.38) che tenterà il primato mondiale sulla “retromaratona”. Ivan Di Giulio, 39 anni, di Rimini, primatista italiano di maratona in retrorunning (5:26.07).

ROMA FITWALKING

Roma è la prima maratona al mondo ad inserire una sezione ufficiale di fitwalking, l’arte del camminare che mutua il gesto dalla marcia sportiva, con la prima edizione del “Roma Fitwalking”, che vedrà impegnati, sui 42,195 km del percorso, tanti praticanti italiani. Il fitwalking è promosso in Italia dai fratelli Maurizio, olimpionico e campione mondiale, e Giorgio Damilano.

LA MEDAGLIA DEL MAESTRO ALFIERO NENA

Una colomba posta in primo piano, insieme con la figura del maratoneta che corre ai piedi del Colosseo, la scritta “Vinciamo ogni discriminazione”, leit motiv della maratona 2008: questi i temi ideati e scolpiti dal Maestro Alfiero Nena per la medaglia celebrativa della 14^ edizione.

MODELLO SANITARIO: UN SERVIZIO UNICO

Il modello sanitario della maratona di Roma è curato dall’ANPAS, in collaborazione con Protezione Civile Radio e Non Solo, San Filippo Neri, Ares 118, Misericordie, Ordine di Malta, Farmacia Igea. Sul percorso, coordinati dal responsabile Dott. Claudio Lo Presti, 30 medici tra rianimatori, ortopedici, cardiologi e medici dello sport; 40 massaggiatori e oltre 100 infermieri specializzati, che seguiranno tutti i partecipanti alla maratona ed alla stracittadina. Il servizio prevede anche 11 postazioni sanitarie fisse dislocate lungo il percorso, 11 ambulanze, 11 centri mobili di rianimazione, 2 automediche e 6 motoambulanze. Contributi importanti per garantire la salute dei partecipanti sono anche quelli forniti dall’ANIAD, Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, una ONLUS nata nel 1991 per favorire la diffusione dell’attività fisica e dello sport fra i diabetici di ogni età, forte di 1300 associati, e dell’Associazione Onlus CardioSalus, che dal 2004 è presente con propri associati nella gara capitolina, con lo slogan “Per prendermi cura della salute del mio cuore cambio stile di vita”.

UN POOL DI PSICOLOGI DELLO SPORT IN AIUTO DEI MARATONETI

Come nel 2007 è presente “psicologi per la maratona”, progetto ideato e diretto dal professor Alberto Cei, psicologo dello sport dell’Università Tor Vergata. Un team di psicologi dello sport, nella seconda parte della maratona, la parte più impegnativa del percorso, incoraggerà i podisti in difficoltà.

PACEMAKER: GLI ANGELI DEL MARATONETA

Tutti li chiamano pace maker, ma il gruppo di atleti coordinati dal professore Fulvio Massini, sono dei veri assistenti di gara. Per ogni fascia di tempo gli atleti avranno 3 pace maker addetti a questo compito. Durante la maratona, a turno, uno di loro sarà sempre in testa a segnare il passo, mentre gli altri due saranno in mezzo al gruppo per aiutare e incitare il lungo serpentone di maratoneti partiti con l’identico tempo di riferimento finale.

STRACITTADINA FUN RUN 4KM: 50.000 AL VIA

4 CHILOMETRI DI SOLIDARIETA’: OLTRE 10.000 COL CUORE GRANDE.

Prende il via quest’anno il “Progetto Charites” che vede il coinvolgimento di 21 associazioni alla Stracittadina Fun Run. Ciascuna associazione si è impegnata a distribuire un numero di pettorali, così come si sono adoperate per lo stesso scopo l’Assessorato alle Politiche Giovanili, Rapporti con le Università e Sicurezza del Comune di Roma e le università romane, ad una quota stabilita dalle stesse associazioni. Il ricavato dei pettorali rimarrà alle associazioni stesse e servirà a finanziare i progetti di solidarietà che alimentano ogni anno in favore della ricerca. A 15 giorni dalla Stracittadina, le associazioni hanno già distribuito 10.000 pettorali.

PROGETTO “TUTTI A ROMA”: 3.000 STUDENTI DA TUTTO IL LAZIO

Con il progetto “Tutti a Roma”, l’Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio coinvolge nel grande appuntamento della Stracittadina Fun Run del 16 marzo oltre 3.000 bambini delle scuole elementari e medie, provenienti da 40 Comuni del Lazio e selezionati dal mese di febbraio con prove su pista alle quali hanno partecipato oltre 20.000 studenti.

SCUOLE ROMA: IN 9.000 ALLA STRACITTADINA

In collaborazione con Roma Multiservizi, che garantirà buoni per l’acquisto di materiale didattico ai Circoli Didattici e agli Istituti Comprensivi più numerosi, il progetto riservato alle scuole del Comune di Roma e provincia vedrà alla Stracittadina la presenza di almeno 9.000 ragazzi della scuola dell’infanzia, primaria, e media.

I LICEI DEL LAZIO CONTRO IL RAZZISMO

Come per le precedenti edizioni, saranno migliaia i ragazzi delle scuole medie superiori del Lazio a correre i 4 chilometri della Stracittadina indossando la t-shirt con il messaggio di lotta a tutte le discriminazioni razziali. Il progetto, che prevede anche varie iniziative culturali realizzate dagli stessi ragazzi dei Licei e Istituti Tecnici lungo il percorso della maratona, è patrocinato dall’UNAR e realizzato in collaborazione con la Dirigenza Scolastica Regionale.

CENTRI ANZIANI: 4.000 “OVER 60”

Come da tradizione, i centri anziani saranno coinvolti nella stracittadina con oltre 4.000 over 60. Il gruppo più numeroso vincerà il premio come centro anziano più atletico di Roma.

“RISTORATORI FUN RUN”

È un nuovo progetto della maratona che ha coinvolto numerosi bar, pub, ristoranti, pizzerie, wine bar, nella Stracittadina Fun Run. Gli esercizi commerciali aderenti al progetto esporranno la locandina ufficiale dell’evento, saranno punto iscrizione della Stracittadina e i camerieri indosseranno la T-shirt ufficiale nei giorni precedenti l’evento.

GIOCO SICURO MARATHON VILLAGE

Il Gioco Sicuro Marathon Village è al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza John F. Kennedy, 1). 15.000 mq (7000 coperti e 8000 scoperti) per l’accoglienza delle oltre 80.000 persone che visiteranno i 116 stand. Tre giorni, da giovedì 13 a sabato 15 marzo (dalle 10.00 alle 20.00), durante i quali si svolgeranno numerosi happening. L’ingresso è gratuito. Convegni, spettacoli, il percorso salute, il pannello delle firme, musica, animazione per bambini, giochi, gadget, saranno il centro attrattivo delle 3 giornate di vigilia della maratona. Il Gioco Sicuro Marathon Village è sede d’iscrizione alla Stracittadina Fun Run (costo 6 Euro con pettorale e T-shirt ufficiale Asics).


SERVIZI, EVENTI COLLATERALI, PERSONAGGI

UNA CITTA’ IN FESTA

Come da tradizione numerosi gli eventi collaterali che animeranno il percorso durante la giornata del 16 marzo. Il tema scelto è la donna: nell’anno mondiale delle pari opportunità, l’attenzione degli eventi collaterali sarà posta sulla presenza femminile nel mondo delle arti, scienze, cultura e impegno sociale. Intorno a questi temi si svilupperà la giornata di festa, con numerosi eventi collaterali alla maratona. Fiore all’occhiello, come da tradizione, il Festival Folkloristico internazionale di danze e musica e le 10 bande musicali che in altrettante piazze di Roma suoneranno per tutta la mattina.

LE STRADE DI ROMA LIBERE IN POCHE ORE

Il coordinamento tra gli organizzatori e le aziende municipalizzate di trasporto, che fa capo ad Atac Roma, consente di non creare disagi ai cittadini. Vengono rafforzate e deviate numerose linee dei mezzi pubblici (autobus, metro e tram) per consentire ai cittadini di muoversi regolarmente per la città. Sugli stessi mezzi, il 16 marzo si viaggia gratis esibendo il pettorale della maratona o della Stracittadina. Il giorno della gara, il centro storico diventa una grande isola pedonale. Finito l’evento, le strade vengono riaperte e immediatamente pulite grazie al lavoro dell’ Ama Roma.

“SOFITEL MEDIA CENTER”

Per gli operatori dell’informazione confermato il Media Center nel